ULTIMA - 23/3/19 - MICHAEL DE SANTIS (ROSEGAFERRO) CREDE NELLA SALVEZZA

Domani si gioca al 26^ giornata dei campionati dilettantistici veronesi dove comincia ad infiammarsi la lotta per il titolo e per non retrocedere. In Seconda categoria quest'anno retrocederanno solo due squadre per girone quindi i play-out vedranno impegnate solo la 14^ e 15^ squadra classificata, da questo scontro uscirà la squadra che sarà
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ULTIM'ORA

26/6/18
IL ROVERCHIARA RIPARTE DALLA 3^ CATEGORIA LANCIA IN RESTA!

Si è tenuta la settimana scorsa, presso gli impianti sportivi di Roverchiara, la cena di congedo dalla stagione sportiva 2017-18. Purtroppo, i “gialloblu del basso Adige” del presidente Loris Tavella hanno pagato a carissimo prezzo il dazio d’ingresso alla nuova categoria, la Seconda - alla quale erano approdati l'anno scorso dopo aver conquistato la Coppa Verona 2016-17.
 
L’infortunio occorso a Todesco, pilastro del centrocampo ed anche della difesa, più l’avvicendamento Denis Guerra-Damiano Crisci non hanno di certo aiutato i roverchiaresi ad affrontare con serenità e mestiere il loro girone “D” di Seconda categoria. Ma, la società, al di là della ferma volontà manifestata da gran parte dello zoccolo (in primis, il capitano Alessandro Pellini, detto “El Pello”) e dell’impossibilità di inoltrare domanda di ripescaggio in quanto ultima classificata, aveva deciso, fin dai primi di maggio, di voler ripartire e riconquistare con merito, e cioè sul campo, la categoria perduta e storicamente conquistata nella primavera 2017.
 
Sul fronte delle trattative, il diesse Marco Soave, detto “El Picchio”, proprio per la stessa ragione di avere tra le mani un gruppo di veri amici, molto affiatati tra di loro e assolutamente intenzionati a non lasciare il club, non ha ancora messo in atto alcuna operazione: “In uscita” commenta “c’è per ora solo la partenza del portiere Roberto Cuoghi – di proprietà Cerea-Sona -, del quale non si conosce ancora la precisa destinazione, mentre in entrata ecco il portiere Luca Pavanato, prelevato dal Coriano; anche lui neo-retrocesso in Terza, dopo due stagioni in 2^ categoria”. Pavanato è il primo nuovo arrivato a disposizione del nuovo trainer Simone Brunelli, classe 1972 ex coach di Bevilacqua, Bonavigo e Concamarise.

Una serata trascorsa prevalentemente a tavola, con i volontari dell’A.C.D. Roverchiara – la vera forza di questa società! -, i quali hanno servito antipasto di porchetta, un primo a base di pastasciutta al ragù e come secondo carne ai ferri. Il tutto rasserenato dall’ottima musica servita da Vito, ex componente del complesso ceretano “Le Rocce”, classe 1949, e con tanto di chitarra elettrica in mano, per ripercorrere i migliori brani dei nostri più conosciuti cantanti e cantautori. Poi, il presidente, lo scatenato milanista Loris Tavella, detto “El mister”, ha ricordato a tifosi, dirigenti, giocatori e sponsor che la società sta sempre più crescendo ed è dotata oggi di 5 squadre di bambini e di ben 3 compagini amatoriali, quelle di calcio a 5, a 7 e a 11.

“Siamo in 7 dirigenti” ha detto Tavella “e nel nostro piccolo ci diamo una mano per garantire alla nostra comunità la possibilità di garantire l’attività sportiva - c’è anche un’ottima squadra di volley femminile! – a tutti i nostri concittadini. Stasera inauguriamo, festeggiamo quello stand da cui sto parlando, donatoci dalla Coooperativa di volontari “La Rovere”, con sponsor Giuseppe Faccioni e Giovanni Rossini. La stessa associazione ci ha anche omaggiato di un defibrillatore che sarà sicuramente molto utile in caso di bisogno”.

Ha preso poi la parola il primo cittadino di Roverchiara, Loreta Isolan, la quale ha ricordato che dietro a qualsivoglia associazione sportiva c’è un mondo – il volontariato -, del quale non se ne parla mai abbastanza anche perché vuole restare in anonimato, ma la cui presenza è a dir poco basilare per la vita di una società sportiva. Esse” ha aggiunto il sindaco “operano per il paese, al fine di migliorare la qualità di vita del territorio in cui viviamo e ci confrontiamo ogni giorno. Noi, come Amministrazione Comunale, abbiamo bisogno di tutti voi, pietre miliari, davvero insostituibili punti di riferimento per la nostra collettività. La vostra opera aiuta a crescere meglio i nostri figli!”

Roverchiara, in buona sostanza, non solo mèta di sport, ma anche lembo suggestivo del Basso veronese, ingentilito dalle sinuose curve degli argini che costeggiano l’Adige, da godere con percorsi in bici davvero molto invitanti, e con la Villa Pindemonte-Fiumi, casa dei nonni del grande poeta Lionello Fiumi, nato a Rovereto (1894) e morto proprio in questo scrigno di fresche e riposanti fronde (nel 1973) cui era solito immergersi e riabbracciare ogni estate, dopo aver prodotto e scritto per anni libri in Francia, e ritornato a Roverchiara per avviare il più nobile “cenacolo letterario” non solo della Bassa scaligera, ma attirando tutti i più grandi esponenti di quell'intenso periodo culturale, il Novecento, non solo italiano e francese, ma anche europeo.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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