ULTIMA - 21/3/19 - SEMIFINALI DI COPPA VERONA: SAVAL "CORSARO" A GAZZOLO

Ieri sera si sono giocate le partite di andata delle semifinali della Coppa Verona 2018-19 che mette in palio, oltre al prestigioso trofeo, anche un posto nel prossimo campionato di Seconda categoria 2019-2020. Sfortunata la gara per il Gazzolo 2014 del presidente Paolo Valle che alla fine ha perso 1 a 2 in casa contro il bravo e fortunato Saval Maddalena
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12/4/18
SANGUINETTOVENERA, VITTORIA CON DEDICA!

Non poteva essere altrimenti! La splendida cavalcata che ha visto il SanguinettoVenera, in testa alla classifica dalla prima all’ultima giornata, stravincere il campionato di Seconda categoria, è stata dedicata al Presidente Fabrizio Bottura, che ha lasciato questa vita terrena il 9 febbraio scorso, alla soglia dei 75 anni che avrebbe compiuto il prossimo 17 aprile. Andrea Ceresoli, che ha raccolto l’eredità sportiva del “Profe”, ci racconta: “Era un uomo di grande cultura! Quando giocavamo a carte il giovedì sera dopo l’allenamento, si divertiva a metterci in imbarazzo con le sue domande sui record sportivi, di cui era grande conoscitore; poi in macchina mentre andavamo in trasferta per giocare la partita domenicale, passando sotto qualche campanile incontrato nel percorso, ci descriveva particolari a noi sconosciuti a riguardo di quella Chiesa. Ho il rammarico di non averlo assecondato quando ci chiese di andare assieme ad ammirare la piazza di Vigevano, a suo dire la più grande d’Italia; ebbene, ci eravamo ripromessi in caso di vittoria del campionato, che saremmo andati tutti assieme a Vigevano; ora manterremo la promessa!”

Andrea Ceresoli non è, come lo si vede abbastanza di frequente, dare in escandescenze soprattutto a fine gara, per i torti arbitrali subiti; dando una brutta immagine di sé; chi lo conosce bene sa che è invece una persona passionale e generosa, che dà tutto sé stesso per i suoi ragazzi e per il SanguinettoVenera; capace pure di commuoversi, e per le gioie ricevute, e per le delusioni a volte non meritate, che la vita gli dà. Domenica scorsa a fine gara in quel di Raldon, aveva gli occhi lucidi mentre abbracciava tutti i suoi giocatori ed i suoi collaboratori del SanguinettoVenera: “Voglio ringraziare tutti, ma proprio tutti, a partire dagli sponsor, in particolare i fratelli Andrea e Nicola Vighini della Concessionaria Opel, gente di parola, con la quale abbiamo condiviso anche la vittoria del campionato 2013-14 con il Venera, prima della fusione. Questa vittoria mi ripaga di tante ansie patite, e mi gratifica per qualche delusione ricevuta, in particolare quest’estate, quando ho dovuto fare i salti mortali per convincere i giocatori contattati a venire a giocare a Sanguinetto; c’era poca fiducia nei nostri confronti, dopo la retrocessione dello scorso anno. Poi a dicembre, alcuni di loro, visto come stavano andando le cose, mi chiesero di tornare, e ho dovuto dire di no. Solo Thomas Pasti ed Andrea Doardo abbiamo preso! (oltre a Cristian Faggion svincolato). Perché con loro avevamo vinto anche col Venera; come pure con i fratelli Marco e Michele Bonfante, Marco Mantovani e Simone Bedoni, gente di sicuro valore, a partire dal nostro capitano, Marco Bonfante”.

Al triplice fischio dell’arbitro, sul risultato di 3 a 3, quindi con la matematica certezza della vittoria di questo Campionato con ben tre giornate d’anticipo, i ragazzi hanno urlato la loro gioia alzando le braccia al cielo, e poi, raggiunti a centro campo dalla dirigenza e dai compagni non in lista, tutti hanno indossato la maglia commemorativa, sulla quale, oltre alla dedica “Profe sempre con noi” campeggiava la scritta “Squadra da Bar” ed allora abbiamo chiesto il motivo al capitano Marco Bonfante: “Così dicevano di noi: sono una squadra da bar, alla prima difficoltà si scioglieranno come neve al sole! Ed invece eccoci qua a festeggiare questa splendida vittoria, in barba a chi non aveva e non ha avuto fiducia in noi”.

Grande artefice di questa vittoria, il mister polesano di Arquà, Antonio Marini, che divide subito i suoi meriti con il preparatore atletico Matteo Bergamini ed il preparatore dei portieri Gabriele Donadoni: “Sono persone speciali sul piano umano, e, sul piano tecnico sono di un’altra categoria”. Mister, come avete sopperito alla lunga squalifica comminata a lei e al team manager Graziano Bertozzo? “Avevo intenzione di lasciare l’incarico, per l’amarezza subita, ma i ragazzi mi hanno convinto a continuare; per un episodio simile accaduto in provincia di Treviso un mese dopo, è stato squalificato l’interessato per un solo mese e con 100 euro di multa alla società. A me e a Bertozzo, quattro mesi di squalifica, 200 euro di multa e due partite a porte chiuse alla società; non capisco questa disparità di trattamento! Comunque per tornare alla domanda, abbiamo fatto quadrato tra di noi; Bergamini mi sostituiva in panchina ed io davo indicazioni da fuori campo”.

Ma vediamoli questi valorosi giocatori che hanno riportato il SanguinettoVenera in Prima categoria, ecco uno per uno, i protagonisti di questo meraviglioso campionato vinto:

Matteo Mecchi: Dopo le delusioni patite lo scorso anno a Nogara, ha dimostrato sin da subito il suo valore, vincendo il ballottaggio per il posto da titolare con il pari ruolo Eros Poletto. Ha fatto una grande esperienza e con il passare del tempo ha dato sicurezza al reparto.
Michele Bonfante: Una delle sue stagioni migliori! Discontinuo nel rendimento per problemi fisici nelle passate stagioni, quest’anno è diventato insostituibile nello scacchiere di mister Marini”.
Matteo Rossini: Fermo da oltre un anno per problemi ad un ginocchio, ha disputato una stagione da assoluto protagonista. Potrebbe essere la sua ultima stagione giocata.
Thomas Bersani: Uno dei leader dello spogliatoio, poche parole ma mirate. Insuperabile nei duelli aerei, bravo anche nel realizzare gol pesanti negli sganciamenti offensivi. Chiude con il calcio vincendo il suo primo campionato, ma vanta anche due promozioni ai play-off, con Bonavigo e Castelbaldo.
Nicolas Genco: Unico giocatore già conosciuto da mister Marini, inizia bene ma poi, causa un infortunio, cede il passo al giovane Rossato.
Felipe Rossato: Italo brasiliano classe 2001, Felipe è la scommessa vinta da mister Antonio Marini; visto in amichevole contro la Juniores, lo ha voluto in prima squadra e, sotto la guida dell’esperto Bersani, si è guadagnato il posto da titolare.
Marco Bonfante: Insostituibile, si è guadagnato i gradi di capitano. Ora impiegato come difensore, ora come centrocampista, si è disimpegnato con assoluta efficacia in entrambi i ruoli, fornendo numerosi assist-gol ai compagni, grazie al suo perfetto calcio mancino.
Simone Bedoni: Vecchia bandiera del Sanguinetto, con il quale ha vinto il campionato 1995-96 con mister Giuliano Spadini, Simone vanta un record irraggiungibile, avendo vinto il campionato anche con il Venera, nella stagione 2013-14 ed ora con il SanguinettoVenera. Smetterà?
Lorenzo Pedrini: Classe 1997, prodotto del vivaio nero-verde, ha disputato un buon campionato fino all’infortunio alla caviglia, che ne ha precluso il rendimento nella seconda parte.
Stefano Bertozzo: Anche di lui si può parlare come di una bandiera. Sempre sul pezzo quando è stato impiegato, sempre una garanzia in fatto di rendimento e abnegazione.
Andrea Doardo: Giocatore di grande esperienza, è tornato a dicembre proveniente dalla Scaligera, portando il suo contributo dentro e fuori dal campo.
Alberto Ferracin: Disponibile solo nella fase finale, ha saputo farsi apprezzare per le sue elevate doti tecniche. Un investimento per il futuro.
Marco Visentini: Classe ’97, prodotto del vivaio, già numerose presenze in Prima categoria lo scorso campionato, nonostante l’agguerrita concorrenza a centrocampo, ha dato il suo notevole contributo. Una garanzia!
Mattia Falsirolli: Tornato a Sanguinetto, si è messo in luce nella seconda parte del campionato, fornendo assist e gol alla causa neroverde.
Alexandru Miron: Proveniente dal campionato Amatori, si è messo in luce con personalità nella prima fase del campionato, poi ha dovuto lasciare spazio ai compagni con più esperienza.
Alberto Ziviani: Zitto, zitto, anche quest’anno in doppia cifra in fatto di gol. Giocatore che accetta sempre le scelte del mister di turno, sa sempre concretizzare le occasioni avute. Bravo!
Matteo Bedoni: Doti atletiche impressionanti (l’ho visto addomesticare di piede un pallone saltando in acrobazia ad un metro da terra) Matteo Bedoni sa fare reparto da solo, ma si distingue anche per altruismo. 18 reti per ora il suo bottino.
Thomas Pasti: Arrivato, o meglio tornato a dicembre, fortemente voluto dalla dirigenza, si è reso utile alla causa nero verde, sia in fatto di reti che in appoggio alla manovra come esterno.
Cristian Faggion: Fermo da tempo, ci ha messo il giusto per tornare in condizioni accettabili; poi giocate eccelse hanno spolverato antichi ricordi tra i suoi innumerevoli estimatori. Un infortunio lo ha bloccato sul più bello.

In ogni Kolossal che si distingue, indispensabili sono le comparse; ma per il successo del SanguinettoVenera, è ingeneroso chiamare così, quei giocatori che hanno giocato solo spezzoni di partita o qualche sporadica presenza. Essi meritano il plauso di tutti, per aver sofferto in silenzio e, cosa non da poco, per aver reso difficile la scelta al mister, tenendo alto l'impegno negli allenamenti dei loro concorrenti nel ruolo. A loro la mia personale ammirazione! Eccoli, questi protagonisti nell’ombra: Enrico Bottura, Marco Mantovani, Tommaso Sganzerla (partito per l’Australia per lavoro), Alberto e Massimiliano Merlin, Eros Poletto ed Enrico Lanzoni (fintanto che sono rimasti), Raffaele Diegoli, Amedeo Speltra e Nicolas Mantovani arrivati a dicembre.

Questo l’organico tecnico dirigenziale del SanguinettoVenera 2017-18:
Presidente: Fabrizio Bottura, vice Presidente Andrea Ceresoli, Segretario Fabrizio Fraccaro, Direttore Sportivo Alessandro Perazzani, team manager Graziano Bertozzo, Magazziniere Carlo Bellotto. Staff tecnico: Antonio Marini Allenatore, Gabriele Donadoni preparatore portieri, Matteo Bergamini preparatore atletico, Luca Scarabello massaggiatore, Federico Lucchini Guardalinee ufficiale. Antonio Zuliani “sogliola” mascotte.

Antonio Dal Molin per www.pianeta-calcio.it












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