ULTIMA - 15/1/19 - LA VIRTUS VERONA INGAGGIA LA PUNTA ANGELO RAFFAELE NOLÉ

Prosegue la campagna di rafforzamento della Virtus Verona. Nella giornata di ieri è stato perfezionato l'ingaggio dell'attaccante Angelo Raffaele Nolé, classe 1984 nei giorni scorsi svincolato dalla Pro Piacenza. Nolé, che ieri ha sostenuto il primo allenamento agli ordini di mister Gigi Fresco, vestirà la casacca rossoblu numero 31 e sarà
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ULTIM'ORA

23/4/18
LO ZEVIO PASSA A LONIGO (2-3) ED ESCE DALLA ZONA CALDA

Una gara se vogliamo drammatica perché quando si parla di retrocessione in due comunità importanti come Lonigo e Zevio, lo scontro diretto non potrà mai definirsi rilassante o spensierato. Al contrario è stato molto acceso e lo testimonia l’alternarsi delle reti, il tutto all’insegna dell’agonismo più corretto. Direzione di gara molto attenta, nessuno sulle gradinate ha imprecato contro l’arbitro: buon segno di civiltà. Atleticamente al sig. Bissolo va dato un dieci e lode per aver corso sotto un sole cocente e per essere sempre stato vicino ad ogni azione per prendere le decisioni più giuste.

Passano circa dieci minuti blandi durante i quali le due squadre fanno capire che fa veramente caldo (30° estivi) e non è il caso di dannarsi l’anima ma ci pensa Gomis (nella meritata foto di copertina), oggi in giornata di grazia, a riscaldare ancor più gli animi, con un colpo di testa dal primo calcio d’angolo della gara. 0 a 1 per lo Zevio. Non reagisce il Lonigo o meglio trova una difesa ben assestata che non lascia varchi e nemmeno spazio all’eleganza perché quando c’è stato da sballonare i bianconeri non si sono tirati indietro; al minuto 17 è Nortilli con un altro colpo di testa (alto) che fa capire che i bianconeri non sono venuti a Lonigo per lo spedway che di tanto in tanto fa sentire i suoi rombi durante la gara.

Il Lonigo si fa vivo solo al 22’ con un’incursione di Todescato che imbecca Boniardi dello Zevio: stangata incredibile contro la propria porta con spirito autolesionistico ma è la traversa a salvare la porta bianconera (e il laterale bianconero). Tutti sbalorditi dal gesto atletico, ma il più stupefatto è il portiere Santi che si rivolge con un’occhiata omicida al compagno di squadra. Dalle tribune abbiamo decifrato il suo labiale: “…ma che cosa volevi fare?… (tradotto in italiano non censurabile)”. Intanto diamo un’occhiata agli schieramenti in campo, più aggressivo lo Zevio con un 3223 e più coperto ma propenso al contropiede il Lonigo con un 442 nel quale il propulsore al gioco in attacco era un terzino, capitan Martinello. Mentre Gomis detta legge a centrocampo, intervenendo e rilanciando è Longo, dinamico esterno alto, al 36’ a farsi vedere in area zeviana con un tiro fuori di poco.

Rispondono i bianconeri con Ravelli ma si fa chiudere al momento del tiro. Risponde ancora Longo con una discesa rapida sulla fascia destra che porta da solo in area: deve intervenire Gomis con la punta del piede a cercare un angolo riparatore. Ripartenza dello Zevio con Bianconi che si fa 50 metri di campo a rischio infarto per poi vedersi stoppare in angolo. Dalla bandierina, appoggio a Nortilli per un lancio in profondità a Begali, il quale si coordina per il tiro, colpisce di pieno collo la palla per una bordata che si spegne vicino alla pista di spedway, ammutolito per il gran tiro al volo. Ultimi minuti del primo tempo col Lonigo che mette in ansia e nulla più la difesa dello Zevio che si fa notare per decisione ma anche per lo stile (non solo sballonate dunque): primeggiano Scolaro e Boniardi oltre il solito Gomis.

Senza sussulti i primi 15’ della ripresa: è capitan Martinello a spingere i suoi verso il pareggio che arriva al 22’ grazie ad una percussione di Bevilacqua che scmbia con Masetto prima di porgere al capitano del Lonigo che sfoga la voglia di gol con una saetta filtrante fra le maglie bianconere. 1 a 1 Zevio mortificato e Lonigo che preme ma sono i bianconeri col loro capitano ad acquisire nuovamente il vantaggio: Balestro, subentrato si dimostra fresco e tenace tanto da guadagnare due angoli consecutivi. Sul secondo si accende una mischia nella quale prevale la zampata esperta di Ravelli: 2 a 1 per lo Zevio, siamo al 33’ ma la gara non finisce qui perché il Lonigo oggi ha poco fiato ma tanto orgoglio da vendere. Ed è l’orgoglio probabilmente ad invitare Shamaini al tiro almeno due volte per indovinare un tiro incrociato dal limite destro dell’area, tanto potente quanto preciso perché si infila sul sette dell’incolpevole Sarti. 2 a 2.

A questo punto tutti contenti o quasi, anche Piasere sembra invitare alla calma perché un pareggio ci poteva star bene. Ma poi ci ripensa e a 5 minuti dalla fine getta nella mischia due attaccanti (non due difensori), entrano Bernardi e Giurgevich per tentare qualche sortita in avanti e tenere lontana la palla dall’area bianconera. Rischia invece lo Zevio al 42’ perché il centravanti Bevilacqua sul proseguo di azione di Shamaini si trova la palla fra i piedi nell’area piccola per segnare ma in netto fuorigioco. 43’ fuorigioco (ma dubbio questa volta) anche per lo Zevio, Ravelli lancia Giurgevich che arriva solo davanti al portiere. L’azione si ripete un minuto dopo: Nortilli raccoglie una palla sulla trequarti e taglia ancora per Giurgevich, oggi in posizione di seconda punta: in piena velocità e di prima intenzione gonfia la rete all’incrocio dei pali. Toglie la maglia (suo padre: “… mona che sei, ti sei beccato la quarta ammonizione  in dieci anni…”) e molte preoccupazioni in casa bianconera. La salvezza adesso è più vicina. Romba ancora lo spedway ma solo per lo Zevio.

Lonigo: Scarsetto, Fracasso, Martinello, Bastianello, Iselle, Santolin (60’st Shamaini), Iselle (33’pt Veronese ) Longo, Todescato (50’st Danuso ), Bevilacqua, Masetto, Zaninello. A disp.  Lampugnani, Crosara, Marcolongo, De Mori. All. Allocca Giuseppe
Zevio 1925: Santi, Bianconi, Gomis, Boniardi, Scolaro, Sarti (50’st Poli), Stevan (22’st Balestro), Nortilli, Ravelli, Begali (40’st Bernardi), Marchetto (40’st Giurgevich),. A disp. Dall’Osbel, Vallani, Scandolara.
Arbitro: Antonio Bissolo di Legnago
Reti: 9’pt Gomis (Z), 15’st Martinello  (L), 33’st Ravelli (Z), 36’st Shamaini (L), 44’st Giurgevich (Z)

Rodolfo Giurgevich per gli amici di Pianeta Calcio












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