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7/6/18
REGOLA DEI 9 GIOCATORI IN PANCHINA. COSA DICONO I MISTER?

Dalla prossima stagione targata 2018-2019 anche nei nostri campionati dilettantistici veronesi in panchina si potranno sedere ben nove giocatori della rosa a disposizione dei mister, mentre la stagione scorsa erano solo cinque. La novità è stata accolta dagli allenatori in maniera positiva. Ma è così anche nel nostro pianeta dei dilettanti scaligeri? Abbiamo raccolto i loro pareri.

Stefano Menini, vincitore del girone C di Seconda categoria e del titolo regionale Veneto alla guida del Montorio: "Novità assolutamente positiva. Con la panchina lunga si evita di mandare in tribuna giocatori e si possono avere più alternative a partita in corso".

Paolo Mosca, allenatore libero in cerca di una squadra: "Nove giocatori è una buona iniziativa cosi tutta la rosa compartecipa all'evento agonistico evitando le polemiche di quelli che prima dovevano accomodarsi in tribuna. Unici problemi pratici è che le societa dovranno munirsi di mute di maglie piu numerose e allungare le panchine visto che su molti campi quelle esistenti sono troppo striminzite per accogliere tutte le riserve sedute".

Peter Taccardi, ex Croz Zai in procinto di trasferirsi l'anno prossimo al Sitland Rivereel: "Personalmente mi risulta indifferente tale soluzione in quanto l’idea degli 11 in campo e degli eventuali cambi in corso di partita sono ben chiari all’allenatore prima della gara. Il portare comunque giocatori in panchina, anziché in tribuna, sapendo che poi non saranno della partita, non credo sia una grande soluzione. Inoltre il problema dell’abbondanza è limitato nel corso di una stagione, il problema è semmai contrario, quando spesso per arrivare a 18 giocatori devi fare ricorso a ragazzi del settore giovanile. Ultimo aspetto è capire dove metterli, visto che le panchine non sono attrezzate per far stare tutti seduti più i dirigenti. Vedremo spesso gente seduta per terra al freddo e al gelo?"

Jody Ferrari, confermato al Valgatara dopo la salvezza al suo primo anno di Eccellenza: "Prima di tutto per la gestione della rosa, e poi con i 5 cambi, era scontato portare la lista a 20 giocatori. Unico problema sarà quindi allargare le panchine ed aumentare il numero delle maglie nelle mute".

Matteo Meneghetti, nuovo allenatore dell'Olimpica Dossobuono in Prima categoria: "Si, senza dubbio è positiva, perchè permette di convocare 20 giocatori alla domenica. Mi sembra giusto per gratificare il lavoro che i ragazzi stessi fanno in settimana negli allenamenti. Era infatti sempre doloroso per noi mister vedere che solo a 18 dei nostri ragazzi era permesso partecipare alla gara domenicale. La trovo una modifica regolamentare davvero azzeccata".

Roberto Pienazza, mister che in settimana si incontrerà con il Bussolengo per parlare del futuro dopo l'amara retrocessione in Seconda dei rosso-verdi: ”No, non mi piace. Ritorna il problema di non poter accontentare tanti giocatori. Con 7 in panchina e 5 cambi mi sembrava una cosa che potesse andar bene, sia per i giocatori che per l’allenatore. Così è, secondo me, un passo indietro".

Antonio Marini, mister che ha vinto il girne D di Seconda categoria con il Sanguinetto Venera: "Secondo me, visto la regola dei cinque cambi, e giusto che la panchina sia allargata per avere ancora più scelte a disposizione".

Marzio Menegotti, riconfermato anche per il prossimo anno al Valdadige: "A mio parere è positiva, finalmente hanno capito che le mute sono composte da 20 maglie. A parte gli scherzi, credo sia una regola positiva perché in questo modo si riesce a coinvolgere tutto il gruppo o la grande parte del gruppo che si ha a disposizione. Le sostituzioni sono passate a 5, perciò avere una panchina più lunga può essere per i giocatori motivo di maggiori stimoli ".

Gianluca Marastoni, nuovo tecnico del Valpolicella: "Io sono favorevole a questa nuova regola (è un piccolo cambiamento e ciò significa che anche in Lega Dilettanti comincia a muoversi qualcosa). I cambi penso resteranno sempre cinque però la cosa buona, secondo me, è che la panchina allargata è più positiva per il gruppo".

Antonio Ferronato, mister confermato sulla panca del Real Grezzana Lugo: "Dal 1996 era stata introdotta la regola che i giocatori che si potevano portare  in campo passava da 16 a 18 mantenendo sempre i 3 cambi, cosa che nei dilettanti, a mio parere, era stata una scelta deleteria, poi la svolta lo scorso anno con la possibilità di poter fare 5 cambi, cosa giustissima ed opportuna per diversi motivi, tra i quali dare più possibilità ai mister di cambiare modulo in corsa e dare più spazio un po' a tutti quei ragazzi che lavorano sodo durante settimana e che poi magari la domenica si ritrovano in panchina per scelte tecniche. Da quest'anno si passa da 18 a 20 giocatori disponibili...ben venga!! Sono contentissimo, è chiaro che ciò comporta una serie di adeguamenti strutturali ed organizzativi: panchine, liste e mute di maglie più lunghe...ma va bene così, ben vengano tutte le idee e progetti che fanno avvicinare al calcio soprattutto i più giovani i quali spesso alla prima difficoltà mollano".

Ivo Castellani, mister che ha chiuso il suo ciclo all'Arbizzano e che aspetta una nuova chiamata: "Molto positiva. Però le società avranno problemi con le vecchie maglie con i numeri fino al 18!"

Christian Campagnari, mister di riconfermato alla guida della Juventina valpantena "Penso che sia positiva. Avere più giocatori a disposizione è un vantaggio perché si possono creare delle situazioni tali per cui un allenatore ha la necessità di inserire un giocatore che magari fino a qualche ora prima della gara era destinato alla tribuna. Personalmente credo sia giusto perché non si vorrebbe mai escludere nessun giocatore dalla distinta. Tutti hanno il diritto di partecipare alla partita da protagonisti, soprattutto chi è in panchina".

Lucio Beltrame, nuovo tecnico del Povegliano in Promozione: "Penso che il 99% delle società dilettantistiche dovranno spendere soldi per “modificare” le attuali panchine! Seconda cosa: se dovesse capitare che i due allenatori chiedono alla totalità dei giocatori seduti in panchina di fare riscaldamento, ci sarà una confusione a bordo campo da centro commerciale sotto le feste di Natale, in quanto lo spazio disponibile, da regolamento, è limitato ad una fascia di metà campo. E poi...dove lo posizioniamo il malcapitato guardialinee? E' comunque un innovazione positiva. Noi tecnici abbiamo più possibilità di scelta".

Luca Mancini, mister ex Lugagnano ora libero: "Penso sia un ottima scelta da parte della Federazione, per i mister è un grande vantaggio, sia come disponibilità di cambi in partita che nella migliore gestione del gruppo".

Paolo Brentegani, mister del Pastrengo 2006: "Per chi ha una buona rosa giocatori è una buona idea, per chi ha la panchina corta è indifferente".

Paolo Corghi, il mister protagonista al suo primo anno in rossoblu della promozione in Eccellenza con il Garda del presidente Vittorio Zampini: "E' una regola che può essere positiva ma solo per chi si può permettere di avere rose con molti giocatori competitivi".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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