ULTIMA - 24/4/19 - CITTA' DI ZEVIO: DOMANI IN CAMPO I PULCINI. POI ESORDIENTI E ALLIEVI

E' stato presentato il Torneo Città di Zevio 2019 che vedrà scendere in campo 16 squadre della categoria Pulcini 2010 a partire da domani, giovedì 25 aprile. Poi, dal 3 maggio al 31 maggio, si svolgerà la 3^ Devius Cup che vedrà in campo 8 formazioni categoria Esordienti 2006. Infine dal 6 maggio a 7 giugno si terrà il 4° Torneo Zevio Football Cup
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ULTIM'ORA

17/8/17
BONAVIGO IN LUTTO, MUORE A SOLI 39 ANNI ZANETTI

CRISTIAN ZANETTI, UNA VITA PER IL CALCIO.

La notizia è di quelle che ti lasciano senza fiato: Cristian Zanetti, 39 anni appena compiuti, colto da infarto il giorno di Ferragosto, mentre si trovava a Roverè Veronese, ha perso la partita con la vita. Lui che di partite ne ha vinte tante, ha perso quella più importante. Si trovava con la compagna Giorgia Calegaro, assieme ad un gruppo di amici, per trascorrere il Ferragosto sulle colline veronesi. Mentre camminava si è accasciato al suolo. “Mi ha chiamato subito”, racconta l’amico Federico Costa, “pensavo scherzasse, ma poi ci siamo resi conto della situazione ed abbiamo provveduto a fargli il massaggio cardiaco”. 

Vani i tentativi di rianimarlo, anche da parte degli operatori del 118, intervenuti assieme ai Carabinieri, con una ambulanza ed un elicottero. “Ci hanno consigliato di allontanare la compagna Giorgia, ma ci trovavamo lontano dalle auto, ed ella ha assistito impotente a quella scena che tutti ricorderemo per la vita”. Cristian Zanetti ha speso la sua vita per il calcio, una passione di famiglia. Il Padre Gianni, è stato per circa 6 lustri, il segretario del Bonavigo, mentre la sorella Michela, ha calcato i campi di serie A nel calcio femminile, vestendo la maglia del Porto Mantovano.

Cristian è arrivato fino alla Prima squadra ma poi, a soli 21 anni, la svolta per il calcio a cinque, dapprima con gli juniores Nazionali e poi con la Prima squadra del Real Bonavigo, in serie C. Nella stagione 2010-11, fonda assieme ad alcuni amici, con i quali ci si ritrovava tutte le sere a giocare a calcetto affianco alla Chiesa, i 300Bonavigo, vincendo subito il campionato di Seconda Divisione. Sarà il primo di una lunga serie di successi, indimenticato quello di Porto Viro, dove il 1° maggio 2013, i 300Bonavigo, grazie ad un gol capolavoro di Cristian Zanetti in rovesciata, vincono la Coppa Veneto, che consentirà alla squadra di accedere alle finali Nazionali di Rimini, conquistando la terza posizione. L’anno successivo, Cristian Zanetti, in doppia veste di allenatore-giocatore, rivince Campionato, Coppa Veneto, Super Coppa e porta i 300Bonavigo a laurearsi vice campione d’Italia nella Lega U.I.S.P.

Una particolare malformazione cardiaca, induce Cristian Zanetti a lasciare il calcio giocato, continuando in veste di allenatore a mietere successi. Nel 2016, si laurea Campione d’Italia come allenatore della Rappresentativa di Verona. Nel frattempo fonda a Legnago un distaccamento della U.I.S.P. di Verona e ne diviene Presidente, rilanciando alla grande il calcio a cinque nella Bassa veronese. Già assessore allo sport, nel comune di Bonavigo, organizza tornei memorabili, meritandosi la Presidenza della Lega U.I.S.P. di Verona. Di recente gli era stato affidato un incarico presso la Lega U.I.S.P., a livello Nazionale. Nella vita privata, Cristian Zanetti gestiva un’agenzia immobiliare, ed aveva appena comprato casa a Legnago.

“La vita è stata ingiusta con lui”, prosegue Federico Costa, già capitano dei 300Bonavigo, “si stava sistemando, aveva intenzione di metter su famiglia, ed invece…” Cristian Zanetti viveva il calcio a 360 gradi; ci piace pensare che continuerà a giocare nei prati celesti, assieme all’amico Elia Pavan, ex compagno di squadra, scomparso a 35 anni per un male incurabile. Personalmente ho visto crescere questo ragazzo forte e generoso e spesso le nostre strade si sono incrociate, vista la passione comune per il calcio. Con lui ci si confrontava a viso aperto; non sempre vedevamo le cose allo stesso modo, ma le nostre discussioni non hanno mai lasciato strascichi, perché Cristian era una persona leale. La sicurezza che trasmetteva portando le sue opinioni, e la grande chiarezza d’idee, nel tentare di raggiungere sempre i traguardi prefissati, lo hanno portato ad essere un punto di riferimento per tutti. Egli riusciva a “pontificare” e a mettere d’accordo anche chi d’accordo non è mai andato.

Il paese di Bonavigo, i compagni, i collaboratori, tutte le società sportive di cui era punto di riferimento, gli amici (numerosissimi), si sono stretti attorno alla famiglia, e con il pensiero alla mamma Rosanna, scomparsa nel 2015, in un caldo abbraccio collettivo. Cristian era un grande! Egli se n’è andato da vincitore; così tutti lo ricordiamo. Ma la vita è stata ingiusta, con Giorgia, con Gianni e con Michela.

Antonio Dal Molin per www.pianeta-calcio.it












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