ULTIMA - 23/3/19 - MICHAEL DE SANTIS (ROSEGAFERRO) CREDE NELLA SALVEZZA

Domani si gioca al 26^ giornata dei campionati dilettantistici veronesi dove comincia ad infiammarsi la lotta per il titolo e per non retrocedere. In Seconda categoria quest'anno retrocederanno solo due squadre per girone quindi i play-out vedranno impegnate solo la 14^ e 15^ squadra classificata, da questo scontro uscirà la squadra che sarà
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ULTIM'ORA

22/9/17
ODISSEA…2001: DONADONI E POLI, CHE BABY BOMBER!

Il 3° turno di Coppa Veneto di Seconda categoria ha registrato una pioggia di reti – le squadre, pur essendo ancora in rodaggio, stanno  mettendo a punto gli ultimi dettagli – e le reti di due giovani della classe 2001. Entrambi  hanno segnato in trasferta, sono alti quasi la stessa cifra – 178 cm -, entrambi  hanno urlato “gol!” al loro debutto in una competizione ufficiale che riguardava la categoria, entrambi sono della Bassa veronese e distano tra di loro un tiro di schioppo, una decina di pedalate di bicicletta. Il mercoledì sera  - 20 settembre - di Coppa ha messo in vetrina Alessandro Poli del SanguinettoVenera, e Gabriel Donadoni del Sustinenza: il primo, prodotto del vivaio locale, Gabriel, invece, prestato ai “Celeste della Bassa” dal Casaleone del presidente Marco Faella. E, tutti e due si sono già sfidati parecchie volte e a suon di gol a partire dagli Esordienti per finire negli Juniores; da veri attaccanti, da consumati bomber, da futuri “panzer d’area”.

Gabriel Donadoni è nato il 31 gennaio 2001: “Ho iniziato negli Esordienti del Casaleone” racconta lo studente all’Istituto Professionale “I Medici” di Porto di Legnago. “Sì, conosco Poli, ci ho giocato contro parecchie volte, corre una sana rivalità tra noi due. Lui è un buon attaccante, dotato di un’ottima  corsa e di una grinta non male. Io, invece, sono destro, abbastanza rapido. Non mi andava più di giocare negli Juniores, di confrontarmi con quelli più piccoli, non ci provavo più gusto, sono sincero. Ho detto subito “sì” all’ipotesi di provare la categoria, di firmare per il Sustinenza”.

Gabriel tifa Juve: “Il mio idolo del passato bianco e nero è Nedved, quello odierno, bé, neanche a dirlo, è Dybala. In casa mia nessuno ha mai giocato a calcio; adesso che mi viene in mente, mio nonno, a giocanto a Ostiglia”.

Rivivi il tuo primo gol da dilettante, la “perla” di quella notte di Coppa.
“Pasotto l’ha messa in mezzo, Dujan ha calciato, la conclusione respinta dal difensore mi è giunta sui piedi e io l’ho battuta dentro, con forza e di prima intenzione”.

Il suo è stato il sesto gol nella grassa vittoria, 3 a 6, sustinentese in quel di Roverchiara: “Mister Andrea Bertelli” racconta l’imberbe goleador “mi ha lanciato nell’ultimo quarto d’ora della gara al posto del capitano, Andrea De Bianchi. Quando ho segnato, tutta la squadra mi ha abbracciato, è stato davvero bello!”

Dove vorresti arrivare nel calcio?
“Spero  in alto, ci punto, ci tengo un sacco. Anche se i miei amici, lo stesso mister che avevo l’anno scorso mi sconsigliavano di sognare, quasi quasi mi prendevano per un pazzo sognatore, per un visionario. Io ci provo, mi son detto, e mercoledì sera il campo mi ha dato ragione. Tanto, provare non costa niente, o no?”.

Sicuro  di sé  - dicesi personalità da vero puntero - anche l’altro bomber pianurese, Andrea Poli; pensate, ancora più giovane (di 7 mesi: è nato il 18 di agosto del 2001!) del suo coetaneo Gabriel Donadoni. Anche per lui il debutto col botto è avvenuto mercoledì sera 20 settembre, in quel  di  Bonavicina, in casa della Pol. Bonarubiana (partita terminata sul 2 a 2); matricola di Seconda categoria, la “Bona”, alla pari del Roverchiara. Andrea, altezza 178 cm circa, è frutto del vivaio del SanguinettoVenera: il padre, suo primo tifoso, assieme al fratello della classe 1999, anche lui calciatore, gestisce una stazione di carburanti in centro del paese.

“Tifo Milan” esordisce Andrea “mi piace Suso per adesso; ed anche Bonucci. Le mie caratteristiche? Sono veloce, calcio di destro, ho grinta. Sono una punta vera, ma so anche giocare d’appoggio. Ora – mi ha detto mister Antonio Marini – devo abbassarmi, nel senso che devo indietreggiare per soccorrere i miei compagni del centrocampo”.

Autocritico e già sicuro di sé, Andrea. Sentitelo: “Sono partito titolare, col 10 sulle spalle, una maglia, un numero delicato, eh. Quando mi è arrivata la prima bilia, ho voluto strafare, perché – è vero – sono riuscito a saltare il portiere della Bonarubiana in uscita e a smarcarmi dal difensore che mi stava zompando addosso, ma, poi, ho calciato con troppa sicurezza e con poca sufficienza, fallendo clamorosamente la ghiotta opportunità”.

Nella ripresa, verso la metà, ecco il gol di Andrea: “Il pallone spiove verso  di me, il portiere era fuori dall’area, ma non potevo divincolarmi facilmente perché ero marcato stretto dal difensore avversario. Cosa ho fatto? Ho saltato chi mi marcava, e ho fatto partire subito un “raso” (abbreviativo tipico dei teen-agers che sta per rasoterra) di destro, imprimendogli  potenza e rabbia (per il gol mangiato prima). Tiro subito – mi son detto –, così non lo sbaglio più quel pallone, quel gol!”

Andrea Poli frequenta l’Itis a Porto di Legnago: “Donadoni? Ci sfidiamo da quand’eravamo piccoli. In genere, i nostri derby hanno più sorriso a noi del  SanguinettoVenera, che a loro del Casaleone. Il mio sogno? Quello di riuscire a sfondare nel calcio, almeno ci provo, ce la metterò tutta per riuscirci”.

Il dribbling è il suo forte; ma, anche la corsa e la potenza del tiro sono peculiarità che appartengono al giovane 16enne sangui-venerabile: “Il colpo di testa non è il mio pezzo forte, ma, non ho paura di saltare per incornare. Quando ho visto la sfera varcare la linea bianca, ho sentito l’urlo dei compagni, accompagnato da un “bravo!” che mi ha fatto accapponare la pelle. Gioco con ragazzi di 30 anni, ma, anche se sbaglio, loro sono pronti a incoraggiarmi. Sono certo che, seguendo i loro consigli, posso crescere, sicuramente migliorerò. Prima del mercoledì di Coppa, avevo giocato solamente una ventina di minuti in un’amichevole disputata contro la Scaligera”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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