ULTIMA - 23/1/19 - LA VIRTUS VERONA CEDE CONTRO LA CAPOLISTA PORDENONE (1-2)

Per l'ennesima volta la Virtus Verona di mister Gigi Fresco viene beffata nei minuti finale della partita dopo essersi battuta alla pari contro la capolista incontrastata del girone B di serie C, il Pordenone di mister Attilio Tesser. A decidere la sfida a favore dei neroverdi friulani è stata una rete del 38enne Emanuele Berrettoni, ex Hellas Verona,
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ULTIM'ORA

19/10/18
A TU PER TU CON MISTER MARZIO MENEGOTTI (VALDADIGE)

Vuole portare alla salvezza il suo Valdadige nel girone A di Seconda categoria. La squadra è quart’ultima con 4 punti in compagnia della Juventina Valpantena che domenica scorsa l’ha battuta sul proprio terreno per 2 a 1. L’allenatore biancazzurro Marzio Menegotti è paziente e non perde mai di vista l’obiettivo finale, che è la salvezza. I suoi ragazzi stanno crescendo e il torneo è tutto ancora da scrivere. "Ho programmato i carichi di lavoro in modo progressivo per riuscire ad arrivare al meglio nel vivo del campionato - afferma Menegotti -. C’é grande entusiasmo ma sopratutto il desiderio di metterci alla prova partita dopo partita".

"Quanti anni ha fatto il giocatore e quanti ne hai passati in panchina?
"20 anni da giocatore e 18 da allenatore. Mi sono divertito molto ed ho imparato qualcosa da entrambi i ruoli. In campo avevo un carattere da grande combattente, dote che cerco di trasmettere ai miei ragazzi anche quando sono seduto in panchina. Il gioco del calcio non è una scienza esatta ma è fatto da innumerevoli sfaccettature. E’ veramente il gioco più bello del mondo, ogni gara è imprevedibile ed il risultato è spesso in bilico".

Hai assaporato il gusto di ottimi traguardi raggiunti?
"Ho vinto un campionato da giocatore e due da allenatore. Ora vorrei tagliare il traguardo portando alla salvezza il Valdadige. Qiu si respira una bella aria, lontana da grosse pressioni. La squadra, quando entra in campo, è tenace e da sempre tutto ma si sa che a volte si perde e a volte si vince. Speriamo di ingrossare la casella delle vittorie, ne abbiamo veramente bisogno per ritrovare serenità. Bisogna risalire la china senza preoccuparci di guardarci alle spalle. Ci servono punti".

La più bella vittoria della tua carriera che ricordi con piacere?
"Senza dubbio quando abbiamo vinto il campionato con il Concordia. Un gruppo di ragazzi fantastici ed una dirigenza seria ed appassionata. Francamente non ricordo la vittoria più bella in una singola partita ma non mi dimentico di sicuro delle brutte sconfitte. La sfida più bella, con la maglia da giocatore del San Zeno, è stata quando abbiamo sfidato l'Hellas Verona ed abbiamo pareggiato per 2 a 2, con un gol mio ed uno dell'indimenticato Mirko Mori. Novanta minuti esaltanti ed emozionanti".

Quale dote deve avere un allenatore nei nostri dilettanti?
"Direi che le doti sono davvero tante ed articolate. Personalità, coerenza, empatia, leadership nella gestione del gruppo, abilità comunicative, conoscenze teoriche e pratiche (tecniche, tattiche, atletiche e in parte una minima conoscenza generale della medicina), capacità di saper insegnare nella pratica e di saper correggere eventuali errori, apertura mentale, cercare di essere un buon psicologo ed infine la consapevolezza che ad ogni categoria deve corrispondere una realistica ambizione. Ci si aggiorna sempre e non ci si ferma mai".

Cosa ti aspetti da questa stagione?
"Di vedere i miei ragazzi dare l’anima per i colori del Valdadige che ha creduto nel sottoscritto. In ogni gara devono sapere dare il massimo delle loro possibilità per raggiungere un comune obiettivo. Che nel nostro caso è quello della salvezza".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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