ULTIMA - 20/1/19 - LE 8 QUALIFICATE AI QUARTI DELLA COPPA VERONA 2018-19

Si sono giocate oggi le partite della terza ed ultima giornata del 1° turno della Coppa Verona 2018-19 riservata alla formazioni di Terza categoria, denominata “Memorial Gianni Segalla”, che hanno consegnato il pass per il passaggio ai quarti di finale in programma domenica prossima. Nel Girone 1 il Lessinia vince 1 a 0 la sfida decisiva contro il Borgo San
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15/9/17
PRENDE CONSISTENZA LA VIRTUS DI MISTER ANDREA SCARDONI

Prima di tutto, alla Virtus, si vuole consolidare una salvezza pregevole, costruendo il muro mattone su mattone, poi si cercherà di lottare per nuovi obiettivi. Una formazione, quella rossoblu, formata come al solito da giovani che vogliono imporsi crescendo partita dopo partita e mostrando il loro carattere, mettendo in campo la voglia di battere l'avversario diretto con rispetto e forte intensità. Un girone A 2017-2018 di Promozione, formato da diverse compagini che arrivano fuori dalla provincia di Verona. Afferma il mister rossoblu Andrea Scardoni, ritornato da queste parti dopo qualche anno. Il suo è un mordi e fuggi non attirato dal progetto ma da un ambiente stimolante e determinato. Lui è fatto così, è spontaneo e focoso. "Erano solo dodici le squadre veronesi quest'anno e quindi è stato giusto aumentare il tasso tecnico con squadre poco conosciute nel nostro veronese ma che possono infiammare con le loro prestazioni il nostro girone".

Riconfermata l'ossatura della stagione passata, da chiari e scuri, ora si guarda al futuro con maggiore tranquillità. Sono arrivati il forte bomber Armin Mezildzic, che fatto benissimo l'anno scorso nel San Zeno, il portiere Joseph Hu dal Lugagnano, Riccardo Degani dalla Juventina Valpantena, il centrocampista Stefano Veronesi dall'Union Grezzana (anche per lui è un ritorno) e la punta per tutte le stagioni, Alin Birlea ex Provese. "Direi che la mia squadra ha delle pregevoli qualità, a volte è un pò immatura, visto l'età media, ma con potenzialità tutte da scoprire. Disponiamo di giovani molto interessanti che si devono integrare in una formazione di spessore e di temperamento. I giocatori si devono adeguare alla categoria togliendosi prima la soddisfazione di salvarsi e poi, domenica dopo domenica, di cercare un nuovo obiettivo più ambizioso".

E' orgoglioso di guidare la Virtus, qui si mastica un pezzo di gloriosa storia dei nostri amatissimi dilettanti. La Prima squadra vuole mettere il sigillo in serie D, la seconda compagine, quella che milita in Promozione, vuole lanciare e far crescere i suoi giovani, togliendoli dalla frenesia delle grandi aspettative, facendoli procedere con calma e con i tempi giusti. "Il nome della Virtus lo conoscono tutti qui a Verona. Qui si lavora molto bene e ci sono persone giuste che conoscono il calcio e capiscono i momenti in cui stiamo vivendo. Ti aiutano e ti seguono ma nello stesso tempo, come è giusto che sia, vogliono da te risultati e soddisfazioni da vivere ogni domenica dopo il duro lavoro che si programma in settimana".

Spende ottime parole sul presidente-allenatore Gigi Fresco: "Le qualità di Fresco sono tante, è l'anima della Virtus Vecomp, una persona che stimo e che conosco da molti anni. E' schietto e con lui c'è la giusta confidenza che si instaura tra persone genuine e leali. Avrà i suoi difetti, questo non lo nego, come tutti fra l'altro, ma credimi è un grandissimo professionista che ha dato lavoro a più di 60 persone ed ha costruito un settore giovanile di spessore che guida con maestria. Ha qualità intellettuali e morali che lo portano a chiudere sempre gli obiettivi che si è prefissato. E' molto carismatico, senza di lui non ci sarebbe la Virtus".

Gli ha fatto una grandissima impressione, nella prima partita di campionato, il Longare Castegnero. Sul  terreno vicentino la Virtus ha colto una vittoria di misura (1-0) sudando le classiche sette camicie. "Una formazione, quella del Longare, che mi è molto piaciuta, pratica un buon calcio veloce e pungente. Dispone di giocatori di qualità e di quantità, guidati da un mister, Alessandro Sgrigna, ex giocatore professionista molto esperto. Noi l'abbiamo spuntata con una bella rete di Birlea quasi a metà del secondo tempo e ci teniamo stretti i primi 3 punti".

Ora deve pensare al debutto casalingo contro Garda fissato per domenica prossima. "Il Garda è una signora squadra, il trio delle meraviglie formato da Dorizzi, Borghi e Soares è temibile, può recitare un ruolo di primo piano in questo campionato. Mi aspetto una gara difficilissima ma vi assicuro che noi daremo battaglia fino alla fine". Scardoni ritiene che questo torneo di Promozione sarà livellato ma mette come favorita l'Aurora Cavalponica di mister Mario Colantoni ma dice che diranno la loro anche il San Giovanni Lupatoto ed il Povegliano, quando rientrerà l'attaccante ex Virtus Gilbert Cadete. Ci sarà sicuramente da divertirsi.

Andrea ricorda con piacere l'anno in cui è salito dalla Prima categoria fino alla Promozione, sempre alla guida della Virtus. "Che anno, che stagione che abbiamo fatto. Pensa che eravamo partiti per coronare il sogno salvezza e poi, saltato in fretta l'ostacolo, siamo approdati in Promozione. Avevo un gruppo di giocatori fantastico, credimi. Era la stagione 2010-2011". Ama poter allenare e ringrazia la Virtus per la nuova opportunità datagli. "La società mi ha affidato ragazzi brillanti e molto bravi. Sono una persona ambiziosa sia nel calcio che nella vita. Stiamo costruendo uno spogliatoio solido. Si respira tanto entusiasmo e grande autostima. Siamo pronti,avversarie permettendo, a spiccare il volo".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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