ULTIMA - 22/3/19 - COMPOSTI I GIRONI DEL 26° TORNEO “ELIO MONTRESOR”

Si è svolto allo Stadio “Avanzi” il sorteggio dell'attesissima 26esima edizione del Torneo “Elio Montresor” alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Verona Filippo Rando, del Presidente della 5^ Circoscrizione Raimondo Dilara, del Presidente della Commissione Sport Marco Padovani e del Consigliere regionale FIGC Mario Furlan. Il Torneo,
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7/7/18
IL CHIEVOVERONA VALPO DA IL BENVENUTO A TARENZI E ZANOLETTI

STEFANIA TARENZI E' UN NUOVO ATTACCANTE GIALLOBLU, STEFANIA ZANOLETTI ANDRA' A RINFORZARE LA DIFESA

STEFANIA TARENZI: Questione di feeling. Tra il ChievoVerona Valpo e Stefania Tarenzi la sincronia d’intenti è stata istantanea: l’attaccante classe 1988 proveniente dal Sassuolo è il secondo acquisto messo a punto dalla dirigenza clivense. Reduce da una salvezza all’ultimo respiro proprio con la compagine emiliana, Tarenzi è stata convinta fin dal principio della bontà del progetto espostole dai massimi vertici gialloblù ed ora si appresta, con l’animo colmo di grande entusiasmo, a mettere il suo enorme bagaglio d’esperienza al servizio di mister Diego Zuccher. Dopo l’ingaggio di Giorgia Motta, il ChievoVerona Valpo ingaggia un altro preziosissimo tassello che va ad arricchire il mosaico clivense.

«Ci ho messo davvero poco a prendere questa decisione - commenta Stefania - quando sono venuta qui a Verona per il colloquio mi ha subito impressionato la bellezza del centro sportivo ed in generale ho riscontrato un’ottima organizzazione a livello societario. Mi sono relazionata con dirigenti umili, ma al contempo estremamente determinati: dentro di me è scattato qualcosa e d’istinto ho deciso di accettare subito la proposta veronese. Sentivo l’esigenza di intraprendere una nuova esperienza dopo un’annata tirata con la maglia del Sassuolo, una stagione intensa, che fortunatamente si è conclusa con la tanto agognata salvezza all’ultimo respiro. Che ambiente lascio? Personalmente a Sassuolo mi sono trovata bene, anche se a livello organizzativo qualche errore è stato probabilmente fatto, per questo avvertivo l’esigenza di confrontarmi con un altro tipo di realtà. Qui al Chievo avrò tra l’altro l’opportunità di giocare nuovamente insieme a Stefania Zanoletti, mia compagna a Sassuolo ed in precedenza a Brescia: sarà un grande piacere per me dividere nuovamente lo spogliatoio con lei».

Volere per volare. La punta lodigiana ha ben chiari in mente i propositi per il campionato che verrà: per continuare a stupire, servirà mantenere sempre alto il livello di ambizione. «Ci confronteremo con una Serie A in continua espansione e questo è un dato di fatto - prosegue il neo acquisto gialloblu - il movimento si sta evolvendo molto rapidamente, una crescita favorita anche dall’entrata in gioco di colossi del calcio maschile come la Juventus ed il Milan, che ha recentemente acquisito il diritto sportivo dal Brescia, mia ex squadra. Ci relazioneremo dunque in un contesto estremamente esigente e personalmente mi auguro che il mio Chievo possa giocarsela alla pari anche con le prime della classe. Credo fortemente nel valore del collettivo, per questo a mio avviso la nostra indole dev’esser quella di puntare sempre in alto. E’ovvio che nell’arco di una stagione possono entrare in gioco milioni di dinamiche, ma ritengo che comunque la mia squadra debba sempre perseguire questo tipo di mentalità».

Un ChievoVerona Valpo affamato e determinato. Tarenzi cita due prerogative già osservate sul campo nella scorsa stagione: «Nonostante fosse l’anno d’esordio in serie A, mi ha colpito molto la risolutezza sciorinata dal Valpo - conclude la nuova giocatrice scaligera - nelle gare d’andata e di ritorno ho ammirato una squadra volitiva, determinata a non lasciare un centimetro alle avversarie. Una grande forza d’animo, che indubbiamente mi ha aiutato a compiere questa scelta. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avvenuta»

STEFANIA ZANOLETTI: Una diga sull’Adige. Prosegue la campagna acquisti del ChievoVerona Valpo che dopo gli acquisti di Giorgia Motta e di Stefania Tarenzi, ufficializza anche l’ingaggio di Stefania Zanoletti, difensore classe 1990 proveniente dal Sassuolo. La compagine clivense irrobustisce così il reparto difensivo, investendo su una protagonista della recente salvezza sassolese. Prima del biennio in terra emiliana, la “Zano” è sempre riuscita ad imporsi in spogliatoi di assoluto spessore: tre anni a Bergamo, prima di tanto Brescia e di una stagione in quel di Mozzanica. Raggiunta telefonicamente mentre si trova in Messico, Stefania ci ha confidato le motivazioni che l’han spinta a sposare la causa gialloblù: una su tutte, la caratura del progetto messo sul piatto dalla dirigenza scaligera.

«Sono contentissima della mia scelta – esordisce il neo acquisto gialloblu – una decisione che affonda le radici nella bontà del programma espostomi dai massimi vertici veronesi. Nella mia carriera ho sempre cercato di ponderare le mie scelte basandomi sulla credibilità dei progetti a lungo termine e quando ho parlato con la società, ho avuto la sensazione di relazionarmi con un direttivo dalle idee molto chiare. Il ChievoVerona Valpo sa da dov’è partito, ma anche dove vuole arrivare: l’obiettivo è ben chiaro in vista, una trasparenza d’intenti che mi ha iniettato moltissima fiducia. Sono entusiasta di entrare a far parte di questa realtà e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avvenuta».

Lo sguardo nel futuro, un pezzo di cuore nel passato. La stagione appena conclusasi per Stefania è stata un ottovolante di emozioni: dalla grande paura nel girone d’andata, sino alla gioia irrefrenabile per la salvezza conquistata all’ultimo respiro, la calciatrice desenzanese ricorda con grande piacere i trascorsi neroverdi. «Mi lascio alle spalle un ambiente che mi ha dato tanto negli ultimi due anni – prosegue la Zanoletti – non lo nego, quando ho lasciato Mozzanica ho pensato di smettere, ma il Sassuolo mi ha fatto capire come la mia fosse una scelta affrettata, dandomi così le giuste motivazioni per continuare a giocare. Per questo ci tengo moltissimo a ringraziare la presidentessa Elisabetta Betty”Vignotto, l’allenatrice Federica D’Astolfo e in generale tutto lo staff tecnico e dirigenziale. In terra emiliana ho vissuto in un ambiente positivo, che nell’ultimo ha incontrato diverse difficoltà, alla fine tutte superate, sono sicura quindi che il travaglio dello scorso campionato fortificherà sensibilmente tutto l’ambiente neroverde. Abbiamo condotto un girone di ritorno strepitoso se paragonato a quello d’andata, centrando una salvezza che al netto degli episodi negativi è stata meritatissima: il risultato finale è stato frutto della grande volontà che animava il nostro gruppo. Dal Sassuolo arriva con me anche Stefania Tarenzi, o 'Tarello', come mi piace chiamarla, un’ottima giocatrice oltre che una grande compagna di squadra, con la quale condividerò la terza maglia nella mia carriera. Tra di noi vige un bellissimo legame, in virtù del fatto che comunque abbiamo condiviso tanti momenti insieme: ci lega un rapporto sano e sincero, per questo sono contentissima di iniziare insieme a lei questa nuova esperienza».

Nuova stagione, solite consapevolezze. La ricetta della Zanoletti per un’annata convincente è semplice, ma non banale: il ChievoVerona Valpo dovrà continuare a sciorinare la sua grande coesione strutturale. «Ci relazioniamo con una Serie A sempre più competitiva – spiega l’ex Sassuolo – una crescita del sistema che a noi giocatrici non può che fare piacere, in quanto stiamo riscontrando la volontà di dare visibilità a tutto il nostro movimento. Il fattore che a mio avviso si rivelerà decisivo? Penso che il Chievo debba continuare a lavorare sul grande gruppo che ha. Il calcio è uno sport prima di tutto fatto di persone e alla fine il valore aggiunto è sempre lo spirito corale: la grande cavalcata clivense dello scorso anno non fa che confermare questo concetto. Entrerò a far parte di uno spogliatoio popolato da giocatrici di assoluto spessore, in quanto conosco già bene Fuselli, Boni, Gritti e Mason, compagne di comprovato valore con le quali ho già giocato in passato. L’altezza dell’asticella come detto si alza, ma sono certo che saremo in grado di adeguarci alla rinnovata competitività della manifestazione. Non vedo l’ora di togliermi delle grandi soddisfazioni con questa nuova maglia».

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