ULTIMA - 18/2/19 - GRANDE GESTO DI FAIR PLAY DEL SAVAL MADDALENA

Grande gesto di fair play, che difficilmente si vede nei campi di calcio dilettantistici, quello accaduto ieri prima della gara fra la capolista Pieve San Floriano e il Saval Maddalena del presidente Flavio Massaro, squadra in piena lotta per una poltrona play-off nel girone A di Terza categoria. I biancazzurri locali avevano in distinta ben tre giocatori
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20/4/18
RIGORE E' (SOLO) QUANDO ARBITRO FISCHIA

Non lascia spazio all’interpretazione la celebre frase di Vujadin Boskov, ex allenatore di Sampdoria, Roma e Napoli degli anni ‘90. Possiamo infatti renderci conto di come sia ben radicato nel tempo il vizio prettamente italiano di parlare oltremodo riguardo tutto ciò che non sia esclusivamente calcio giocato. Da quando esiste questo sport, esiste anche la polemica, principalmente nei confronti dei direttori di gara e delle loro decisioni, più o meno giuste che siano. Recentemente ad esempio, si è persino tornati a parlare di uno degli episodi più emblematici del calcio nostrano, il contatto (più che sospetto) tra Iuliano e Ronaldo “il fenomeno”. Il fischietto di allora, Piero Ceccarini, ha dichiarato di aver commesso solo un unico errore in quel preciso momento: non aver fischiato fallo in attacco a favore della Juventus. Le dichiarazioni non sono passate di certo inosservate, e chi ritiene di essere la parte lesa della storia, ovvero l’Inter ed i suoi tifosi in coro, ha subito gridato allo scandalo, sentendosi beffata nuovamente oltre che tuttora danneggiata.

Anche la Juventus dal canto suo si è sentita derubata da alcune decisioni arbitrali, ultimo e decisamente pesante, il rigore concesso al Real Madrid nella semifinale di Champions League del 10 aprile scorso. Le veementi proteste e l’incredulità generale hanno portato addirittura alla prima espulsione europea per Gigi Buffon, icona del calcio italiano nel mondo e leader indiscusso dello spogliatoio bianconero. Parole forti quelle nel post partita rilasciate dal numero 1 juventino, le quali hanno fatto il giro del mondo e suscitato opinioni contrastanti in tutto l’ambiente sportivo. A mettere un po’ tutti d’accordo è stato invece il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che con grande diplomazia ha cercato di “gettare acqua sul fuoco”, complimentandosi con i suoi giocatori e augurando il meglio alle altre squadre italiane rimaste in corsa in Europa. Inoltre, onde evitare che episodi simili possano ricapitare, promette di impegnarsi direttamente affinché venga introdotto anche in Europa il VAR (Video Assistant Referee), attualmente già sperimentale nei campionati italiano, tedesco e portoghese.

L’elemento tecnologico in questione, ha la possibilità di aiutare gli arbitri e i suoi collaboratori negli episodi chiave delle partite, tra cui ovviamente il calcio di rigore. In questo modo, le decisioni diventano sicuramente più chiare e corrette, ma talvolta generano episodi che hanno quasi dell’incredibile; nella fattispecie, ci troviamo a Magonza, in Germania, durante la sfida salvezza di Bundesliga tra la squadra di casa ed il Friburgo, rispettivamente terzultima e quartultima in classifica, separate solamente da tre punti. A pochi minuti dopo il rientro negli spogliatoi per l’intervallo, i giocatori vengono richiamati sul terreno di gioco per la concessione postuma al duplice fischio finale, di un calcio di rigore a favore del Magonza, per un fallo di mano non ravvisato inizialmente dal direttore di gara Winkmann e poi corretto dal Centro VAR di Colonia, sede centrale che revisiona tutte le immagini di ogni partita nella massima serie tedesca. La chiamata è stata corretta, il rigore trasformato e la partita è poi terminata 2 a 0 per i padroni di casa, che hanno così agganciato in classifica a quota 30 i rivali bianconeri del Friburgo.

Le discussioni a riguardo non sono di certo mancate, e le opinioni contrastanti hanno generato più di una perplessità sull’utilizzo più o meno efficace del VAR, elemento imprescindibile a livello regolamentare, ma sicuramente poco affascinante per chi è ancora attaccato al romanticismo di questo sport. Siamo sicuri quindi che tutto questo avrebbe evitato le polemiche e le controversie accadute finora? Non possiamo saperlo, la tecnologia farà sempre più parte della nostra vita e così sarà anche nel mondo del calcio, dove gli episodi dubbi e le decisioni errate non tarderanno mai ad arrivare, a prescindere da tutto e tutti. L’unica cosa certa è che in questo magnifico gioco, se ancora così possiamo definirlo, non servono tante parole e discussioni, perché alla fine, rigore è solo quando arbitro fischia.

Matteo Mecchi per www.pianeta-calcio.it












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