ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
...[leggi]

ULTIM'ORA

7/8/18
ADDIO, "GABBIANO LIBERO" SESAY!

Non terminano gli echi circa l'incredibile morte che ci ha portato via una domenica maledetta di caldo afoso, al largo della spiaggetta di Brenzone sul Garda, la punta Tiziano Sesay, classe 1992 (era nato il 4 di ottobre, il giorno di San Francesco d'Assisi...). Forse, un malore è stato il difensore più arcigno che il gabbiano nero ha braccato, ha stoppato irreversibilmente il suo magico volo.

L'imprenditore pastrenghese Luca Sandri è stato il suo presidente: è stordito dalla notizia, che ha appreso attraverso i giornali: "Non ho parole, ho la pelle d'oca che mi scorre su tutto il corpo, non vorrei neanche parlare. Chi era Tiziano? Un ragazzino che amava il calcio fin da piccolo, fin da quando la sua maestra a Sandrà mi chiamò perché per tenerlo fermo non sapeva più cosa fare, tanto amava correre dietro a una palla. "Maestra, ci penso io a tranquillizzare Tiziano!" E, gli donai un paio di scarpette da calcio color rosso, mi sembra della Diadora, e con qualche striatura bianca. Ricordo i suoi occhioni: zampillavano di luce e di una gioia infinita!"

Ed ancora Sandri, il presidente del CastelnuoSandrà neo-promosso in Promozione: "Era un ragazzo con il fare da duro, ma se gli stavi un pochino assieme scoprivi che era un buonissimo ragazzo. Si vedeva la mancanza del padre, la mamma ha compiuto sempre i salti mortali per sbarcare il lunario, per non fargli mancare niente". Tiziano Sesay punta di un certo peso: "Aveva un fisico eccezionale" aggiunge Sandri "una forza incredibile! In Promozione - lui veniva dal Pastrengo in 2^ categoria - realizzò 8 reti, ma anche noi abbiamo conosciuto lo stesso l'amarezza della retrocessione".

Tiziano aveva anche una buona dose di humor: "Una volta, dopo che un suo compagno di squadra di colore si continuava a lamentare perché continuava a subire falli al limite della correttezza, lui gli si rivolse, dicendogli: "Dai, alzati, tanto a noi ragazzi scuri di pelle i lividi non si vedono!"". "E' terribile" conclude con un lamento misto a lacrime Luca Sandri "vedere morire in quel modo un ragazzo davanti al suo lago, affondare in uno specchio d'acqua che lui ormai conosceva, davvero uno strazio!"

Il dolore ha colpito amici - il più scosso è il capitano dell'A.C. Garda Mirko Dorizzi che ha detto: "Tiziano resterà sempre nei nostri cuori, a lui dedichiamo il trionfo del Garda in campionato". Ma, anche il diesse gardesano Mirco Pomari lo piange e lo rimpiange: "Era un ragazzo molto gentile, ti salutava sempre con un grande abbraccio. Da noi era mancato per un paio di mesi per problemi personali, ma non aveva mai avuto discussioni con nessuno. Fa male a tutti pensare che non c'è più Tiziano: fa male a tutti pensare come è tragicamente ed ingiustamente finita la sua vita, ma una cosa ci ha insegnato, a prenderla con un sorriso, come era capace di fare e regalare lui a tutti!"

Ma, in grave lutto è soprattutto la società che l'ha sempre accolto e considerato come un proprio figlio: l'A.S. Pastrengo 2006 del presidente-architetto-ristoratore Umberto Segattini e di mister Paolo Brentegani: "Siamo sconvolti" dicono all'unisono entrambi i dirigenti pastrenghesi "Tiziano aveva militato qui da noi per 5 stagioni, per 5 intensi campionati". "Aveva debuttato in Prima squadra" ricorda Brentegani "che non era ancora maggiorenne: un fisico incredibile, giusta rabbia agonistica, 191 centimetri di potenza muscolare non costruita, ma dono della natura! Fu lui a firmnare il gol-promozione dalla 2^ in 1^ categoria in casa dell'Alpo Club '98. Lancio di Accordini e lui che piomba sulla sfera e si porta in fondo al sacco palla e i due difensori che cercavano di ostacolarlo. Un'altra volta, contro il Caselle, ha spinto in fondo alla rete la palla e il portiere avversario! Un ragazzo dal fare burbero, ma dal cuore di gigante, non può essersene andato in quel modo! Mi chiamava "papà" e una volta, lui musulmano, io riuscii perfino a portarlo alla Santa Messa"

Umberto Segattini ha gli occhi lucidi: "Sono stato io a trovargli il primo lavoro e a permettergli così di avere la cittadinanza italiana. Era un ragazzone dal fisico prorompente, era un figlio nostro, gli abbiamo voluto bene. Gli chiediamo da lassù, dove è ora volato, di proteggerci, di continuare a tifare per quel Pastrengo dove è cresciuto e dove si è fatto conoscere anche successivamente per i club di CastelnuovoSandrà, A.C. Cavaion, Real Lugagnano ed A.C. Garda. Una morte davvero assurba, nel fiore della sua giovinezza, nel cuore di un'estate che merita di vivere fino alla fine anche lui, alla pari di tanti altri splendidi ragazzi della sua giovane età!"  

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












Visualizzato(2390)