ULTIMA - 23/3/19 - MICHAEL DE SANTIS (ROSEGAFERRO) CREDE NELLA SALVEZZA

Domani si gioca al 26^ giornata dei campionati dilettantistici veronesi dove comincia ad infiammarsi la lotta per il titolo e per non retrocedere. In Seconda categoria quest'anno retrocederanno solo due squadre per girone quindi i play-out vedranno impegnate solo la 14^ e 15^ squadra classificata, da questo scontro uscirà la squadra che sarà
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ULTIM'ORA

28/8/18
ADDIO A FAUSTO NOSE’, MISTER DELLO STORICO TREGNAGO!

Si è spento ieri, dopo una lunga malattia, Fausto Nosè, il cui ricordo più vivo, più forte per noi dilettanti, è sicuramente legato nel ruolo del mister che portò l’A.C. Tregnago per la prima volta nella storia dei giallo e blu di lassù dalla Promozione all’Interregionale (serie D di allora, stagione 1987-88). Nato a Nogara il 7 marzo 1951, centrocampista mignon (alto solo 163 centimetri), dotato di un sinistro quasi perfetto, Nosè era cresciuto nelle giovanili dell’Hellas Verona fino a conoscere il 14 febbraio 1971, al “Comunale” di Torino, il debutto con la maglia giallo e blu in casa della Juventus. In quell’unica partita, giocata per tutti i 90 minuti, Nosè indossò la maglia numero 10 e il Verona del presidente, il commendatore Saverio Garonzi, difeso dal grande Pierluigi Pizzaballa, perdette per 2 a 1.
 
Poi, in seguito, Fausto vestì le maglie del Pisa (4 stagioni tra B e C), quindi, il Monselice (3 stagioni, la prima in D con i padovani, poi, 2 in C2), per poi dedicarsi alla carriera di allenatore. Ha curato i giovani dell’Avesa HSM, mentre in sella all’A.C. Tregnago ha guidato i giallo e blu alto-valligiani del presidentissimo Antonio Perlato e del massimo dirigente, l’imprenditore Sandro Cona, alla conquista dello storico ingresso in Interregionale, dopo lo spareggio vinto al “Renzo Tizian” di San Bonifacio, per 1 a 0 – mattatore Nicola Guglielmoni – contro le Officine Bra di Quinto di mister Adelchi Malaman e dei fratelli Stanzial -.

Anche l’anno successivo, il coach trionfatore viene riconfermato in sella al Tregnago, che conobbe l’immediata retrocessione, per poi guidare il Grezzana. Fausto Nosè si era fatto notare dall’ex anche lui del Chievo Sandro Cona per aver conquistato, l’ anno prima di ricevere l’incarico, il titolo nazionale Under 18 proprio allenando i “giallo e blu della Diga” delle classi 1967 e 1968 (tra questi, Carlo Zambaldo e Roberto Pienazza, voluti dallo stesso Nosè a Tregnago, il portiere ed oggi brillante avvocato Fabio Zambelli, Stefano Pagani, bomber Gianni Vaccari ed altri).
 
Di Nosé ricordiamo il preciso e potente sinistro che amava sfoderare durante gli allenamenti dell’A.C. Tregnago, ma, soprattutto, la sua grande personalità e carisma, che gli permettevano di farsi rispettare all’interno di un gruppo, allora, composto da giocatori dall’ottimo potenziale, quali bomber Giuliano Paolini e capitan Andrea Defazio, o provvisti di un notevole bagaglio di esperienza, su tutti, Antonio Bogoni, l’ex difensore centrale di Cesena, Cagliari, Sambenedettese.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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