ULTIMA - 18/2/19 - GRANDE GESTO DI FAIR PLAY DEL SAVAL MADDALENA

Grande gesto di fair play, che difficilmente si vede nei campi di calcio dilettantistici, quello accaduto ieri prima della gara fra la capolista Pieve San Floriano e il Saval Maddalena del presidente Flavio Massaro, squadra in piena lotta per una poltrona play-off nel girone A di Terza categoria. I biancazzurri locali avevano in distinta ben tre giocatori
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5/12/17
CINQUE SOSTITUZIONI, UNA NUOVA NORMATIVA CHE PIACE A MOLTI

Come riportato ad Agosto dal Comunicato Ufficiale numero 44/A della Figc, Il Consiglio Federale aveva approvato la proposta del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti facendo sua una circolare dell’IFAB. In pratica da questa stagione targata 2017-2018 tutte le squadre dei nostri campionati dilettantistici stanno effettuando cinque sostituzioni invece delle solite tre. Una nuova norma che è stata accolta con grande entusiasmo ed interesse da società, dirigenti, allenatori e giocatori. Abbiamo voluto domandarlo ai diretti interessati, ecco cosa ci hanno detto:

Paolo Mosca, allenatore attualmente in cerca di squadra: "Credo che sia positivo perchè alla domenica si può scegliere con più efficacia e tranquillità la migliore formazione da schierare visto che poi hai la possibilità, in ogni momento, di cambiare il tuo assetto tecnico e tattico facendo 5 sostituzioni. Ognuno ha così la possibilità, nell'arco della gara, di dare il proprio contributo in campo. Tutti si divertono e magari danno più qualità alla squadra nel momento del calo fisico dei compagni".

Marzio Menegotti, nuovo tecnico del Valdadige nel girone A di Seconda categoria: "La nuova regola delle 5 sostituzioni credo che, per vari motivi, possa essere una regola positiva, anche se può divenire un'arma a doppio taglio. L'aspetto positivo é duplice: In alcuni incontri, non in tutti, da un punto di vista tecnico, tattico e atletico, possono essere sfruttate al meglio (é chiaro che si presume che l'atleta che subentra, possa dare un contribuito migliore rispetto all'atleta che viene sostituito, anche se sappiamo bene che non é una situazione che si verificherà con certezza. Anche con la regola delle tre sostituzioni infatti poteva accadere che chi subentrava non dava un contribuito migliore rispetto a chi veniva sostituito). Da un punto di vista prettamente gestionale si ha comunque la possibilità di "premiare" più atleti. Questo permette di rafforzare la coesione di un gruppo, creando un ambiente più sereno e avendo modo di stimolare maggiormente gli atleti, perché diversamente troverebbero meno spazio per giocare. L'aspetto negativo può essere che se non c'è chiarezza da parte del Mister, su come intende utilizzare questa regola, quindi si possono creare maggiori malumori. Il Mister dovrà specificare, fin da subito, che utilizzerà le 5 sostituzioni con coerenza, cioè per gli atleti meritevoli e per il bene della squadra, con l'intento di migliorare la prestazione della squadra, o risolvere una determinata situazione negativa che si é creata".

Jody Ferrari, tecnico del Valgatara di Eccellenza: "Una norma, secondo me, molto positiva. Che ti permette di cambiare la partita anche nel primo tempo ed aggiustare la mira nel secondo. Disponi in pratica di diciotto potenziali titolari, gli 11 giocatori schierati più i 7 che hai in panchina quasi tutti schierabili. Hai più personalità e gestisci al meglio le forze. Io direi anzi di portare via la domenica per la partita 20 giocatori così non deludi nessuno mandandolo in tribuna. Insomma 20 giocatori convocati, a mio modesto parere, sarebbe il numero perfetto".

Rodrigo Garcia, allenatore del SommaCustoza di Seconda categoria: "Una norma positiva che ti permette di far giocare più giocatori che altrimenti nelle gare più complicati farebbero fatica a giocare. Se devo essere onesto, non mi piacciono gli allenatori che fanno i loro cambi per perdere tempo negli ultimi minuti delle partite. Con cinque sostituzioni puoi fare giocare molti giocatori e puoi così rafforzare lo spirito di squadra e cimentare il gruppo".

Christian Campagnari in attesa di una chiamata: "Personalmente la trovo una bella opportunità. Intanto i giocatori rimangono più coinvolti durante l'intera partita, e poi, noi allenatori, possiamo fare variazioni tattiche diverse in funzione del risultato della gara e della condizione fisica di ogni calciatore. Attualmente se fisicamente sei al 100% giochi, altrimenti il calcio moderno, fatto di tattica e corsa, non ti da scampo. Se poi una squadra utilizza questa possibilità solo per perdere del tempo nei minuti finali della partita, non è etico dal punto di vista sportivo ma ci può stare. Dipende sempre dall’arbitro decretare il giusto recupero per la giusta regolarità della gara".

Peter Taccardi, ex allenatore del Croz Zai di Promozione: "A mio avviso è una regola che viene utilizzata prevalentemente a livello tattico rispetto al suo obiettivo principale quale quello di dare più spazio ai giocatori, infatti la maggior parte delle volte i cambi vengono effettuati a ridosso del 90° e spesso il recupero concesso dall’arbitro non è mai commisurato al tempo “perso” per le sostituzioni. Pertanto personalmente metterei delle varianti alla regola quali ad esempio l’obbligo del doppio campio come avviene in Lega pro e l’impossibilità di fare cambi durante il periodo di recupero se non esclusivamente per motivi di infortunio. Se veramente vogliamo dare più spazio ai giocatori facciamolo in maniera obiettiva e corretta e non speculativa, questo soprattutto in rispetto dei giocatori stessi".

Roberto Pienazza, allenatore del Bussolengo di Prima categoria: "A mio parere i 5 cambi è una buona regola che ha contribuito a dare nuovi stimoli ai giocatori che erano meno impiegati. Per l’allenatore invece a volte può essere un grosso aiuto. Se non le fai tutte e cinque, rischi di scontentare qualcuno".

Nicola Chieppe allenatore del Quaderni di Prima categoria: "Una bella innovazione che ti permette di gestire al meglio la partita utilizzando nel corso di essa più giocatori. Bene così>.

Paolo Corghi mister del Garda in Promozione: "Si è utile coinvolgere più giocatori, cosa che ai nostri livelli è molto importante. Il calcio dilettantistico deve essere una bella vetrina per tutti quanti".

Luca Mancini, ex allenatore del Lugagnano di Promozione: "Ho accolto con positività questa nuova norma. Una lodevole iniziativa da gestire bene da parte dell'allenatore visto che c'è chi ne abusa per perdere tempo. E’ bello avere una panchina assai propositiva e più coinvolta. L'allenatore può fare più scelte e cambiare il volto delle partite".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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