ULTIMA - 19/1/19 - SGREVA (BORGOPRIMOMAGGIO): "ORA NON POSSIAMO PIU' SBAGLIARE"

Il Borgoprimomaggio di mister Tiziano Salvagno domenica scorsa è tornato a vincere (1 a 0 a San Massimo con gol di Nicolas Torni) dopo che nelle ultime 8 partite, dopo gli ultimi due 2 pareggi a reti inviolate, aveva incassato 6 sconfitte consecutive precipitando in classifica dal 1° al 10° posto. Il direttore generale Enrico Sgreva, che domani
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10/11/18
MISTER GIANFRANCO BRENDOLAN E' PRONTO A NUOVE SFIDE ..

A voglia di riprendere ad allenare mister Gianfranco Brendolan, l’anno scorso all’Alba Borgo Roma. Sta valutando alcune proposte con attenzione, ha ricevuto chiamate sia dal calcio vicentino che da quello veronese. Una carriera, la sua, maturata in società di blasone e di valore come l'Altavilla Vicentina (pulcini provinciali), il Montecchio Maggiore (giovanissimi sperimentali), l'Arzignano (Juniores nazionali e giovanissimi sperimentali, campionato nazionale). Poi, come secondo allenatore nella prima squadra dello Schio in Eccellenza (primo allenatore mister Nicolè) e alla Sambonifacese guidando la Juniores nazionale. Ed ancora, come primo allenatore, nel Sarego in Seconda categoria, al Trissino in Promozione, alla Sambonifacese con gli Juniores nazionali, ad Arzignano in Eccellenza, poi ancora Sambonifacese (osservatore Lega Pro), osservatore per Chievo e Sambonifacese. Poi ancora mister alla Provese in Promozione, all'Aurora Cavalponica in Promozione, al Castelgomberto Prima categoria e l'anno scorso all'Alba Borgo Roma in Promozione. Abbiamo sottoposto Il mister Brendolan al alcune domande.

Mister è pronto a rimettersi in gioco?
"Continuo ad aggiornarmi e sono pronto a nuove sfide con entusiasmo. La voglia di sedermi in panchina non mi manca di certo. Per ora resto alla finestra e aspetto nuove interessanti proposte".

Le differenze tra il calcio vicentino e quello veronese?
"Contrarialmente ad una decina di anni fa, dove il calcio vicentino era molto più tecnico, mentre quello veronese era molto più agonistico, adesso i sensi si stanno un po' invertendo. A mio parere vedo qualcosina di meno nel calcio vicentino, a livello tecnico, e vedo maggiormente crescere quello veronese in intensità, parlo dalla Promozione in su".

E sulla sua carriera da calciatore cosa ci dice?
"Sarò breve. Da calciatore ho giocato fino a 27 anni poi purtroppo mi sono rotto il crociato ma ho ripreso giocando due anni ma francamente non c’è la facevo più a sostenete i tre allenamenti ed allora ho deciso di appendere le scarpette bullonate al chiodo iniziando da li a poco, la carriera da allenatore. Ho preso il patentino ed ho cominciato con entusiasmo nei settori giovanili".

E' soddisfatto della sua carriera da quotato mister?
"Certamente si, ho imparato molto allenando i ragazzi e mi sono fatto le ossa sui terreni dei nostri dilettanti. Ho conosciuto i vari giocatori di grandi qualità, come Rachid Arma, che è stato un mio pupillo, ed i vari Pimazzoni e Lavagnoli che si stanno mettendo in evidenza con il loro bagaglio tecnico. Ottime persone che fanno bene all’ambiente calcio. Per me è un motivo d’orgoglio averli avuti con me e sopratutto averli allenati. Mi piace vedere gli allenamenti di altri tecnici. Una volta la settimana vado a vedere gli allenamenti del Vicenza".

Spendiamo mister due parole a favore dei giovani?
"Francamente più di parlare dei giovani vorrei spendere due parole sui loro genitori. E’ vero che oggi si fa calcio in maniera diversa, rispetto a dieci anni fa. I giovani di oggi, hanno mille interessi, oltre che al calcio. Quando ero calciatore io esisteva solo il pallone ed andavamo a giocare anche quando i campi erano abbondantemente innevati. Adesso le cose sono cambiate molto. Esistono altri mille sport che fanno gola ed è diventato più difficile fare calcio. Se lo vuoi fare in una certa maniera devi fare tantissimi sacrifici e devi avere una forza d’animo ed una voglia di arrivare in alto davvero costante ed altissima. Devi fare molto fatica e molti poi rinunciano. Se parliamo invece dei genitori si devono dare una bella calmata. Ho visto diverse partite tra squadre giovanili ed i genitori sugli spalti non si risparmiano certo, incitando con troppa enfasi i propri figli in campo, bestemiando e offendendo con veemenza arbitro e avversari. Tali comportamenti sono da condannare con forza. Che cosa può capire un figlio da questo sport quando ha un genitore che gli chiede di fare peggio di quello che dovrebbe essere. Il genitore istiga ed il figlio cresce con una mentalità sbagliata, imparando comportamenti sbagliati, tu papà e mamma non devi istigare alla violenza".

Come ci lasciamo mister?
"Con un plauso all’impegno e la passione che voi mettete ogni giorni sulla vostra stupenda testata, continuate così senza pause. Da parte mia non vedo l’ora di sedermi nuovamente su una panchina, magari ancora nel veronese".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it












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