ULTIMA - 23/3/19 - MICHAEL DE SANTIS (ROSEGAFERRO) CREDE NELLA SALVEZZA

Domani si gioca al 26^ giornata dei campionati dilettantistici veronesi dove comincia ad infiammarsi la lotta per il titolo e per non retrocedere. In Seconda categoria quest'anno retrocederanno solo due squadre per girone quindi i play-out vedranno impegnate solo la 14^ e 15^ squadra classificata, da questo scontro uscirà la squadra che sarà
...[leggi]

ULTIM'ORA

27/3/18
CARACCIO, L’ARGENTINO DEL SONA AMICO DEL PAPU E DI MESSI

L’ATTACCANTE ROSSOBLU OLTRE A MESSI E AL PAPU GOMEZ, HA CONOSCIUTO ANCHE DIEGO ARMANDO MARADONA

Si considera un cittadino del mondo, l’argentino nato a Chacabuco il 16 gennaio del 1987 attualmente in forza al Sona, Franco Caraccio. E’ stato a lungo considerato uno dei giocatori più promettenti del calcio argentino. Punta dotata di un dribbling ubriacante e di un preciso e forte tiro. Predilige l’uno contro uno ma sa anche offendere in aria di rigore come pochi. Ha giocato nel campionato professionistico biancazzurro iniziando la sua carriera da calciatore con la maglia della squadra argentina dell’Arsenal De Sarandi. Ha giocato pure nel campionato americano nelle file dell’Houston Dynamo collezionando 10 presenze e due goal. Poi è tornato in Argentina vestendo la maglia dell’Atletico Ali Boys nel torneo di serie B.

A Ottobre 2009 arriva in Italia dove milita nel Foggia allenato da mister Pecchia, oggi tecnico dell’Hellas Verona. Nel gennaio 2011 torna ancora una volta nella sua Argentina dove gioca ancora in serie B con il C.A.I. A Settembre dello stesso anno rientra in Italia dove gioca in serie C con la Vibonese. Poi tanti giri e militanze varie nel nostro paese. Gioca nel Città di Marino, nei trentini del Mezzocorona, a Valdagno in provincia di Vicenza, a Sorrento, a Potenza, nella Clodiense e nel Sestri Levante.

Quest’anno milita nel Sona in Eccellenza dove si trova benissimo. Dice il puntero arghentino: "Sono orgoglioso di vestire la maglietta del Sona Calcio. Qui si vive senza pressioni e si pratica un ottimo calcio. La famiglia Valbusa mi ha accolto con grande calore e sincerità. Voglio dare il tutto per tutto per coronare il sogno salvezza nella societa rossoblu a pochi passi dalla splendida Verona".

Tanta qualità ed una forza caratteriale fuori dal comune. Usa gli spazi a suo piacimento ed è una persona strutturata molto bene nei piedi e nella testa. Attaccante con buon fiuto del goal, al Sona finora ha segnato sei reti ma ne vuole fare certamente di più. "Vorrei arrivare possibilmente in doppia cifra. Aspetto - e ride - gli assist perfetti dei miei compagni. Disponiamo di un buon gruppo che però deve imparare ad essere più pungente ed incisivo in fase offensiva. Dobbiamo essere, sportivamente parlando, più cattivi, per cercare di portare a casa più punti possibili nelle prossime 5 partite".

Sabato prossimo 31 marzo alle ore 15.30, nel recupero della 23^ giornata di campionato, il suo Sona va a far visita del Pozzonovo, settimo incomodo del proprio girone. I padovani hanno conquistato 36 punti in 25 gare disputate, 8 vittorie, 12 pareggi e 5 sconfitte. Il Sona, con i suoi 27 punti, è quint'ultimo, nella zona pericolosa della classifica ma a soli 2 punti dalla salvezza diretta. "Una gara, quella di Pozzonovo, davvero molto difficile. Ma da qui fino alla fine del campionato le partite che ci attendono saranno tutte assai complicate. Dobbiamo veramente essere una grande squadra e scendere sempre in campo con il coltello tra i denti. D’ora in poi i punti possono essere pesantissimi per tutti".

E’ amicissimo del "Papu" Gomez che gioca nell’Atalanta. Spesso prende l’autostrada direzione Bergamo e va a trovarlo. Hanno giocato assieme per ben nove anni. Non sa quale sarà il suo futuro, magari un domani studiare da allenatore con il Papu. Vive a Peschiera con la fidanzata Laura e ricorda con affetto Maradona e Messi con il quale era compagno di squadra (assieme al "Papu" Gomez) quando giocavano nella nazionale under 20 argentina. "Due ragazzi eccezionali che hanno un talento alle spalle formidabile. Usano il pallone alla perfezione e costruiscono giocate fantastiche. Non a caso sono entrati nel libro del calcio mondiale".

Spende due parole sui vari allenatori che ha avuto in passato e cita i vari Ugolotti, Roberto Sosa e Pecchia. Su quest’ultimo sottolinea: "Una persona riservata fuori dal campo ed estramamente umile quando allena. Lo ricordo con affetto al Foggia. Un tecnico che lavora molto e prova e riprova quasi alla noia gli schemi. Non lascia nulla d’intentato e disegna bene le partite della domenica. Una persona perbene che sa davvero il fatto suo".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(1232)