ULTIMA - 22/3/19 - COMPOSTI I GIRONI DEL 26° TORNEO “ELIO MONTRESOR”

Si è svolto allo Stadio “Avanzi” il sorteggio dell'attesissima 26esima edizione del Torneo “Elio Montresor” alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Verona Filippo Rando, del Presidente della 5^ Circoscrizione Raimondo Dilara, del Presidente della Commissione Sport Marco Padovani e del Consigliere regionale FIGC Mario Furlan. Il Torneo,
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6/12/17
NICOLO' CEOLINI (CROZ ZAI), DUE BALZI IN AVANTI E NON SENTIRLI!

Fino all’anno scorso militava in Seconda categoria, ora, sta dando una mano all’U.S. Croz Zai del presidente Giampaolo Gaspari, matricola del girone “A” di Promozione, a compiere quello che si può definire il miracolo di un’autentica salvezza. Magari con un suo deciso contributo, vedi il gol del definitivo 4 a 2 rifilato al più nobile A.C. Oppeano domenica pomeriggio al “Meneghello” di via Lussemburgo, in Zai.

Nicolò Ceolini, punta datata 1991, è cresciuto calcisticamente tra il Real San Massimo e l’Olimpica Dossobuono: “Quest’estate” racconta il giocatore che in un battibaleno in questi ultimi mesi ha spiccato due balzi in avanti a livello di categoria, lievitando dalla Seconda categoria alla Promozione “avevo ricevuto tre proposte di club di Prima categoria, ma, quando mi ha convocato il diesse crozzino Germano Pistori,  non ho potuto dire di no, tanto erano convincenti per il sottoscritto”.

L’anno scorso, “El Ceo” è stato impegnato, alla fine con successo, nel raggiungere la salvezza con la  società del rione Sacra famiglia, la Primavera: “Impresa riuscita, dopo che a metà anno avevo lasciato il Real San Massimo assieme all’amico Lino Bassan per trasferirmi al “club delle 11 rondini”. Sì, come vedi” sorride “El Ceo” “sono un esperto in fatto si salvezze! Speriamo di ripetermi  anche quest’anno, con la Croz Zai: sarebbe la maniera migliore per ringraziare chi ha creduto in me”.

E, domenica scorsa, nel quadro della 13ma di andata, il debutto in Promozione, bagnato con la ciliegina del gol… “Giocando poco o niente, è stato difficile mantenere a livello mentale la concentrazione, raggiungere la forma, e, soprattutto, rispettare la costanza di allenarsi. A dir la sincera verità, non trovavo posto con mister Peter Taccardi, ora con il nuovo trainer Doriano Pigatto mi pare che si sia spalancato un portone”.

Cos’hai provato dopo il gol di domenica?
“Una grande soddisfazione, il riscatto di tanta amarezza e incomprensione provata da quando sono arrivato in Zai. Spero  di poter essere utile alla causa del raggiungimento della salvezza da parte di un gruppo, che è unito, e di una società, che ci sta sempre molto vicino. Ma, la cosa che più mi ha fatto felice è stata la gioia, l’esultanza dei miei compagni di squadra: quasi quasi loro erano più felici di me per l’impresa che ho compiuto”.

Che Torneo stai vedendo in Promozione?
“Mah, è un campionato che non riserva nulla di speciale e di trascendentale. Mi è piaciuto, a livello di gioco, il Garda, anche se abbiamo perduto 3 a 1. La delusione, fino ad ora, è l’Oppeano, la sorpresa in negativo il CastelbaldoMasi, del quale si dice che ha investito molto. La sorpresa? Bèh, decisamente l’Alba Borgo Roma, nata sulla carta a giugno per il primario obbiettivo della conquista della permanenza in Promozione. Per me, i giallo-rossi godono dei consigli tecnici e tattici di un grande coach qual è Nino Russo, stretto collaboratore di mister Gianfranco Brendolan”.

La tua “fede” calcistica, il tuo idolo? “Il Milan, e il mio giocatore preferito rimarrà sempre Sheva!” Decriviti tecnicamente. “Sono alto 189 centimetri, sono, dunque, una punta fisica, sono in possesso di un buon tiro e ho tanta tanta voglia di far vedere nella Croz Zai quello che sono, quello che posso dare ancora al calcio”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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