ULTIMA - 25/5/19 - IL BASSANO 1903 BATTE IL MONTORIO ED E' CAMPIONE REGIONALE

E' stata una bella partita, quella giocata ieri sera a Montecchio Maggiore, fra il Bassano e il Montorio, calcio valida per il titolo Regionale di Prima categoria. I giallorossi di mister Francesco Maino partono subito forte e passano in vantaggio dopo soli 5 minuti con Cosma, che, su invito di Garbuio, mette in rete con un tiro da sotto
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25/4/18
L'ULTIMO SALUTO A FERRUCCIO RECCHIA, IL “LEONE DI BUTTAPIETRA”

Se ne è andato Ferruccio Recchia (11 maggio 1938) , il diesse di Buttapietra che da solo, partendo dalla Scaligera – dove ha iniziato a fare il dirigente – è salito fino al vertice della ribalta dei professionisti del nostro calcio nazionale. Aveva un carattere sanguigno, passionale; era un tipo diretto, che non te le mandava certo a dire. Un pomeriggio – di quelli assolati di mezza estate – gli avevo espresso un desiderio: “Uccio, mi piacerebbe tanto tornare a Mantova, a fare l’addetto alla Comunicazione (volgarmente, addetto stampa!)”. Quel sogno, giuro!, dopo qualche mese me l’ha regalato, me l’ha coronato. Anche se non si è mai concretizzato né per lui né per il sottoscritto. Era la seconda decade di novembre del 2002, io ero dirigente pro tempore dell’A.C. Pozzo (Prima categoria) dell’allora presidente, l’assicuratore Attilio Valentini (diesse era il mitico prof. Sergio Bonato), il quale aveva rassegnato le dimissioni: ebbene, presidente dei virgiliani (in serie C2) era il potente imprenditore tessile, il bresciano Mario Cioli.
 
Lo “Zio Uccio” buttapietrese, appellativo che la stampa nazionale affibbiò al più noto Ferruccio Valcareggi – cittì azzurro dell’Italia vice-campione del mondo in Mexico 1970 (dietro al Brasile di Pelè, Jairzinho, Rivelinho, ecc…) , poi, mister in riva all’Adige, sponda Hellas Verona – riuscì dopo settimane e settimane di incontri e fervide trattative tessute al ristorante “Da Marino” (di Buttapietra) a costruire una cordata – l’ennesima veronese – in grado di rilevare il Mantova Calcio. Presidente Andrea Fagnani, nella cordata anche il sambonifacese Corrado Serato, il colognese Alberto Castagnaro, poi, altri imprenditori scaligeri. Ma, l’allora forzista Fagnani, dopo alcuni giorni che Recchia riuscì nell’operazione – non facile -, preferì, al già acclamato sulla “Gazzetta di Mantova” e sulla “Voce di Mantova” Recchia, “Bonimba” Roberto Boninsegna, ex azzurro, ex di Potenza, Juve e Inter, e gloria calcistica di Viadana di Mantova.
 
Il mio sogno di rivivere il ruolo che avevo ricoperto in precedenza (presidente, il veronese Paolo Grigolo) in riva al Mincio nelle annate 1991-92 e 1992-93 sfumò – mi fu preferito chi era già a libro paga del Foroni Calcio maschile e il pluri-scudettato Foroni femminile, il bravo collega Flavio Pasetto da San Michele Extra; il quale già seguiva a livello stampa il calcio in gonnella -. Ed io e “zio Uccio” non mettemmo più piede al “Danilo Martelli”. Recchia, fiero ex parà della Folgore, mi era piaciuto per quel carattere adamantino, in cui in parte mi rispecchiavo. Anche per la tenacia, oltre che per la sconfinata passione per il gioco del pallone. E’ stato lui a farmi conoscere il diesse del Milan Ariedo Braida, Luciano Moggi, colleghi della stampa nazionale (era molto ricercato da quella felsinea, perché a Bologna aveva vinto la C e i colleghi delle radio lo intervistavano fino a qualche anno fa. Non solo, ma i suoi affari, i suoi colpi di mercato estivi rinsanguavano le povere casse dei rosso e blu emiliani).

Aveva scoperto parecchi giocatori, i quali hanno segnato la storia del nostro “fubal”: da Luca Toni (era all’Empoli) a Domenico Marocchino – dal Bologna alla Juventus -, Stefano Tacconi, dall’Avellino (ha lavorato 3 stagioni sotto il presidente Antonio Sibilia (capace solo Recchia di consigliare!), chiamando “’O Lione” Luis Vinicio) ai bianco-neri, ha dovuto raccontare una bugìa (“Presidente, la ringrazio dell’offerta, ma, non posso, perché ho un brutto male!”) all’allora presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini, che lo voleva in nerazzurro – lui, “Uccio” tifosissimo granata, fin ad aver tappezzato la taverna della sua casa di foto di calciatori del Grande Torino! Sognava di guidare l’Hellas Verona e dava del lei alla Juve! -, rimanendo così fedele al presidente, il veronese “col foulard” Giuseppe Brizzi, “patron” del Bologna, dopo essere passato dall’Hellas Verona.
 
Sua la scoperta di Igor Protti, il “bomber tascabile” che con Recchia diesse ha permesso al Livorno di conquistare la storica Coppa Italia di serie C. E’ stato diesse di Catania, Pistoiese, Avellino, e di tanti altri club che adesso non ricordo. Non piaceva a certa stampa molto anticonformista, parecchio allineata col potere esercitato dai potentati economici, anche se negli ultimi anni il collega Simone Antolini l’ha più volte fatto sentire importante, chiamandolo a “Radio Verona” in veste di profondo conoscitore del calcio. Ha “negoziato” tre volte il bomber buttapietrease, il barbuto Riccardo Gregorotti (dal Cardi Chievo all’Abano Terme – ha lavorato anche con i “giallo e blu della Diga”), Alberto Vanoni – “trottolino ex Chievo” – ed altri talenti nostrani, il meglio che la nostra ricca provincia offriva negli anni ’70-80 e ’90. Testardo, ma perfetto conoscitore del calcio.
 
Sabato mattina, alla notizia della sua scomparsa, così l’ex diesse di Roma, Fiorentina, Avellino, Pescara e Pisa, il classe 1961 Fabrizio Lucchesi: “Se ne va, dopo il povero Beppe Bonetto del Toro, uno dei precursori della figura di diesse: negli anni ’50-60 il ruolo era affidato ai Segretari delle società. Conosceva molto bene il calcio, fiutava i talenti in erba. Con lui ho concluso trattative ai miei esordi di diesse dell’Empoli, e ho chiuso trasferimenti quando lui lavorava ad Avellino. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, il privilegio di stimarlo, di apprezzarlo. E’ stato un grande protagonista del nostro calcio, scrivendo decenni di pagine importanti”. I Funerali di Ferruccio Recchia si terranno domani, giovedì 26 aprile alle ore 15.00, alla chiesa di Buttapietra, suo paese natìo e da dove è iniziata la sua brillante carriera.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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