ULTIMA - 25/5/19 - IL BASSANO 1903 BATTE IL MONTORIO ED E' CAMPIONE REGIONALE

E' stata una bella partita, quella giocata ieri sera a Montecchio Maggiore, fra il Bassano e il Montorio, calcio valida per il titolo Regionale di Prima categoria. I giallorossi di mister Francesco Maino partono subito forte e passano in vantaggio dopo soli 5 minuti con Cosma, che, su invito di Garbuio, mette in rete con un tiro da sotto
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25/1/18
LUIGI SARTORI: "PIAN PIANO ANCHE LA MIA EDERA CRESCERA'"

Vanta una lunga storia l'Edera Veronetta, cominciata nel 1959 quando l'appassionato Luigi Franchi unì due squadre a sette e fece dei lavori in via Torbido, nel quartiere di Veronetta, non troppo distante dal cuore di Verona, per allestire il campo da gioco a 11. Tempi bellissimi, quelli a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, quando la società neroverde formò giocatori come Urano Benigni, che vestì la gloriosa maglia del Milan, Enrico Franchi, il figlio del presidente Luigi, che giocò con orgoglio nel Chievo Verona, e Francesco Biasibetti, giovane intraprendente e velocissima ala che indossò la divisa dell'Hellas Verona.

Oggi la musica è cambiata ma la squadra ha sempre l'amore per il calcio giocato con in testa il rispetto dei valori e degli avversari. Si scende in campo sempre con la voglia di dare tutto nei novanta minuti di ogni partita, combattendo anche contro gli avversari più quotati. L'Edera è stata inserita nel girone A di Terza categoria dove occupa al giro di boa la penultima posizione, pagando le tante assenze e le troppe partite gettate alle ortiche per errori banali, come conferma il presidentissimo Luigi Sartori: "Paghiamo molta inesperienza e la domenica dobbiamo spesso cambiare formazione visto che, per motivi di lavoro, ci vengono a mancare diversi titolari. Ma non demordiamo e si va avanti ad oltranza. Stiamo facendo esperienza con una squadra tutta nuova formata da molti giovani che vivono nel popoloso quartiere di Veronetta. E' un bel gruppo con il giusto mix tra extracomunitari e italiani che si vogliono bene e si danno da fare la domenica in partita e in settimana durante gli allenamenti".

Si chiama campo dell'Amicizia il terreno di casa, un luogo dove regna sovrana con forza la condivisione. Non ci sono differenze di colore della pelle, la passione per il calcio è la vera essenza che unisce ogni singolo giocatore. Fanno parte della rosa della squadra ragazzi che hanno chiesto asilo e che provengono dalle zone più remote dell'Africa, come Senegal e Gambia. Quando si gioca si adopera la stessa lingua, non servono le parole sul campo, ma solo la voglia di divertire e divertirsi. E' in fase di allestimento anche il settore giovanile neroverde. "Stiamo ricostruendo il nostro settore giovanile - conferma Sartori -. Abbiamo piccoli che con le loro mamme hanno aderito al nostro progetto e che ora giocano da noi. Sono fiducioso per il futuro. A livello di Prima squadra non abbiamo raccolto quello che meritavamo per infortuni, defezioni e tanta sfortuna ma mi auguro di vedere un girone di ritorno migliore, vogliamo risalire in fretta la china".

Coglie l'occasione per fare un plauso al tecnico della Terza Sergio Piccoli, aiutato come secondo dal figlio Mirko. "Due persone splendide, due amici che si sono dedicati anima e corpo alla causa dell'Edera Veronetta. Stanno facendo un ottimo lavoro, tutta la squadra merita altri risultati ma il campionato prosegue e ci può riservare delle soddisfazioni. Io sono il loro primo tifoso". In tempi dove la crisi morde terribilmente anche nel calcio si fa molta fatica a reperire sponsor. "Ci danno una mano le ditte Nicolato, Termoidraulica Cerpelloni e l'impresa di pulizie Europa, senza di loro non potrei continuare a fare calcio. Sono amici e persone eccezionali".

La prima della classe del girone A di Terza categoria è la Polisportiva la Vetta che, dopo l'amarezza per la retrocessione della scorsa stagione dalla Seconda categoria, ha ridato linfa a tutto l'ambiente e con giocatori di categoria superiore guida il gruppone con 34 punti raccolti nelle 13 gare disputate. Più distanziate l'Avesa, seconda con 29 punti, e ancora più indietro a quota 23 cìè il Pizzoletta. "Sono ormai 22 anni che sto nel calcio - chiude Sartori -. Voglio bene all'Edera che è come una mia seconda casa. Solo uniti e con la voglia di ritagliarci un nostro spazio possiamo migliorare in questo 2018. Facendo i giusti passi, con calma e senza fretta, l'Edera Veronetta pian piano crescerà arrampicandosi sempre più in alto".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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