ULTIMA - 19/5/19 - ANDATA PLAY-OUT DI SERIE C: LA VIRTUS VERONA BATTE IL RIMINI (1-0)

Buona la prima per la Virtus Verona di mister Gigi Fresco oggi al "Gavagnin-Nocini" contro i biancorossi del Rimini di mister Petrone. I rossoblu si sono imposti 1 a 0 ed ora sono i veronesi a contare sul doppio risultato nel match di ritorno a Rimini dove potranno vincere o pareggiare per rimanere in serie C anche nella prossima stagione.
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ULTIM'ORA

31/8/18
L'A.C. TRESCHE' CONCA PARTE IL POLE POSITION

Nel girone A di Terza categoria di Vicenza, quasi tutto di monopolio vicentino, figurano anche due nostre veronesi: la neo-retrocessa Bo.Ca. Junior e il Vestenanova. Tra le squadre che partono in pole position, l’A.C. Tresché Conca, frazione del Comune di Roana, uno degli 8 Comuni dell’altopiano di Asiago. Siamo andati a trovare i giallo e blu (anche se il colore storico sarebbe il bianco e rosso; la scelta dell’altro colore è stato scelto per rifarsi a quelli del Comune di appartenenza) nella loro tana, e, sinceramente, non percepivamo un entusiasmo, una passione calcistica così genuina da parecchi anni. Quella che dovrebbe animare una vera società dilettantistica.

Giovane, molto giovane, il presidente, Dimitri Panozzo (cognome molto diffuso in valle, alla pari dei Frigo e dei Stella. Così come a Chioggia prevalgono i Boscolo, i Tiozzo e i Penzo), classe 1994, il quale presta ancora la sua opera di calciatore quando l’esercizio dell’albergo paterno – l’Hotel Belmonte, nel cuore del paese; che fa 470 abitanti circa, 600, invece, contando i proprietari della seconda casa) – glielo concede. E’ lui stesso a portarci al campo sportivo: “Vede, noi siamo nati 3 anni fa come A.C. Treschè Conca, e ci siamo fatti tutto da soli, dalla recinzione, alla riqualificazione degli spogliatoi, insomma, alla messa a punto degli impianti sportivi e al rifacimento del tappeto erboso. Che, dura, visto l’altura (1100 metri), fino a novembre, perché, poi, scendiamo, attraverso “El Costo” (puntellato da ampi tornanti, in cui si sfidano, lanciati a tutta birra, i più potenti centauri, in massima parte, vicentini, veneziani e padovani) ad allenarci sul campo di Caltrano. Quello che si trova dopo il glorioso, epico “Ponte dei Granatieri””.

Ma, il forte dei giallo e blu dell’A.C. Tresché Conca è l’appassionata e nutrita tifoseria, in larga parte rappresentata dalle donne: “Quando giochiamo in casa” spiega Dimitri “ci seguono anche due centinaia di scatenate fans, tant’è che hanno fondato gli “Ultras delle marinelle Alcooliche” (gulp!), e nelle gare interne trasformano puntualmente il nostro campo sportivo in una sorta di “Bonbonera”. Ma, ci seguono anche in trasferta, assicurandoci  l’apporto, l’incitamento con  una buona cinquantina di supporters”.

Qui, si va a tutta birra…nel vero senso del termine: negli spogliatoi, assieme alle sacche sportive, ai borsoni, si stagliano – come fanno le dolci ed ammantate di abeti secolari, e da lecci dai mille colori verdi e dai cento profumi dell’ attraente catena del Brenta su Treschè Conca – i fusti della bevanda profumata dal luppolo. Anzi, per meglio familiarizzare con l’intervistatore, ti chiedono di favorirne subito una bottiglietta della marca giusta, di quella capace di tirarti su la pettorina. “Il bello di questo gruppo di 23-25 giocatori” spiega lo zelante mister Claudio Frigo, classe 1972, e dal fisico ancora da prestare alla causa calcistica, “è che nessuno percepisce un euro: qui tutti giocano solo per la grande passione di giocare, pure quelli che vengono da più lontano!”

Lo sappiamo bene che non è facile fare calcio per chi abita nell’arco pedemontano e per chi fa calcio sulle sponde del lago (nel nostro caso, il Garda): la benzina e i trasporti costano, eppoi, bisogna fare i conti con l’inclemenza del tempo, con le nevicate, le quali, se da una parte minano il rendimento e la continuità dei conca-trescani, dall’altra, arricchiscono di turisti la valle, e rimpinguano le tasche degli albergatori, dei negozianti, di chi gestisce le sciovie e dei maestri di sci, i quali sono i più ricercati dalle turiste più bisognose di baci, carezze e di coccole… “Abbiamo una cinquantina di ragazzini” ci racconta il navigato diesse  Stefano Frigo, potente assicuratore del territorio ed anche uno dei principali sponsor, con cui si regge la scuderia alto-valligiana.

Nella “rosa”, anche 3-4 giocatori dall’esperienza maturata in categorie superiori, partendo dallo stesso giovane presidente-albergatore-giocatore; parliamo di bomber Alessandro Benetti, ex giovanili del Bassano Virtus, del difensore Federico Pertile, del centrale difensivo, classe 1979, Andrea Panozzo, ex Marano di Eccellenza. A proposito di Benetti, il “puntero” (interista sfegatato) l’anno scorso ha vinto, con i suoi 24 centri, la classifica cannonieri di tutte le Terze categorie del Vicentino. Non solo, ma ha contribuito a far lievitare a 72 reti la prima linea giallo e blu, la più prolifica di tutti i campionati del Veneto, mi fanno osservare i dirigenti stessi. Ma, l’A.C. Tresché Conca, veniamo ad apprendere, è anche la squadra che la passata stagione ha esibito la difesa più invalicabile di tante Terze categorie; della serie, è inossidabile come l’acciaio il detto trapattoniano che la difesa è la miglior arma d’attacco…

“Ma, molto prolifico” chiosa in argomento bocche di fuoco giallo e blu il presidente Dimitri Panozzo “è il nostro Giuliano Carollo, classe 1981, da qualche anno vicino al massimo gradino del podio con tutti i suoi numerosi gol”. Ma, attenzione a raggiungere calcisticamente la Conca: potreste cadere in cruenti…Tresche, visto che l’anno scorso la squadra ha rifilato un umiliantissimo 11 a 0 al Valdastico, quasi provocandone il definitivo tracollo ed abbandono al calcio…

Ma, Tresché è anche terra di calciatori: abbiamo, con piacere, scoperto anche questa peculiarità – oltre a quella culinaria dei profumati, favolosi funghi di Scapìn – anche lui sponsor, con bottega a fianco dell’Hotel Belmonte, nel cuore pulsante del paese, dove si consuma la vita dei villeggianti e delle persone autoctone, quando non si rifugiano nei sacri ed amati boschi, vera roccaforte dei valorosi soldati italiani che proprio da queste parti 100 anni fa sconfissero gli austriaci, dando vita alle vicende eroiche della Prima Grande Guerra Mondiale -, del famoso speck di Asiago, della squisita torta Ortigara, dei favolosi formaggi dei tanti rinomati caseifici, dove la qualità  e la specificità territoriali si sposano con la convenienza della spesa – ebbene, abbiamo piacevolmente scoperto che ben 3 sono i giocatori – ma, ce ne sono altri, in primis, il promettentissimo Gianluca Frigo, classe 2003! – che fanno già pianta stabile in club professionistici.

E, che sono: il neo virtussino Alberto Rubbo, classe 1989, il classe 1998 Thomas Alberti (in forza alla Paganese) e il 1987 Stefano Pozza, appena trasferitosi in serie D, all’Este del mister, l’ex juventino Nicola Zanini e del diesse, il roveretano Gabriel Maule. “E’ vero” conferma mister Claudio Frigo, “con noi stanno allenandosi 3-4 giovani molto interessanti, datati 2003-2004, sui quali, non dovessero spiccare il volo per altri ed alti lidi, potrebbero dare continuità al nostro lavoro. Ma, intanto, su quelli che fanno già parte della nostra “rosa”, spiccano il 2000 Federico Panozzo e il 1999 Edy Berto”.

Gli obbiettivi dell’A.C. Treschè Conca: “Beh” rispondono all’unisono il presidente-calciatore Dimitri Panozzo e il mister Claudio Frigo “dopo il 3° posto raggiunto l’anno scorso e l’eliminazione dopo i play off, è logico che puntiamo a riqualificarci nei play off, magari con più fortuna, oppure, cercando di chiudere subito i giochi…”. Le forze del vostro girone di Terza categoria? “Papabili al titolo” aggiunge il mister “ci sono il San Tomio, guidata da un mister molto esperto, Marchioro, può fare sicuramente bene il nobile decaduto Grancona, idem il Monte di Malo e la assai quadrata New Team. Non conosco le due veronesi Bo.Ca.Junior e Vestenanova, anche se la neo-retrocessa Bo.Ca. Junior presumo abbia tanta voglia di risalire subito in Seconda categoria”.

Bene, il grande appuntamento è fissato a domenica 23 settembre: qui, in quest’angolo di paradiso della natura, dove l’umidità non si sa neanche cos’è, dove tutto – cibo, gente, aria, incantevoli ed immortali aurore, svenati e struggenti tramonti - è genuino, puro, si sta facendo il conto alla rovescia per rivivere epiche battaglie, si augurano vincenti, ma sicuramente meno cruente e sanguinose di quelle vinte per il nostro Belpaese dai loro valorosi nonni, i “bocia del ‘99”…

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it






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