ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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20/3/18
LE MORTI IMPROVVISE NEL CALCIO SONO PREVEDIBILI?

Le recenti scomparse del 31enne capitano della Fiorentina Davide Astori, e, per rimanere più vicini al nostro mondo, quello dei dilettanti, quella del 16enne Hamza Briniss, calciatore del Saonara Villatora – club padovano militante attualmente nel girone “B” di Eccellenza – ci spingono a chiedere alcuni pareri ad autorevoli cardiologi – specializzati in Medicina dello Sport – anche della nostra provincia. “E’ un tema molto complesso,” dichiara il dottor Alberto Ciacciarelli, Direttore dell’Istituto di Medicina dello Sport di Verona “il quale non si può riassumere in poche righe, quando lo stesso argomento viene discusso in sedi più consone quali i Congressi, e che è meglio non affrontarlo – così su due piedi – sui giornali. Certo, si possono prevedere alcuni casi di morte improvvisa, ma molte volte è difficile prevenire il dramma”.

Ed ancora: “Direi che è addirittura quasi impossibile: ci sono patologie, anomalie che si stanno ancora studiando, ma, non è tutto ancora chiaro. Alcune le si conoscono, certo, altre invece le si conosceranno grazie ai passi che la Medicina suole fare nel corso della sua storia e grazie ai suoi studi ed alle sue ricerche”. Ma, il dottor Ciacciarelli, classe 1954, pone l’accento anche su un dato abbastanza significativo: “Dipende molto, in questo tipo di registro, da chi legge o sostiene le visite, di chi svolge gli elettrocardiogrammi, gli ecg, o gli ecocardiogrammi, e come riesce ad interpretarli. E’, in buona sostanza, un problema anche di cultura, intesa come aggiornamento continuo da parte di chi opera in questo delicato campo”.

Per il dottor Claudio Bonadiman, cardiologo e specialista in Medicina dello Sport, “puoi prevenire il decesso improvviso per arresto cardiaco se il medico fa delle visite accurate, ma, come ha dimostrato – stando a quanto si è evinto dalla stampa – il caso dello sfortunato capitano dei viola Astori, ebbene, non sempre la visita accurata può evitare situazioni che possono, ahimè, sfuggire ai controlli più severi e continui. Perché questo? Perché esistono, riguardo al cuore, alcune patologie, difficilmente rintracciabili, anche se sottoponi il paziente ai checkup più accurati, agli esami più sofisticati”.

Sempre il cardiologo Bonadiman, classe 1957, ricorda che “in Italia, per quanto riguarda il mondo dello Sport, la legislazione richiede la visita con tanto di rilascio di certificato di idoneità medico e sportiva all’atleta. Questo esame, o questa serie di esami approfonditi e sofisticati, costituisce una forma di prevenzione efficace, ma non ti dà la certezza matematica, al mille per mille, di poter arginare gli episodi più gravi, ai quali siamo stati costretti a dover dolorosamente assistere, impotenti, recentemente, come nel caso dello sfortunato Davide Astori della Fiorentina”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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