ULTIMA - 13/12/18 - IL SUPERLATIVO CALDIERO E' LA PRIMA FINALISTA DI COPPA ITALIA

Si è giocato ieri l'incontro di ritorno delle Semifinali della Coppa Italia Dilettanti, fase regionale, fra Nervesa e Caldiero. Partita che all'andata al campo comunale “Berti” di Caldiero aveva visto i termali di mister Cristian Soave pareggiare 1 a 1 con il gol del centrocampista classe 1992 ex Arcella Francesco Peotta e la risposta del Nervesa
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ULTIM'ORA

3/11/17
CLAUDIO SARZI (PROVESE): "VOGLIAMO RESTARE IN PRIMA LINEA"

Era l’anno 1963 quando veniva fondata l’Unione Sportiva Provese. Una squadra di antiche tradizioni che ha assaporato nel corso degli anni diverse sontuose soddisfazioni. Ultima l’anno scorso, arrivata dopo una cavalcata trionfale con i rossoneri che hanno conquistato il salto di categoria dalla Promozione all'Eccellenza. Quest’anno, da neopromossa, la truppa de riconfermato mister Giovanni Orfei sta andando di nuovo fortissimo. E’ la capolista del girone A assieme al Team Santa Lucia Golosine di mister Marco Tommasoni, al Villafranca di mister Alberto Facci e i vicentini del Cartigliano, tutte a quota 15 punti dopo le 8 gare fin quì disputate e tutte con lo stesso cammino con 4 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta fin qui maturata.

I meriti in questo caso vanno davvero divisi fra tutti, dalla dirigenza, guidata dalla presidentessa Nadia Pieropan, al vice Virgilio Bonturi, al direttore sportivo e "boss" Gianfranco Chilese al diggì David Muzzolon. Ma vogliamo citare anche i vari Stefano Balan, Roberto Lunardi, Assunta Bignotto, Roberto Aldighieri, Maria Giarolo, Daniele Raimondi, Renzo Verlato, Giuliano Maran e Simone Fedrigo. Ci parla della squadra il centrocampista dai sette polmoni classe 1983 Claudio Sarzi, al suo secondo anno in rossonero: "Lo spogliatoio è il nostro punto di forza. Siamo un gruppo molto solido e competitivo. I giovani che sono arrivati si sono inseriti al meglio con i cosiddetti "vecchi", che sono in pratica i giocatori più esperti. Abbiamo muscoli buoni, forza fisica e grande tecnica. Ci godiamo il primo posto in coabitazione ma visto la grande concorrenza non sarà facile guidare il gruppo fino alla fine. Noi comunque vogliamo rimanere sempre sul pezzo".

Una carriera, quella di Sarzi, maturata nelle file dell’Oppeano in Eccellenza e nei favolosi otto anni nella Sambonifacese in serie D e C, ma ha vestito anche le maglie di Arzignano e Cartigliano. "Gli anni passati a San Bonifacio in Lega Pro ed in serie D sono stati fantastici. Mi sono trovato molto bene in un’ambiente davvero eccezionale. Peccato per l’ultimo anno che di punto in bianco sono stato costretto ad andare via da una nuova dirigenza molto diversa, come modi ed atteggiamenti, da quella iniziale che avevo toccato con mano. Un rammarico ed una punta di amarezza che conservo ancora nel mio cuore".

Poi Claudio sottolinea che il campionato di Eccellenza quest'anno è molto equilibrato. "Ogni risultato domenicale non è mai scontato. Puoi perdere anche dalle ultime della classe, come è capitato a noi domenica scorsa sul terreno del Valdagno Vicenza per 2 a 1". Sta molto bene alla Provese con gli amici Maragna, Dal Degan e Tecchio. La squadra è ben assortita e molto affiatata. A 34 anni ha ancora una voglia innata di giocare al calcio con la massima intensità. "Sono innamorato di questo gioco come il primo giorno che ho calciato un pallone. Una passione intatta che ogni anno si raddoppia. Dove sono andato a giocare ho sempre  trovato grandi persone come tecnici, dirigenti e giocatori. Mi sono portato a casa delle fantastiche soddisfazioni che conservo nel libro dei ricordi più cari".

L’aspetto mentale, a suo parere, viene prima di quello tattico e tecnico. "Se hai la testa giusta vai molto lontano. Devi avere carattere, temperamento e la voglia di vincere sempre, costi quel che costi. Devi giocare a mille all’ora, non devi mai mollare e devi essere aggressivo, diciamo cattivo nel senso buono. Non devi essere mai svuotato dentro e devi essere incisivo e deciso nei momenti che contano. Tutto questo non è sempre facile da fare".

Lavora a Soave ma vive a Bolzano Vicentino con la compagna Debora, il figlioletto Leonardo e il suo fedele cane Pato. Tifa Milan anche se in questo periodo non è felice dei risultati dei rossoneri di mister Vincenzo Montella. "Il mio Milan è una squadra nuova di zecca che stenta a trovarsi e a decollare. Speriamo che tutti si mettano in fase per fare la nostra bella figura e tornare nell’olimpo delle squadre che contano".

Ricorda con il cuore colmo di gioia lo spareggio vinto sul neutro di Carpi al "Cabassi" contro la Colligiana che ha permesso alla sua Sambonifacese di approdare in Lega Pro. Si è lasciato male nei sentimenti con la Sambonifacese ma 5 anni da capitano non si dimenticano. Gli brillano ancora gli occhi quando ricorda il papa Mauro che due anni fa è salito in cielo. E’ sempre stato il suo primo tifoso, sempre il primo ad arrivare al campo per vederlo giocare. Tanti sacrifici ha fatto anche la sua mamma Anna che lo segue sempre con amore ed attenzione. Il fratello Paolo non l’ho ha mai abbandonato e in passato hanno giocato assieme alla Sambo. Claudio ci saluta senza fare pronostici. Il futuro è ancora difficile da certificare. "Il campionato è ancora lunghissimo. L’attuale classifica per ora è veritiera ma ci aspettano altre importanti battaglie, tutte da superare a pieni giri".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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