ULTIMA - 24/3/19 - LA VIRTUS VERONA TRAVOLGE IL RIMINI ED E' IN ZONA SALVEZZA

Non si ferma più la serie positiva della Virtus Verona di mister Gigi Fresco che travolge 3 a 0 il Rimini allo stadio “Gavagnin-Nocini” ed è ora in zona salvezza diretta. I rossoblu virtussini giocano un ottimo primo tempo e al 4° minuto sono già in vantaggio; Palma perde palla, Giorico serve Casarotto che appoggia per Danti che in diagonale batte
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ULTIM'ORA

29/10/17
UN MINUTO DI SILENZIO IN MEMORIA DELLA SHOAH

Domenica su tutti i campi di calcio, compreso quelli dei nostri amati dilettanti, verrà osservato un minuto di silenzio e di riflessione per condannare i recenti episodi di antisemitismo e per continuare a coltivare la memoria dello Shoah e l'impegno della società civile tutta, sopratutto assieme ai giovani, affinchè ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze. Senza nessun rispetto recentemente è stato richiamato la foto di Anna Frank. Celebre è stampato e tradotto in tutto il mondo il suo diario. “Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte, l'avvicinarsi del rombo che ucciderà, noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità”.

Queste emozionanti parole sono state lette sui campi dei professionisti. Frasi riportate nel diario della ragazzina ebrea deportata nei campi di concentramento. Annelies Marie Frank, detta Anna, nacque il 12 giugno 1929 in Germania. Poi con l'avvento del nazismo fu costretta lei e la sua famiglia a scappare in fretta e furia rifugiandosi in Olanda. Il 12 giugno 1942 Anna ricevette per il suo tredicesimo compleanno un quadernino a quadretti bianco e rossi sul quale inizierà a scrivere il diario in olandese. Dal 6 Luglio iniziò una vita di totale clandestinità per la famiglia dei Frank. Il padre Otto nascose tutti nel retrocasa dell'edificio dove aveva sede la sua ditta in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Durante questo tragico periodo Anna lesse numerosi libri, migliorò il suo stile e si sviluppò in fretta da ragazzina capricciosa a scrittrice lucida e consapevole. Il 17 luglio partì il primo treno per Auschwitz e agli ebrei fu tolta la cittadinanza.

Il mattino del 4 agosto 1944, grazie ad una soffiata, la Gestapo fece irruzione nel rifugio ed arresto le otto persone che vivevano nel rifugio. Il 13 settembre 1944 Anna Frank e gli altri clandestini vennero caricati sull'ultimo treno merci per Auschwitz dove giunsero tre giorni dopo. Solo il padre di Anna, Otto sopravvisse ai campi. Anna e la sorella Margot morirono tra il febbraio ed il marzo del 1945. Il diario di Anna tradotto in oltre 60 lingue e venduto in oltre 30 milioni di copie, è stato anche oggetto di una riduzione teatrale e di una cinematografica uscita nel 1959, nonché di diversi film. Nel 2009 l'Unesco ha inserito il diario di Anna Frank nell'elenco delle memorie del mondo.

Il manoscritto originale è conservato nell'istituto nazionale degli archivi della seconda guerra mondiale di Amsterdam. Ogni 27 gennaio da tredici anni a questa parte si celebra nel nostro paese il “Giorno della Memoria”, data in cui le forze alleate liberano il campo di concentramento di Auschwitz dai tedeschi. Shoah è una parola ebraica che significa “catastrofe” e ha sostituito il termine “olocausto” usato in precedenza per definire lo sterminio nazista. Lo Shoah è il frutto di un progetto d'eliminazione di massa, dove più di sei milioni di persone morirono. Ci auguriamo che oggi, in occasione del minuto di silenzio, i nostri atleti, i dirigenti ed il pubblico sugli spalti ripensino a cosa è stato capace di fare l'uomo in un passato non troppo lontano. Anna è dentro di noi...

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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