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24/10/17
MATTEO BERGAMINI, PREPARATORE ATLETICO SI DIVENTA

Sicuramente una parte di merito, della straordinaria partenza del SanguinettoVenera, unica squadra ancora imbattuta, dall’Eccellenza alla Terza categoria, è anche sua. Matteo Bergamini, “il Prof”, Preparatore atletico della squadra allenata da mister Antonio Marini, ma in precedenza anche all’Oppeano ed al Vigasio di Paolo Marchi, “una persona che stimo molto, - dice Matteo - per ciò che mi ha trasmesso come uomo e come professionista”, ha una bella storia da raccontare: “Fin da piccolo, ho intrapreso molteplici attività sportive. La sfida, la passione e l’amore per lo sport, hanno dato un’impronta importante alla mia attività professionale. Ho praticato calcio e ciclismo, in seguito anche Jujitzu e Karate. In famiglia si viveva di pane e sport; mia madre spingeva per il calcio, sono primo cugino di Massimo Gobbi del ChievoVerona, mentre mio padre mi voleva ciclista; mio nonno Palmiro è stato corridore professionista nella Bianchi. Passavo ore a rincorrere un pallone, nel mito di Roberto Baggio, poi i duri allenamenti del ciclismo, e le gare domenicali contro ragazzini allora sconosciuti, ma oggi affermati professionisti, come Damiano Cunego, con il quale sono sempre in contatto, e Filippo Pozzato”.

Matteo Bergamini ha giocato nelle giovanili del Casaleone, qualche apparizione in Prima squadra, mentre nel ciclismo ha gareggiato con la Italo, la Cage e l’Ausonia Pescantina, poi il passaggio al calcio a cinque: “Lo sport mi ha dato tante soddisfazioni, con titoli e gare vinte, ma anche a livello umano mi ha permesso di conoscere persone con valori veri, come Fabrizio Tacchino, Preparatore atletico della Nazionale di ciclismo, o Ramon Gato, stella della Pallavolo cubana, conosciuto ai tempi della Marmi Lanza, con i quali l’amicizia continua; abbiamo assieme impostato su you tube, un programma di allenamento per chi non può andare in palestra, chiamato Training not stop”.

Laureatosi in scienze motorie, Matteo Bergamini ha conseguito oltre venti brevetti e corsi di aggiornamento, che gli hanno permesso di fare esperienza nelle Giovanili di Chievo ed Hellas Verona ed in seguito anche oltre oceano, in Brasile, dove ha conosciuto la moglie Eliza: “Ci andai per caso, assieme a Severino Murari, ai tempi del Vigasio. Al rientro ho ricevuto proposte importanti che ho rifiutato per restare vicino a casa, ma non ho potuto rifiutare la proposta dell’amico Andrea Ceresoli, vice Presidente del SanguinettoVenera, anche se mi ha contattato anche Cristian Soave, l’anno scorso allenatore del Dro, squadra trentina che milita in serie D, ed ora in attesa di chiamata, per subentrare a qualche collega in difficoltà”.

Dove vuole arrivare il SanguinettoVenera?
“Con Mister Marini, persona disponibile e preparatissima, abbiamo programmato un grande lavoro sul campo, cercando di inculcare ai giocatori una mentalità predisposta al sacrificio ed alla voglia di vincere anche difronte alle difficoltà; in questo momento i risultati ci danno ragione. Credo che il lavoro e la cura maniacale dei dettagli, alla fine ripaghi sempre, in fondo è così anche nella vita di tutti i giorni; il talento da solo non basta. Ci vuole anche umiltà e sacrificio, per conquistare i traguardi prefissati”.

Matteo Bergamini si diletta anche con il calcio a cinque, ma in passato ha vinto un campionato di serie D, con la Bonarubiana, vincendo anche la Coppa Veneto in finale a Belluno. Ne avrebbe di cose da raccontare, il “personaggio” Matteo Bergamini, come l’esperienza con la Commissione Medico Scientifica di cui fece parte al giro d’Italia di qualche anno fa (nel 2010-2011), o l’incontro con Alex Zanardi, “una persona di una forza interiore straordinaria”, ma la vita continua, e la sua storia non è mica finita qui, ricco com’è di interessi, e voglioso come nessuno, di mettersi sempre in gioco.
 
Antonio Dal Molin per www.pianeta-calcio.it












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