ULTIMA - 17/2/19 - GIANA ERMINIO E VIRTUS VERONA SI DIVIDONO LA POSTA (1-1)

E' finito 1 a 1 lo scontro salvezza fra Giana Erminio e Virtus Verona, valido per la 27^ giornata di campionato (8^ di ritorno), che si è giocato ieri al Comunale “Città di Gorgonzola”. Un punto che serve poco ad entrambe che se finisse oggi il campionato sarebbero retrocesse in serie D. Il Giana è terzultimo a 26 punti mentre la Virtus Verona è sempre
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23/1/18
RICCARDO PIGAIANI SPIEGA LO STRANO RECORD DEL BEVILACQUA

A Castelbaldo di Pd, l’anno scorso, aveva trionfato in Prima categoria, trasformandosi in un’autentica puleggia sulla fascia, da cui riversava continuamente palloni al centro dell’area. Riccardo Pigaiani, classe 1992, da Giacciano con Baruchella (il padre è attualmente il primo cittadino del paese in provincia di Rovigo), quest’anno ha scelto di ritornare a giocare nel Veronese, dopo essere stato a Legnago e a Garda (per due stagioni).
 
E’ lui a spiegarci lo strano record del Bevilacqua del soavese trainer Mirko Dalle Ave, cioè quello che assegna alla “Cremonese della Bassa” il maggior attacco (32 reti) e il peggior passivo (43): “A livello offensivo” spiega il biondino di fascia, prossimo alla triennale di Scienze Motorie a Verona “un gol a festa lo facciamo; è che anche a livello difensivo subiamo più reti alla domenica. Per me, è solo un periodo in cui ci sta girando tutto per il verso sbagliato, anche se bisognerà lavorare bene nel prestare più attenzione sui piccoli particolari, ossia su quelle situazioni in cui puoi prendere gol, vedi punizioni o corner. Il nostro è comunque un gruppo dalla giovane età media, con tanti ragazzi classe ’98, ’99 e qualche 2000. Il più “vecchio” è capitan Stefano Lovato, classe 1985, poi, c’è il mio ex compagno del CastelbaldoMasi, bomber Daniele Galassi, classe ’89, infine, il terzo più grande sono io, classe ‘92”.

Il gioco migliore del vostro girone B?
“Quello sviluppato dall’attuale capolista, l’Isola Rizza. La quale, a mio avviso, vincerà il campionato, anche se dovrà fare i conti con il Valdalpone. Ha un forte centrale difensivo, Vicentini, e due buone punte; da loro abbiamo subito 6 reti a una. Il Nogara? Oggi è secondo, d’accordo, ma non è forte come l'attuale capolista”.

Qual è il giocatore avversario che più ti ha impressionato? “Il numero 10 Andrea Girardi della Scaligera: giocatore di grande sportività e di tanata qualità”. Che differenza corre tra i Tornei polesani e quelli veronesi? “Nel Rodigino, il calcio è impostato sulla fisicità, mentre qui, nel Veronese, si predilige di più la tattica e, soprattutto, si gioca di più la palla”.

Del CastelbaldoMasi, che ricordo hai?
“Un ricordo splendido per l’incredibile trionfo fatto a spese di ex nobili decadute del calcio ad Oriente del Veneto, vedi Scardovari, Porto Tolle, Monselice ed altre. Avevo riscosso fiducia e simpatia, con le mie sgroppate, verso la calda ed appassionata tifoseria bianco-rossa. Al tempo stesso, serbo il rimpianto per non essere stato riconfermato, per aver lasciato compagni di squadra e dirigenti davvero unici. Fortunatamente, a Bevilacqua, ho trovato una società che non ti fa mancare nulla sotto ogni punto di vista, e che vuole valorizzare i suoi tanti giovani”.

Prova a descriverti in campo… “Nasco esterno alto a Legnago, sono principalmente destro, mi piace giocare liberamente, senza subire né attuare troppe marcature. A Garda, sono indietreggiato al ruolo di terzino, e mi piace correre su e giù per la fascia. Fiato, corsa, dribbling e poi mi piace catapultare palloni in area, a beneficio dei miei compagni di squadra”.

L’obiettivo del Bevilacqua di quest'anno? “L’obbiettivo minimo è la salvezza, arrivare il prima possibile ai 35 punti della permanenza in Prima categoria”. La tua fede calcistica? “Sono interista, ma non sfegatato, mi piace Xavier Zanetti, un uomo in campo e nella vita, un esempio che molti giovani d’oggi dovrebbero seguire, visto che non esistono più i fedelissimi né le “bandiere””.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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