ULTIMA - 26/5/19 - PLAY OUT SERIE C: LA VIRTUS VERONA SI GIOCA LA SALVEZZA A RIMINI

Questa volta sarà davvero la partita che vale una stagione. Oggi pomeriggio con fischio d'inizio alle ore 15.00, allo stadio Romeo Neri (diretta Tv su Sportitalia) Rimini e Virtus Verona si contenderanno l'unico posto disponibile per disputare il campionato di serie C anche il prossimo anno. Si parte dall'1 a 0 dell'andata a favore della
...[leggi]

ULTIM'ORA

7/7/17
MATTEO BIANCHINI (PESCHIERA) APPENDE LE SCARPE AL CHIODO

Una decisione maturata con serenità nella quiete della propria famiglia. Il talentuoso centrocampista col vizio del goal, il classe 1980 Matteo Bianchini, ha deciso di chiudere con il calcio giocato. Darà una mano al suo Peschiera, società con la quale ha terminato la sua proficua carriera calcistica. "E' dall'età di cinque anni che rincorro un pallone - afferma el Bianco -. E' venuto per me il momento di dire basta ed appendere i classici scarpini al chiodo".

Ne ha fatta di strada Bianchini, dicendo sempre con fermezza quello che pensava e dando sempre tutto sia in allenamento che la domenica pomeriggio in campo, dimostrando sempre un talento cristallino e due ottimi piedi vellutati. Sorprendenti le sue ripartenze in progressione e velocità e le geometrie perfette dettate per i compagni. Dotato di un tiro forte e di un buon colpo di testa, si è divertito spesso ad ubriacare, calcisticamente parlando, i portieri avversari. Notevoli le sue punizioni tirate con grande maestria. Il gioco del calcio gli ha offerto nuove opportunità ed una selva di amici che rimangono anche al di fuori del calcio.

Bianchini ne ha fatto tesoro e continua a guardare alla vita con ottimismo e laboriosità, sempre molto impegnato nel lavoro e sul piano familiare. "Ora, lasciato il calcio, voglio essere un papà sempre più presente. Io e la mia compagna Irene stiamo crescendo due piccoli che ci stanno regalando ogni giorno amore e gioia, Giulia e Thomas. Devo tutto ai miei genitori ed alla mia famiglia se ho giocato a buoni livelli nel pianeta dilettantistico veronese. Mi sono sempre trovato bene dove sono stato e non ho nessun rammarico particolare. In fondo, è sempre andata come doveva andare. Voglio molto bene al Peschiera del presidente Umberto Chincarini. L'ultima stagione fatta è stata tribulata, abbiamo pagato dazio e cambiato allenatore in corsa ma alla fine ci siamo salvati ed era quello che più contava. Colgo l'occasione, attraverso la vostra splendida testata, di ringraziare tutti, nessuno escluso dai dirigenti, allenatori e compagni, di tutte le squadre in cui ho militato. Li porterò sempre nel mio cuore".

Matteo ha indossato diverse sgargianti maglie, quella del Villafranca, nelle stagioni 1997-98 e 1998-99 in Promozione, con ben 22 presenze nel secondo anno.Tre splendide annate a Pastrengo in Seconda categoria, collezionando 75 presenze segnando 16 reti. Altri anni alla Benaco con la conquista, al primo anno, del salto dalla Seconda alla Prima categoria. Poi l'esperienza al Rivoli in Prima categoria, durata due stagioni. Successivamente i cinque anni meravigliosi al Salionze Valeggio con la cavalcata, nel primo anno, dalla Seconda fino alla Prima categoria. Poi, la permanenza a tinte forti in Prima categoria, scendendo in campo 102 volte e segnando 20 reti. In seguito un anno al Custoza 08 in Seconda con 10 reti in 18 presenze.

E infine l'approdo al Peschiera dove, nelle ultime tre stagioni agonistiche, si è tolto la bella soddisfazioni di approdare dalla Seconda categoria fino in Prima sotto la conduzione di mister Roberto Sorio. "Se devo essere sincero le stagioni più belle sono state alla Benaco ed al Salionze. Ho giocato un ottimo calcio e mi sono divertito moltissimo. Ma alla fine sono stato sempre coerente e soddisfatto delle scelte che ho fatto".

Non vuole dimenticare nessun compagno di squadra, oggi diventati tutti perfetti amici. "Dovrei riempire tutto il tuo taccuino per elencare i miei amici che hanno giocato con me. Tuttavia voglio nominare mister Roberto Mazzi, ai tempi del Villafranca, poi i giocatori Sacchetto, Pienazza, Troccoli, Carlesso e molti altri. Tutti mi hanno regalato un notevole bagaglio calcistico ed umano. Sono cresciuto come persona e come uomo. Tra gli allenatori che mi hanno guidato da bordo campo, impareggiabili Mario Colantoni, Christian Comencini, Gianni Canovo e Roberto Sorio. Con il senno di poi potrei dire che se avessi avuto un'altra testa sarei arrivato più in alto. Ma ora è tardi, è andata così! Quello che più conta e che mi sono divertito moltissimo".

Tra poco Matteo si iscriverà al corso per allenatore Uefa B, non mollando mai i rossoblu del Peschiera. "Se avessi avuto la testa che ho adesso da giovane, forse avrei servito meglio sul piatto le mie carte. Auguro un campionato colmo di soddisfazioni al mio Peschiera nel prossimo campionato di Prima categoria sotto la guida del bravo e riconfermato mister Vasco Guerra. Qui a Peschiera si vive un calcio in un ambiente funzionale e pulito. La dirigenza ha sempre dimostrato idee e programmi chiari, mai fuori tono. Tutto l'ambiente sta crescendo molto e deve proseguire per questa vitale strada. Io non voglio farmi del tutto da parte, voglio dare a questa incredibile società il mio apporto con competenza e passione. Il Peschiera è la mia seconda famiglia".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(2062)