ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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ULTIM'ORA

1/9/18
A TU PER TU CON… ANTONIO FERRONATO

Abbiamo sentito mister Antonio Ferronato, riconfermato anche quest'anno alla guida del Real Grezzana, al quale abbiamo posto una serie di domande in vista dell'inizio campionato 2018-19:

Allora mister, un'altro campionato è oramai alle porte, una vita la sua nel calcio? "E' il 33 anno consecutivo che faccio calcio in categoria, da giocatore prima e da allenatore poi, e per questo voglio ringraziare tutte quelle società che in questi hanno riposto fiducia in me. Di loro tutte conservo un bellissimo ricordo".

Quanti da giocatore, e quanti da mister?
"Ho vestito la maglia da calciatore per 21 campionati, dall'Eccellenza alla terza categoria, totalizzando la bellezza di 715 presenze come giocatore, poi ho fatto 3 campionati da giocatore-allenatore e 9 campionati da allenatore".

Quante vittorie ha ottenuto nella sua lunga carriera?
"Ho raccolto 9 titoli tra campionati vinti e spareggi. Tanti sicuramente ma è anche altrettanto vero che ho avuto la fortuna di salire sui treni giusti al momento giusto, ho saputo cogliere delle opportunità importanti che non potevo farmi sfuggire, su tutte il grande Maistri Corrubbio di Mister Giorgio Fasoli e dei compianti d.g. Danilo Zardini e Giovanni Camerlengo con il quale raccogliemmo tre promozioni di fila raggiungendo la storica promozione al campionato di Promozione, cosa che ricordo con tanta emozione perchè il gol vittoria fu mio al 95° minuto contro il Valdagno. Portammo una piccola frazione di 1500 abitanti a giocare in un campionato davvero importante. Poi, 4 anni dopo, altra promozione con Gigi Manganotti, sono stati 11 anni di grandi successi (tanto poi è durata la società per poi cedere categoria e giocatori al Domegliara del presidente Claudio Paiola) oltre ai titoli sopra si sono vinte finali regionali e Coppa Veneto. C'è stata anche qualche delusione visto che è stato perso qualche spareggio. All'epoca il Maistri aveva raccolto una sorta di testimone dal Pollo Miglioranza, che non esisteva già più, e officine Bra e Lugo che pian piano stavano mollando. Poi 2 promozioni col Foroni (altra società che non esiste più) del quale ricordo lo spareggio vinto a Torri di Quartesolo ai rigori contro l'Edo Mestre, mio il gol del 5° rigore (gol pochi ma pesanti) che ci diede il pass per la storico salto in Eccellenza. Il Foroni di Pedron, Nardi, Bertoldo, Gasparato, Vicentini, Zago ecc.. allenato da Marcello Giglio e Gigi Possente. Poi al Sona dei fratelli Alberto e Giorgio Cinquetti, al Saval Maddalena da giocatore allenatore per finire all'Arbizzano del presidente Ciri Gasparato con finale regionale e 1174 minuti di imbattibilità (13 partite senza prendere gol) del portiere Emanuele Carli. Credo che però sia anche giusto dire, vuoi perchè si vuole dimenticare in fretta o perchè non fa piacere o ci si "dimentica", che ci sono stati anche dei momenti negativi, mi riferisco ai due esoneri di Arbizzano e Caselle, che comunque mi hanno maturato e rafforzato ulteriormente".

Tante vittorie, quale è stata la più bella da Mister?
"Tutte bellissime e indimenticabili, sarebbe fin troppo facile e scontato dire una di quelle elencate qui sopra ma il mio pensiero va all'unico anno che ho allenato una squadra giovanile; gli allievi provinciali del Montorio del Presidente Lorenzo Peroni, dove mi fu affidata la squadra a campionato in corso e raggiungemmo l'obiettivo della storica partecipazione ai regionali, un emozione davvero particolare, con dei ragazzi del 1997 e 1998 che poi feci esordire in prima squadra qualche anno dopo, e sopratutto stretto salde amicizie con i genitori".

Le doti che deve avere un bravo allenatore nei dilettanti?
"Sapere ascoltare e rispettare le opinioni, anche se diverse dalle sue, di tutte le componenti, valutare e poi decidere senza però farsi imporre niente. Chi da rispetto riceve rispetto! Detesto l'arroganza. La seconda cosa è la coerenza. A mio avviso se ci sono queste componenti sei facilitato. Sono cose che ho cercato di carpire dai vari allenatori che ho avuto, con un occhio di ammirazione per quello che hanno fatto maestri di calcio come il "Puma" Marco Montagnoli, Fabrizio Sona, Flavio Marai, Maurizio Testi, Armando Corazzoli e Walter Bucci, solo per citarne qualcuno. Mister che hanno decine e decine di anni di esperienza, anche se le giovani leve, che sono molto ben preparate, stanno alzando di continuo il tasso tecnico di tutta l'associazione allenatori".

Il segreto per allenare il Real Grezzana?
"Non ci sono segreti, è una societa che ti lascia lavorare sereno a tutti i livelli, sopratutto nei momenti più delicati della stagione, senza mai travalicare le competenze altrui. La dirigenza ha sempre una parola giusta al momento giusto, dovrebbe essere sempre cosi! Ma purtroppo sappiamo tutti che non lo è. Ho uno staff tecnico di primo livello messomi a disposizione, oltre all'amico di tante battaglie Pietro Bertoldo, si aggiungono Caregnato, Colognese e Ceschi. Il decano e totem del calcio della Valpantena, el "Mene" Domenico Veronesi, merita una classifica a parte per dedizione, presenza e attaccamento ai ragazzi e noi dello staff come nessuno, persona dalla grande umanità e generosità che fa di lui una figura indispensabile e insostituibile all'interno della nostra società".

Tornando al presente cosa ci dice del vostro girone?
"Fare pronostici è difficile adesso, le sorprese in positivo e in negativo ci sono sempre, comunque vedo sulla carta un livello molto alto. Le neo promosse non scherzano ed hanno allestito rose importanti per la categoria mentre le retrocesse hanno grande voglia di riscatto, senza dimenticare squadre che lo scorso campionato hanno fatto molto bene giocando un bel calcio. Diciamo lotta dura per vincere e dura per salvarsi!"

Cosa ti aspetti dalla nuova stagione?
"In primis la crescita dei tanti giovani che abbiamo in rosa, è un capitale umano vitale da far crescere e valorizzare, linfa per il nostro club che fa, in tempi di crisi come questi, con il solo nostro settore giovanile per cercare di salvarsi con qualche giornata di anticipo per soffrire meno dello scorso torneo. Colgo l'occasione e lo spazio che mi avete concesso per augurare a tutto il nostro movimento, e anche a voi di Pianeta-calcio, un grosso in bocca al lupo affinchè si raggiungano gli obiettivi prefissati".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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