ULTIMA - 22/3/19 - COMPOSTI I GIRONI DEL 26° TORNEO “ELIO MONTRESOR”

Si è svolto allo Stadio “Avanzi” il sorteggio dell'attesissima 26esima edizione del Torneo “Elio Montresor” alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Verona Filippo Rando, del Presidente della 5^ Circoscrizione Raimondo Dilara, del Presidente della Commissione Sport Marco Padovani e del Consigliere regionale FIGC Mario Furlan. Il Torneo,
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7/12/18
MASSIMILIANO MEZZINA, IL “KAKA" DEL CALCIO CALDIERO

Classe 1998 (è nato il 9 febbraio), un tirocinio importante a livello giovanile (Calcio san Bortolo, club del leopardiano “natìo borgo selvaggio”, Bassano Virtus, Montecchio Maggiore, Padova e Primavera del L.R.Vicenza allenata dal “Toro de Sora”, al secolo Pasquale Luiso), poi, a livello di Prime squadre, sei mesi di ArzignanoChiampo e il Valdagno Vicenza – l’anno scorso in Eccellenza – ed oggi ancora Eccellenza, nell’ambizioso Caldiero del presidente Filippo Berti primo in classifica alla pari del Vigasio e a +1 sull'Arcella scavalcato proprio domenica dopo il pareggio a Pozzonovo.
 
Il futuro di Massimiliano – per tutti Max – Mezzina, esterno destro il ruolo preferito, ma anche centrocampista dei 4, oppure attaccante destro nel 4-3-3, passa anche dall’ombra di Giunone, club del giovane presidente Filippo Berti, guidato dall’ex bomber di Pordenone e Portosummaga, Cristian Soave: “Speriamo di essere utile alla causa, di crescere calcisticamente, e di raggiungere quell’obbiettivo, che tutti, te compreso, ben sai”.

Ha il volto di ragazzo dalla faccia pulita, a dispetto del cognome che ci ricorda il titolo – “Quella sporca dozzina” - film di guerra dello sbarco in Normandia delle truppe Usa, uscito nel 1967, e con regista Robert Aldrich -: folti i capelli, con tanto di “bogon” (in dialetto veneto sta per “giro di capelli”), nemmeno l’ombra della barba sulla carnagione chiara, occhi color castano, voce bassa, padre originario di Ascoli Piceno, mamma invece originaria degli States.
 
Tutto, in Max, fa trasudare una qualche reminiscenza con l’asso del Milan, Kakà. Anche se lui si professa rigorosamente juventino ed incallito tifoso di Alessandro Del Piero. “A Caldiero mi trovo bene” spiega Max “perché ho notato fin da subito che tutti, dai giocatori, dai dirigenti ai vari mister fanno il tifo per il club giallo-verde. E, quel che più conta, tutti vogliono vincere. E’ un club top di categoria, lo definirei con un solo aggettivo, ben organizzato”.

Fino ad ora, Mezzina l’ha cacciata dentro 3 volte ripagando sempre il mister quando lo ha impiegato: “Ho firmato una doppietta con il San Giovanni Lupatoto, e ho fatto gol all’ex capolista, la padovana Arcella, sconfitta al debutto in campionato. Ma, spero di farne ancora, eh!”

Quali sono, Max, i margini di miglioramento del tuo Caldiero?
“Spesso sottovalutiamo l’avversario: bisogna essere più umili. Quando prendiamo gol, dobbiamo mostrare più capacità reattiva, non dobbiamo abbatterci e farci prendere dallo scoramento. Però, siamo un gruppo che abbiamo tutte le carte in regola per vincere: di “rose” più competitive della nostra non ne vedo nel girone. E, per arrivare primo, devi i giusti attributi, e a noi certo non mancano”.

Chi è la papabile al titolo del girona A di Eccellenza?
“L’Arcella perché non sbaglia poche partite, anche se nelle ultime due gare ha raccolto un solo punto. E’ un team messo bene in campo, che non concede iniziativa all’avversario. Poi, oltre al forte e ben attrezzato Vigasio, vedo bene il mio ex Montecchio Maggiore, in cui militano tanti giovani bravi, interessanti, con cui ho giocato. Tra questi, Matteo Casarotto, classe 1998, e Alessandro Tescaro, classe 1997”.

I giocatori avversari che finora ti hanno più impressionato?
“Tra le squadre che finora ho incontrato, mi è piaciuto Edoardo Cappella, punta classe 1992 del Borgo Ricco di Padova: tecnicamente è uno che ci sa fare con la palla ed i suoi 11 gol già fatti lo testimoniano. Poi, non è male, anzi!, il bomber del Montecchio Maggiore, il 1989 Hakim Calgaro. Ma, ne abbiamo tanti di importanti in casa Caldiero: da Giovanni Guccione a Lorenzo Zerbato a Luca Viviani”.

Studente presso l’Ateneo di Vicenza di Economia Aziendale, Max Mezzina punta – l’ha detto lui – prima a crescere calcisticamente: “Mi piacerebbe tentare di intraprendere la carriera di calciatore professionista, alla pari di tanti miei coetanei. Tanto sognare non costa, o no?”. Verissimo, Max Mezzina, esterno destro dalla faccia pulita e dagli occhi color marron; pronti a sognare; già, perché a quest’età nulla è proibito in fatto di aspettative.

In queste ore il Caldiero si sta muovendo sul mercato ed il direttore generale Fabio Brutti, assieme al diesse Gianluca Benini, ha già messo a segno due colpi importanti. Sono arrivati due attaccanti di razza come Niccolò Zanetti, giunto dal Legnago Salus, e bomber Emilio Brunazzi, arrivato dal Team S.Lucia per calpestare l'erba dello stadio "Berti" che dista a solo 200 metri da casa sua. I due vanno a sostituire Salvatore Ciadamidaro, attaccante classe 1991 passato alla Castellana, e il compagno di reparto e coetaneo Maicol Bonetti costretto a fermarsi per problemi fisici. Lasciano i termali anche il difensore classe 2000 Edoardo Ruviero, che si accasa allo Schio, il centrocampista classe 1999 Alberto Scalzotto, passato al Chiampo, e l'attaccante classe 1999 Filippo Gecchele andato al San Giovanni Ilarione. Inoltre anche il difensore classe 1993 Andrea Antinori è costretto a fermarsi per problemi fisici. Altri due giocatori gialloverdi sono sul piede di partenza.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it












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