ULTIMA - 15/1/19 - LA VIRTUS VERONA INGAGGIA LA PUNTA ANGELO RAFFAELE NOLÉ

Prosegue la campagna di rafforzamento della Virtus Verona. Nella giornata di ieri è stato perfezionato l'ingaggio dell'attaccante Angelo Raffaele Nolé, classe 1984 nei giorni scorsi svincolato dalla Pro Piacenza. Nolé, che ieri ha sostenuto il primo allenamento agli ordini di mister Gigi Fresco, vestirà la casacca rossoblu numero 31 e sarà
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19/9/17
PARLA ANDREA BRIGHENTI, LA PUNTA DI RAZZA DELLA CREMONESE

IL BOMBER VERONESE STASERA AFFRONTA IL BARI IN SERIE B

Vuole bene alla sua Cremonese, che è ormai diventata la sua città adottiva, Andrea Brighenti, veronese doc. Ha una casa nei pressi del magnifico lago di Garda e di professione nella vita fa il calciatore ed è dotato del fiuto del goal fin da piccolino. Adesso delizia i tifosi dai palati fini dei grigiorossi della Cremonese, neopromossa in serie B, compagine mai dimenticata nell'era della serie A con il presidentissimo Luzzara e l'attaccante Gianluca Vialli.

E' nuovamente pronto  a gonfiare la rete Andrea. Stasera la sua squadra gioca a Bari e lui vuole ancora una volta essere protagonista. Domenica scorsa sul campo amico dello Zini, proprio la punta Brighenti ha aperto le danze contro la capolista Carpi con un impetuoso goal al primo minuto di gioco. Peccato che poi alla fine il Carpi ha trovato il pareggio chiudendo la contesa sull'uno pari. Afferma Andrea: "Siamo concentrati sulla gara di stasera, per noi la prova per capire ancora una volta di che pasta siamo fatti. I baresi sono una squadra molto temibile, ma noi non siamo da meno. La società è forte in tutti i sensi, la rosa è competitiva e noi vogliamo alzare l'asticella anche in serie B. Il Bari non ha iniziato con il piglio giusto è in fondo alla classifica ma vuole cambiare marcia, speriamo non proprio stasera sul suo terreno contro di noi".

E' un uomo che sa quello che vuole Andrea. Lavoro, lavoro ed ancora lavoro sul campo in settimana e voglia di stupire la domenica con i suoi compagni il sabato pomeriggio. Non si pone eccessivi obiettivi, solo quello di continuare a far bene: "Mi trovo ottimamente a Cremona, una città davvero a misura d'uomo. La società ha blasone da vendere e vuole provare a tornare in serie A, ma con calma trovando la quadra giusta. Il campionato di serie B è lungo è difficile e ci sono diverse squadre attrezzate più di noi, ma noi possiamo essere la mina vagante, credimi. Siamo in crescita e pratichiamo un buon calcio intenso e determinato".

Andrea Brighenti è nato a Bussolengo il 2 dicembre 1987 ma il suo paese è Brenzone ed è una fiammante punta centrale che parte in progressione e punta dritto in area di rigore. Inoltre è bravo con i piedi e di testa. E' al suo quinto anno con la maglia della Cremonese dove con i grigiorossi ha conquistato il salto dalla Lega Pro arrivando quest'anno in serie B. Prima aveva giocato nel Renate in C2, nella Sambonifacese, dove era rimasto sempre in C2 per un lusinghiero triennio, Pavia in C2 e nella Virtus Vecomp del presidente-allenatore Gigi Fresco. "Direi che ogni esperienza che ho fatto mi ha fatto crescere come calciatore e come uomo. Ricordo con piacere le compagini veronesi della Virtus e della Sambonifacese dove purtroppo non è filato tutto liscio dal punto di vista societario, sopratutto nell'ultimo anno di appartenenza".

Ma niente paura, Andrea è sempre stato accorto a prendere al volo le nuove occasioni capitate sulla sua strada, senza paura e con grande temperamento e tempismo. Sembrano lontanissimi gli anni quando muoveva da piccolino i primi calci a Malcesine. Entusiasmante i suoi trascorsi nel Sona Mazza dove ha calcato per la prima volta, con tanta emozione, il palcoscenico della Promozione. La simbiosi con il goal da subito è stata per lui quasi perfetta. Ben 61 reti in quattro stagioni finora con la Cremonese. Andrea spende parole importanti sui vari allenatori avuti. Ma mette al primo posto Giampaolo ed ora Tesser, entrambi allenatori della Cremonese. "Due mister con i fiocchi. Persone eccezionali e molto preparate. Stimolanti ed obiettivi. Capaci di leggere molto bene le gare e di guidare con maestria il gruppo. Mi hanno dato davvero moltissimo. Nei dilettanti voglio ricordare Michele Purgato il quale mi mise in Prima squadra nel Sona".

E' generoso e si batte senza mai risparmiarsi. Fa gruppo con i compagni e fa quadrato. Sottolinea che se un ragazzo ci crede fino in fondo e non lascia nulla di intento, è un ragazzo che può arrivare a grandi traguardi dopo aver fatto una dura gavetta nei nostri dilettanti. "Come nel calcio così è nella vita, ci devi credere fino in fondo e porti obiettivi concreti passo dopo passo, anno dopo anno. Piedi buoni, talento, un pizzico di fortuna e non dare mai nulla per scontato, devono essere gli ingredienti del perfetto calciatore. Se si hanno le qualità giuste si può arrivare al professionismo mettendo grande costanza. Sani valori, passione ed impegno possono fare il resto. I dilettanti veronesi mi hanno regalato emozioni incredibili, poi, costruendo il mio muro mattoncino dopo mattoncino, il calcio è diventato il mio lavoro. Cosa c'è di più bello!".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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