ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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3/10/18
GLI AMATORI LAZISE VINCONO ANCHE LA SUPERCOPPA

IN FINALE LA SQUADRA DI CAPITAN LORENZO PINAMONTE BATTE AL VELODROMO DI PESCANTINA I RIVALI DEL TEAM SAN LORENZO

E’ sempre sulla breccia il "vichingo" del Garda Lorenzo Pinamonte. Con la sua stazza può far sempre paura agli avversari, ma non alla fidanzata Tanja che lavora in un negozio di abbigliamento sportivo a Limone del Garda e che non lo molla mai con il suo amore e la sua grande simpatia. Ogni anno Lorenzo si regala, e regala, emozioni a ripetizioni con i suoi amati Amatori del Lazise. Sabato scorso il Lazise, nella finale della SuperCoppa del Csi di Verona, ha battuto i rivali del Team San Lorenzo per 2 a 1 con due pregevoli perle del furetto Cristale. Ricordiamo che il Lazise è campione nazionale degli Amatori, la Toscana ed il terreno di Montecatini gli ha portato fortuna. I ragazzi di mister Gelmetti, ora passato alla guida della prima squadra del Lazise di Seconda categoria, non sbaglia un colpo. Da due anni di fila Pinamonte e soci vincono lo scudetto degli Amatori con merito.

Lorenzo non vuole assolutamente appendere gli scarpini al chiodo. Ha ancora fame di calcio e la passione non se ne va più via ... “E’ da bambino - confessa Pinamonte - che corro dietro ad un pallone senza stancarmi mai. Mi piace segnare e dare dispiaceri ai portieri avversari. Vuoi mettere la gioia di alzare al cielo la Coppa ed abbracciare i tuoi compagni in campo. Poi tutti a bere una birretta fresca e scambiare battute con i compagni di squadra”.

Nato nel 1978 a Caprino Veronese, alto 192 cm, Lorenzo ricorda con entusiasmo gli anni da professionista in serie C ed in Inghilterra. In Italia ha vestito le maglie di Castel di Sangro, Arezzo, Novara, Benevento e Brindisi mentre nel Regno Unito ha vestito le maglie di Bristol, Brighton, Brentford e Leyton, tutte squadre che lo hanno arricchito nei modi e nell'esperienza pallonara.

“Purtroppo quei tempi, dove giravo l’Italia in lungo e largo, si sono conclusi. Il tempo a fare il professionista tra duri allenamenti, vita salutare, lunghi tragitti in pullman, notti in ritiro in albergo e partite, che erano delle vere e proprie battaglie, è volato via senza grandi clamori. Mi sono divertito ed ho segnato dei bei gol molti importanti, ho fatto saltare di gioia tifosi, allenatori e presidenti. Ho pianto, qualche volta di emozione, altre perchè ho sofferto ha vivere lontano dalla mia amata Brenzone, il paese più bello d’Italia. Momenti che sono andati a riempire il libro dei ricordi più cari. L'Inghilterra è fredda, pioveva quasi sempre, ma molto calda negli stadi. La si mastica un calcio diverso dal nostro, molto più intenso ed agguerrito. Anche la serie B inglese è molto seguita da numerosi spettatori a bordo campo”.

Poi il ritorno sul lago a dare una mano a suon di gol alla Benaco Bardolino ed al Garda del presidente Vittorino Zampini dove Lorenzo ha alzato la Coppa Veneto di Prima categoria. “Momenti esaltanti senza dubbio. I dilettanti mi hanno dato moltissimo. Qui ho tanti amici che condividono la passione per il calcio. Si vive un ritmo diverso, visto che nei dilettanti durante il giorno tutti lavorano, ma nelle gambe e nella testa si ha grande voglia di gioire facendo felici i tifosi ed i compagni. Viva i dilettanti e viva la vostra testata, è il mio primo appuntamento in internet al mattino quando mi alzo”.

Oggi Lorenzo da una mano alla famiglia ed alla sorella Lorena nel gestire l’Hotel Nettuno che è sempre affollato di turisti stranieri che amano il lago di Garda. La sera corre ad allenarsi con gli Amatori pronto poi a dare tutto il sabato quando gioca. Tra poco parte il nuovo campionato e Pinamonte a quarant'anni suonati vuole ancora fare la differenza. “Finchè le gambe mi sosterranno voglio scendere in campo. A Lazise, prima di tutto, siamo un gruppo di amici consolidati e giochiamo, lo dicono gli altri, un ottimo calcio. Possiamo di nuovo vincere il campionato andando spediti a suon di vittorie. Faccio sempre la mia figura con la divisa di gioco e anche nelle foto vengo benissimo - e ride -. Bene così e forza Lazise!”

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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