ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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16/8/18
MATTEO ZAMBELLI, IL MAGO DEI PORTIERI DEL PESCANTINASETTIMO

Ha una fortissima passione per il calcio Matteo Zambelli, allenatore dei portieri della prima squadra, Juniores e Terza categoria. Da quattro anni è entrato nella società del PescantinaSettimo ed è sempre il primo a giungere all'allenamento e l'ultimo ad abbandonare il terreno del “Galdino Pinarolli” di Via Monti Lessini a Pescantina. Crede nei giovani Matteo, il vero segreto per continuare a far vivere il mondo dei nostri dilettanti. Il ruolo del portiere è da sempre delicato. Serve destrezza, astuzia, personalità, nervi saldi, doti psicofisiche e mentali, equilibrio, coraggio, agilità, velocità ed istinto felino. Il calcio moderno è in continua crescita ed oggi il portiere deve saper trattare il pallone anche con i piedi. Nei schemi di calcio attuali, la sua posizione è sempre più alta e vicina al suo pacchetto difensivo. Il numero uno deve allenarsi diversamente dai restanti compagni di squadra. Deve studiare con lucidità le tecniche di piazzamento, incrementare e rafforzare la presa, migliorare il tuffo e la rimessa con i piedi, inoltre deve saper scegliere il tempo nelle uscite e stare molto attento sulle punizioni ed i calci da fermo.

Zambelli, che si documenta giorno per giorno, conosce molti segreti del portiere e passa ore ed ore con i suoi ragazzi ad insegnare loro la tecnica. Al termine dell'allenamento ci dice: "Stare in porta è impegnativo. E' un ruolo bellissimo ma anche molto importante. Hai sulle spalle grosse responsabilità. Devi cercare di non sbagliare mai nulla ma sappiamo che questo è impossibile. Il calcio ora si è evoluto ed il portiere non e solo colui che para ma, a mio parere, è una sorta di libero aggiunto. I piedi educati sono ora indispensabili. Quando alleno i portieri dedico molto tempo ad insegnare a gestire i disimpegni con i piedi. Devono essere bravi sia con i piedi che con le mani".

Ora non vede l'ora che inizi l'attivata sportiva della compagine di Pescantina. Allenare tre formazioni richiede preparazione ed una dettagliata tabella di marcia. Zambelli considera il PescantinaSettimo una grande famiglia: "Mi trovo benissimo in questa società che reputo a misura d'uomo e lontana dalle grandi pressioni. Il presidente Alfuso ed il vice Ronconi stanno lavorando molto bene e credono, come del resto il sottoscritto e tutti coloro che compongono questa società, che la passione e il duro lavoro possono portare molto lontano. Il settore giovanile è alla base di tutto e sta facendo ogni anno passi da gigante con umiltà e lucidità. I numeri parlano chiaro visto ci sono ora più di 300 iscritti che credono nel nostro progetto”.

Cosa hai provato l'anno scorso quando il PescantinaSettimo ha vinto il girone A di Seconda categoria? “E' stata un'annata fantastica, in ogni senso. Una soddisfazione enorme per tutti. Per un soffio non siamo riusciti ad arrivare anche alla finale di Coppa. Tutto è girato per il meglio. Ogni anno ci mettiamo il massimo impegno e non vediamo l'ora di allenare i nostri ragazzi ci hanno regalato emozioni incredibili”.

Matteo sogna per il PescantinaSettimo un'altra stagione importante: "Il PescantinaSettimo è una società ambiziosa che sa cosa vuole. Per il bene che gli voglio sogno traguardi sempre più importanti ma nel rispetto dei programmi della società". Matteo Zambelli, andando a ritroso nel tempo ha il rammarico di non essere riuscito ad intraprendere la carriera da professionista. “Quando avevo 12 anno ho sostenuto un provino da portiere sul terreno dove giocava il Pescantina dell'era del presidente Natale Pasquali. Campo che si trovava proprio nel centro del paese e che ora non c'è più. E' stato sostituito da un funzionale parcheggio. Mi aveva preso la Sampdoria ma i miei genitori non se la sono sentita di lasciarmi partire per il capoluogo ligure".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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