ULTIMA - 24/3/19 - LA VIRTUS VERONA TRAVOLGE IL RIMINI ED E' IN ZONA SALVEZZA

Non si ferma più la serie positiva della Virtus Verona di mister Gigi Fresco che travolge 3 a 0 il Rimini allo stadio “Gavagnin-Nocini” ed è ora in zona salvezza diretta. I rossoblu virtussini giocano un ottimo primo tempo e al 4° minuto sono già in vantaggio; Palma perde palla, Giorico serve Casarotto che appoggia per Danti che in diagonale batte
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30/9/18
IL MONDO DEI DILETTANTI SI MOBILITA PER AIUTARE IL PICCOLO TOMMY

E’ sempre molto attento il mondo dei nostri dilettanti nel combattere e dare una mano quando c’è da superare gli intoppi e gli ostacoli che la vita ti pone d’avanti. Il piccolo Tommaso Bucci di soli cinque anni, sta combattendo una grande battaglia contro una malattia, l’ittiosi lamellare arrivata già dalla nascita, che lui ed i suoi genitori vogliono vincere. Papà Max Bucci, che presta la sua opera come preparatore atletico nel San Martino Speme di Eccellenza e mamma Chiara Bertoncelli sono ogni istante con lui. Vivono ad Avesa. L’Ittiosi è una malattia che colpisce la pelle dalla nascita che rimane purtroppo per tutta la vita.

E’ una malattia rara. Da neonato, la pelle è avvolta in una specie di membrana trasparente che può rendere difficile la respirazione e la nutrizione che può comportare alcune alterazioni delle palpebre e delle labbra che appaiono come rovesciate o sporgenti all’esterno. Nel giro di 10-14 giorni la menbrana si rompe e cade, in questi casi si possono avere disturbi come perdita eccessiva di liquidi, difficoltà nella regolazione della temperatura corporea e aumentato rischio di infezione. In seguito la malattia si sviluppa con lo sviluppo di squame, specie in corrispondenza delle articolazioni con ispessimenti della pelle delle mani e dei piedi ed eventualmente con arrossamenti (Ittiosi lamellare entrodemica). Ci possono inoltre anche essere alterazioni dei capelli e delle unghie. La malattia non pone pericoli per la sopravvivenza, ma può causare notevole stress psicologico per gli individui colpiti. Non esiste ad oggi una cura risolutiva. Alcuni trattamenti però sono in grado di migliorare le condizioni della pelle ma sono costosissime. Si tratta in particolare di terapie con retinoidi per via orale e di medicazioni con sostanze emollienti , per rendere la pelle meno secca, e cheratotiliche per rimuovere le squame.

In Italia è stata colpita da questa malattia anche la piccola Anna che risiede a San Donà di Piave. Sua madre Alessandra Colabraro è presidente dell’Uffi, un comitato che sta combattendo l’Ittiosi. C’è un professore tedesco, il dottor Traupe che ha elaborato un prototipo per dare filo da torcere a questa malattia. La sua cura è ancora sperimentale ma sembra che stia dando buoni frutti. E’ stato prodotto un farmaco ma serve linfa economica per produrlo. Da qui il primo versamento di 100 mila euro a lui da parte dell’Uffi. Molti fondi sono arrivati ma ne servono altri. Si è messo pure il sindaco Federico Sboarina del comune di Verona e il senatore Bertacco per raccogliere più di 2 milioni di euro. Il progetto attraverso l’Uffi sta per essere presentato in regione. Il prof. Tadini del Centro delle Malattie Cutanee Ereditarie di Milano è il referente italiano del progetto del prof. Traupe. Intanto la raccolta di fondi continua senza sosta.

Ieri sabato 29 settembre ad Avesa, presso Villa Cartolari, dietro la chiesa, si è parlato dell’Ittiosi. Chi vuole può fare un offerta libera, per aiutare a combattere la malattia ed aiutare così Tommy. Chi volesse aiutare l’Uffi lo può fare donando la propria offerta visitando il sito www.gofundme.com/comitatouffi oppure con bonifico bancario intestato a comitato Uffi. (Iban it03 s030 3212 7060 1000 0002 757).

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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