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6/12/17
I CORAZZOLI, UNA FAMIGLIA NEL PALLONE

Ma che bella famiglia e quella dei Corazzoli. Il papà Armando ed il figlio Francesco respirano la stessa aria, ma in squadre diverse, legata alla passione per il calcio. Lavorano sodo durante la settimana, insegnando giocate e plasmando le loro formazioni con temperamento gettando acqua sul fuoco, quando è necessario, e caricandole nella maniera migliore quando è necessario. Allenano in due categorie differenti ma hanno nella testa le stesse idee: far correre i propri ragazzi alla ricerca di risultati importanti, divertendosi e divertendo.

Armando vanta una carriera d’eccezione. La stagione scorsa è stato il primo tecnico che ha portato alla vittoria del titolo regionale di Promozione il Valgatara del patron Marco Ferrari. Unica formazione veronese ad alzare al cielo la Coppa di Promozione dopo essere arrivata fino alla fine con sacrificio e merito. Magica la serata della finalissima, vinta ai rigori contro il Vittorio Veneto Falmec. In questa stagione è arrivato in corsa d’opera a ridare fiato e schemi all’Olimpica Dossobuono nel girone A di Prima categoria. Il figlio Francesco gli aveva fatto da secondo in passato. Per il resto ha seduto sulle panchine del Cadidavid, del Vigasio, dello Zevio, dell'Alba Primavera e dell'Arbizzano, sempre tra Eccellenza, Promozione e Prima categoria. Per Armando non ha mai fatto testo la categoria d’appartenenza, ma la carica agonistica e l’entusiasmo che si respira nell'ambiente.

Francesco invece, dopo una buona carriera a livello giovanile, dove ha fatto grande esperienza, da quest’anno guida la formazione del Sant’Anna d’Alfaedo del presidente Giuseppe Laiti e del giocatore e attuale presidente dell’associazione allenatori nazionale classe 1974 Damiano Tommasi. Per ora la salvezza è il primario obiettivo per entrambe le squadre da loro guidate, con la speranza però di alzare l’asticella con il passare delle giornate.

Dice Armando, tifoso della Juventus che quando può fa diversi chilometri per andare a vedere la truppa bianconera di mister Allegri, allo Juventus Stadium ora Allianz Stadium. "Io e Francesco abbiamo lo stesso cuore intriso di calcio. Non possiamo proprio farne senza. I caratteri e le personalità sono diverse ma ci unisce grande grinta e voglia di vincere. Non parliamo mai, quando ci troviamo, delle nostre rispettive squadre. Lui non ha bisogno dei miei consigli, sta percorrendo con tranquillità la sua strada in Seconda categoria. E’ il primo anno che guida una Prima squadra ed è orgoglioso, come del resto il sottoscritto".

Quali sono i vostri segreti? "Proporre un calcio intenso ed imprevedibile, giocate di talento e manovre ficcanti possono fare la differenza per tutte e due. In campo i giocatori fanno sempre la differenza con le loro giocate. Noi allenatori cerchiamo di dare degli imput per farli rendere al meglio. Movimento e trame di gioco ben organizzate possono dare alla domenica quel qualcosina in più". La sanno lunga i Corazzoli. Allenare a buoni livelli non è mai facile ma a loro piace scrivere pagine di calcio importanti, rimanendo immersi nei sani valori dei nostri dilettanti.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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