ULTIMA - 21/5/19 - MARCOLINI SCARPA D'ORO, PASSARIELLO SUPER-BOMBER DI TERZA

Si sono chiusi tutti i campionati dilettantistici della nostra provincia dall’Eccellenza alla 3^ categoria che hanno laureato i nuovi capo-cannonieri dei vari gironi e la nuova scarpa d’oro 2018-19, queste tutte le classifiche finali. In Eccellenza, dove si sono giocate 32 partite, chiudono appaiati in vetta a 16 reti Mariano Mangieri del Pozzonovo ed
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28/11/17
PRIME IMPRESSIONI SULLA REGOLA DELLE 5 SOSTITUZIONI

Nel mondo del calcio dilettantistico dalla stagione 2017/2018 è entrata in vigore una nuova norma: la possibilità per le squadre di effettuare cinque cambi nell’arco dei 90° minuti, una modifica (in passato se ne potevano fare solo tre) che molti invocavano da tempo e che finalmente è diventata realtà. Questa nuova regola, che sembra piacere di più agli allenatori con un rosa omogenea e meno a quelli con un panchina qualitativamente inferiore, è comunque a detta di tutti una decisa virata verso un calcio dilettantistico più accessibile e praticabile da tutti.

«Questa cambiamento è positivo. Nel mio caso è utile per mantenere il gruppo più unito e far giocare anche i ragazzi più giovani. Utilizzo spesso tutti i cinque cambi perché lo trovo un buon modo per fare turnover, in definitiva questa regola da più possibilità e ti permette di avere una formazione più versatile – spiega mister Stefano Modena del Pedemonte –. Non vedo nessun aspetto negativo. La bellezza di questa nuova regola è che non ti impone nulla, ma semplicemente ti dà maggiori opportunità».

Quest’anno il Pedemonte, che si sta contendendo il primato nel girone A di Prima Categoria insieme al Mozzecane di mister Nicola Santelli, sta disputando un bellissimo campionato all’insegna di un gioco spumeggiante e dinamico. «Questa normativa», prosegue mister Modena, «migliora la qualità delle partite e incrementa la spettacolarità del match. Rimanendo in tema «nuove regole» inserirei, soprattutto per il periodo estivo, la possibilità di fare un minuto di pausa per tempo per permettere ai giocatori di abbeverarsi».

Anche l’Aurora Marchesino dell’allenatore Andrea Calzolari sta traendo enormi benefici dalla regola delle cinque sostituzioni. «Grazie a questa normativa tutti i ragazzi si sentono importanti e nel limite del possibile stiamo cercando di sfruttare al massimo questa novità – spiega lo stesso mister –. Il ruolo dell’allenatore durante le partite è molto facilitato perché con cinque cambi puoi cambiare in corsa e sfruttare al meglio le diverse soluzioni senza essere assillato dalla paura di sprecare cambi».

L’Aurora Marchesino del presidente Nicola Riolfi, nonostante sia un matricola, si trova nei piani alti della classifica del girone D di Seconda Categoria, risultato che sottolinea l’impegno e la costanza di questa piccola grande società. «In questo modo non ci sono veri titolari; infatti, chi gioca male ha più probabilità di essere sostituito e chi parte dalla panchina ha più chance di essere chiamato in causa». Anche Calzolari conclude dando qualche spunto per l’introduzione di regole future: «Il giocatore che richiede l’entrata in campo dello staff medico successivamente dovrebbe rimanere fuori almeno cinque minuti. In questo modo si abbasserebbe drasticamente il numero delle simulazioni e di conseguenza ci sarebbero meno interruzioni».

Enrico Castagnaro, difensore classe 1994 della Nuova Cometa, non vede questa regola totalmente positiva: «Un aspetto positivo è che possono giocare più atleti. Entrare dalla panchina comunque rimane difficile; quindi, più giocatori possono incappare in una brutta prestazione. Un aspetto sicuramente negativo è la possibilità, da parte delle squadra in difficoltà, di spezzare il gioco chiamando tutti e cinque i cambi».

E sulla stagione “cometana” nel girone B di Seconda Categoria il classe ’94 afferma: «Siamo partiti molto bene, ma in quest’ultimo periodo ci siamo fermati bruscamente non esprimendo più il gioco che avevamo messo in mostra ad inizio campionato. Conosciamo il nostro obiettivo e cercheremo fino all’ultimo di raggiungerlo per ripagare la fiducia della società».

Marco Nizzetto, difensore classe ’94 dell’Oppeano, non avrebbe apportato questa norma perché su una squadra di undici giocatori tre sostituzioni erano già sufficienti. «È vero che i giocatori meno utilizzati hanno più possibilità di entrare in campo, ma dipende sempre dall’allenatore la scelta finale di utilizzare tutti i cambi oppure no – spiega lo stesso –. Nel nostro spogliatoio questa regola, a seguito di numerosi tentativi da parte degli avversari di perdere tempo facendo tutti e cinque i cambi in situazioni di gioco in cui erano in difficoltà, non è stata accettata così positivamente».

Il mister Stefano Ghirardello, come ci conferma Marco, sta sfruttando molto questa nuova norma: «Avendo una rosa con valide alternative in tutti i ruoli a volte riusciamo a mantenere lo stesso livello di qualità nonostante i molteplici cambi». L’obiettivo dell’Oppeano, impegnato nel campionato di Promozione, come ci svela il difensore raldonate in conclusione è quello di raggiungere il prima possibile la salvezza.

Sebastiano Perbellini per www.pianeta-calcio.it












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