ULTIMA - 26/3/19 - PERDE LA VITA IN MOTO IL CAPITANO DEL MERLARA CANEVAROLO

Incidente mortale ad Ospedaletto Euganeo. Ieri sera alle ore 19 circa, Matteo Canevarolo, ragazzo di 44 anni di Saletto di Borgo Veneto era in sella alla sua Ducati Monster e stava rincasando dopo una giornata di lavoro (era un odontotecnico), quando si è improvvisamente schiantato contro la fiancata destra di un furgone che stava svoltando per entrare in un
...[leggi]

ULTIM'ORA

31/10/17
PER IL TEAM S.LUCIA GOLOSINE, MOMENTO DAVVERO…ANGELICO

Non può non passare in secondo piano il magic moment che sta vivendo, nel combattuto girone “A” di Eccellenza, il Team Santa Lucia Golosine del presidente Giuseppe Bettini e del vice Valter Olivieri, squadra che negli ultimi campionati la pagnotta della salvezza ha sempre dovuto sudarsela a caro prezzo. Le "aquile biancoblu" sono in vetta alla classifica con 15 punti in 8 partite alla pari di Provese, Villafranca e Cartigliano. Il ritorno di mister Marco Tommasoni, mister emergente abile nella comunicazione oltre che valido nella gestione del gruppo e a far funzionare la macchina bianco-blu, ha permesso agli “aquilotti” rionali di spiccare il volo e di acquartierarsi – per ora, ma a Santa Lucia si spera che il volo posso durare ancora a lungo – sul più alto trespolo del campionato.
 
Luca Angelico non sta più nelle "braghe" e sprizza entusiasmo contagiante da tutti i pori, consapevole, dall’alto della sua grande esperienza (è classe 1980, che ha giocato una vita nella Virtus gigifreschiana), che ogni momento ha la sua durata, ogni volo ha una sua rotta, una sua destinazione. Ma, intanto, meglio vivere alla giornata e cogliere l’attimo. Anche il presidente Beppe Bettini fatichi a controllarlo, ad arginarlo, è un fiume in piena: “Siamo” afferma il massimo dirigente dei rionali “la squadra di Eccellenza che impiega più giovani alla domenica, sempre dai 5 ai 7 i promettenti prodotti del nostro vasto e fertile vivaio in campo. E’ un primato in coabitazione che condividiamo con tante persone che fanno parte della nostra società, dal magazziniere, al medico, al preparatore atletico, al massaggiatore, al mister e ai giocatori, senza dimenticare tutti quelli che operano dietro le quinte”.

Angelico, dottore commercialista con un suo studio a San Martino, ricorre a un paragone tra il suo Team e un asso del ciclismo italiano: “Siamo come Mario Cipollini: tutti erano sempre pronti a scommetere ogni volta che non sarebbe mai arrivato al termine del Giro d’Italia, ed invece il campione e velocista toscano deludeva tutti i suoi detrattori scalando tutte le montagne più irte portando a termine, seppur con difficoltà, il suo percorso”.

Ma dove volete arrivare quest'anno?
“Stiamo spendendo tanta benzina, stiamo correndo molto per mettere in cascina più fieno possibile. Quest’anno, visto il grande equilibrio, occorreranno 35/36 punti per salvarsi, e non più i 32 delle ultime stagioni. Questo Team ricorda tanto la Belfiorese dell’anno scorso, quando girò l’andata con molti punti nella bisaccia per poi chiudere con un tranquillo 8° posto a 41 punti. Questo percorso a noi starebbe bene”.

Ma, Angelico non è a digiuno a livello di esperienza: “Siamo consapevoli che basta che una delle nostre fondamentali pedine si blocchi, che ne paghiamo le conseguenze, rischiamo di andare in difficoltà, anche perché non abbiamo una “rosa” tutta infarcita di nomi altisonanti, ma di volonterosi ragazzi che finora si stanno divertendo, a partire da uno degli ultimi arrivati, il sorprendente bomber Emilio Brunazzi, giunto in punta di piedi e ora nostro miglior marcatore con 4 reti. Ma, intanto, finché siamo in alta quota, godiamoci il bel panorama e l’aria frizzante che si respira lassù, o no?”

Marco Tommasoni, rientrato alla guida degli “aquilotti”, dopo la parentesi dell’anno scorso con in panca mister Michele Cherobin, è da podio per l’oxfordiano centrocampista: “E’ uno che può fare carriera nel calcio perché conosce bene la gestione della leadership, possiede qualità strepitose umane e tecniche. Questo Team mi ricorda la vecchia Virtus dei Saorin, dei Zago, dei Selosse e "Kimo" Gironi, e perché no, anche del sottoscritto. Di sicuro, sto vivendo la mia seconda, o meglio, terza giovinezza! E’ un magic moment che dedico a quella grande persona del nostro direttore generale Ivano Belligoli; capace, come pochi, di stare dietro le quinte e di mascherare le sue grandi emozioni”.

Un Eccellenza, in cui nessuna squadra è partita salutando le altre dallo specchietto retrovisore… “Le papabili al titolo, per me, sono il Villafranca e la Provese, ma non escluderei il Cartigliano. A dire il vero, mi aspettavo un po’ di più dal Caldiero, la più bella avversaria incontrata, molto ben organizzata e dal grande volume di gioco, ma purtroppo per loro scarsamente finalizzato là davanti dove gli manca bomber Guccione. I “termali” domenica hanno preso un palo e creato diverse palle-gol, avrebbero meritato la vittoria. Il loro Lorenzo Zerbato è un giocatore che non centra niente con l’Eccellenza: è giocatore da serie D a vita! Non solo, secondo me è il più forte di Eccellenza”.

Del Team S.Lucia Golosine promette molto bene Isacco Tomelleri, un ragazzo classe 2000 del nostro vivaio: “E’ un signor centrocampista centrale, già forte a soli 17 anni. In tutto, sono 9 fratelli in casa sua!” La delusione, sempre a giudizio di Luca Angelico, è la padovana Pozzonovo: “La rivelazione, finora, è invece il San Martino-Speme di mister Pippo Damini. L'ex Virtus Massimo Lechthaler fa loro da chioccia, come il sottoscritto lo sta facendo per i suoi lanciati “aquilotti” biancoblu”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(1761)