ULTIMA - 22/3/19 - COMPOSTI I GIRONI DEL 26° TORNEO “ELIO MONTRESOR”

Si è svolto allo Stadio “Avanzi” il sorteggio dell'attesissima 26esima edizione del Torneo “Elio Montresor” alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Verona Filippo Rando, del Presidente della 5^ Circoscrizione Raimondo Dilara, del Presidente della Commissione Sport Marco Padovani e del Consigliere regionale FIGC Mario Furlan. Il Torneo,
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26/8/17
BUON TEST DELLO ZEVIO CONTRO LA SCALIGERA LAVAGNO

Terza amichevole per la squadra di Marafioti contro un Lavagno ammirevole sotto il profilo dell’impegno e per il gioco piuttosto aperto che ha messo in mostra buone trame. I bianconeri hanno affrontato la gara con carichi di allenamento piuttosto duri e non sempre le gambe hanno risposto agli stimoli cerebrali; per i primi 25' si è visto uno Zevio che manteneva costantemente l’iniziativa con buone pensate ma con le gambe ancorate a terra. Al contrario il Lavagno si presentava con maggior agilità dando vita ad una gara di intensità impensabile per una amichevole d’agosto. Del resto è normale che una squadra di categoria inferiore di fronte ad una più blasonata, getti il cuore nella mischia per ottenere un risultato di prestigio. Ci ha provato ma solo per illudere qualche tifoso che ha sfidato caldo e zanzare per placare la fame di calcio.

Lo Zevio ha giocato con le gambe dure fino a ricordarsi che comunque aveva una casacca da rispettare e una categoria in più: dopo una serie di lunghi lanci per Ravelli e Begali che tagliavano in diagonale tutto il campo ha cominciato ad accorciare il gioco con maggior efficacia. Primo pericolo per la porta bianconera, al 4’, proviene da una punizione al limite che Gonta spara di poco alta. Zevio dimostra maggior possesso di palla ma è sempre il Lavagno a far vedere un gioco più aperto, interrotto al 15’ da un tiro dai 20 metri di Ravelli, alto. Ma ecco la rete improvvisa e a sorpresa del Lavagno: al 16’ da quasi trenta metri Stefan Gonta lascia partire un missile terra terra che inganna tutti, filtra fra attaccanti e difensori e si deposita in rete alle spalle dell’incolpevole Dell’Osbel. Chi si aspettava una reazione degli attaccanti bianconeri resta deluso e può solo applaudire un doppio intervento di Dell’Osbel che salva prima su un’incursione a rete del solito Gonta e poi si ripete un un colpo di testa ravvicinato di Dal Molin. Zevio sonnecchia e Sacchetto (migliore della Scaligera Lavagno assieme a Gonta) prova più volte ad andar via tanto da costringere Boniardi a stenderlo senza pietà al limite dell’area. Batte lo stesso Sacchetto, sfiorando l’incrocio dei pali. Sale d’intensità agonistica la gara, l’arbitro (fra i migliori in campo) redarguisce tutti sul gioco che stava diventando un po’ troppo energico. Lo Zevio si sveglia, ricordandosi di essere di categoria superiore, accorcia il gioco cercando collegamenti più semplici ed efficaci. Per due volte Giurgevich va vicino al gol, una prima volta si fa “chiudere” dal portiere in uscita e la seconda, su invito tagliato di Nortilli, entra in area per insaccare il pareggio (1 a 1). Al 35’ Begali viene steso ai 20 metri, punizione per Ravelli che indovina un tiro tanto preciso quanto potente che s’infila imparabile sul sette alla destra del portiere viola (1 a 2). Il Lavagno accusa il colpo e si accorge di aver speso tanto; ne approfitta lo Zevio per portare altri pericoli alla porta di casa con Comunian, Begali e ancora Ravelli.

Secondo tempo con squadre fin troppo cambiate: Marafioti ri-modula lo Zevio in un 4-4-2 destinato ad un maggior fraseggio di centrocampo, mentre il Lavagno cerca di acciuffare il pareggio con un 4-1-3-2 ma risulta meno pericoloso del primo tempo, tranne in un’occasione quando Vailati viene messo giù dal solito Boniardi: batte la punizione molto forte Gonta, Dell’Osbel para d’istinto e poi si ripete sul tap in ravvicinato di Bissolo, guadagnandosi i galloni di migliore in campo per lo Zevio, assieme a Gomis tanto bravo nel primo tempo a chiudere tutti i varchi in fascia e capace nel secondo tempo di destreggiarsi come centrale. Fra i migliori anche Bagolin, Boniardi, Ravelli e Begali. Scompare quasi completamente il Lavagno e lo Zevio presenta in campo Grigoli, reduce da un infortunio in allenamento: la classe non è acqua e lo dimostra al 75’ nel raccogliere in velocità un lancio lungo di Ravelli, addomesticare la palla, liberarsi del difensore per un traversone calibrato per il tiro al volo di Pachera che termina fuori. Ultima azione viola con Marconcini in fuga sulla destra per appoggiare a Valilati, stoppato in angolo. Lo Zevio fa vedere finalmente anche il bel gioco con trame fitte e rapide a centrocampo che mettono in affanno la difesa del Lavagno: manca solo il suggello di un gol per chiudere in bellezza e ci pensa Bernardi a raccogliere un lancio in area, controllare la palla e mettere a sedere il portiere prima di appoggiare il rete il 3 a 1 conclusivo.

SCALIGERA LAVAGNO – A.C. ZEVIO 1925 = 1-3 (1-2)
LAVAGNO: (4-4-2) Bertolotto, Aldegheri, Vaccari, Andreoli, Caccavo, Menini L., Baltieri, Dal Molin, Gonta, Bissolo, Campana. (2° tempo): Favalezza, Negretto, Menini G., Dalla Paola, Marconcini, Gueye Mamadou, Vailati, Zenatti, Frediani, Sacchetto. Allenatore, Ivan Benin
ZEVIO 1925: (4-3-3) Dell’Osbel, Bagolin, Boniardi, Bolog, Poli, Comunian, Nortilli, Ravelli, Begali, Giurgevich. ( 2° Tempo) Santi, Pachera, Grigoli, Scolaro, Marchetto, Saviola, Padurean, Bernardi, Stevani, Tirapelle, Padovani. Allenatore: Francesco Marafioti, Vice All. Matteo Brognara.
Arbitro: Molinaroli Massimo di Verona
Reti: 16’ Gonta (L), 31’ Giurgevich (Z), 35’ Ravelli (Z), 80’ Bernardi (Z)

R.G. per www.pianeta-calcio.it












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