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2/1/19
ANDREA CODOGNOLA (S.S.D. NOGARA), L’ULTIMA BANDIERA.

Come Daniele De Rossi nella Roma e Sergio Pellissier nel Chievoverona, Andrea Codognola è una delle ultime bandiere del calcio, intese come appartenenza ininterrotta alla stessa squadra, il Nogara. Conosciamo meglio questo formidabile giocatore che, a 38 anni suonati (è nato infatti l’11 novembre 1980), è ancora un punto di riferimento, nonché capitano, del centrocampo del Nogara, squadra che milita nel difficile campionato di Promozione.

Andrea Codognola esordisce in Prima squadra (proveniente dagli Allievi) nel 1997; era il Nogara di mister Patrizio Minozzi nel campionato di Promozione. Un’esperienza a Bovolone con mister Antonio Bogoni nell’anno 2000-2001 nel quale vince il Campionato di Prima categoria e riceve una targa ricordo, premiato nella Top 11 del girone. Rimane un altro anno con il Bovolone in Promozione e poi passa nel Bonferraro in Prima categoria, dove rimane per due stagioni. Voluto fortemente dalla dirigenza, scende in Seconda categoria e vince a Ostiglia (Mn) il campionato nella stagione 2005-06, con mister Perboni. Ancora un anno nel mantovano e poi il ritorno a Nogara dove collezionerà negli anni, oltre 400 presenze, premiato dalla società biancorossa circa un mese fa. “Era l’anno 2007-08” racconta egli stesso “con mister Paolo Marchi disputiamo i play-off di Seconda categoria ma senza fortuna; l’anno dopo invece, vinciamo il campionato ed approdiamo in Prima. L’impresa la compiamo l’anno successivo, vincendo ancora il campionato ed approdando in due stagioni in Promozione”.

Il Nogara cambia giocatori ed allenatori ma lui è sempre lì, in mezzo al campo a distribuire palloni, ad organizzare il gioco, ma anche a spezzare quello avversario, insomma, il giocatore che tutti vorrebbero avere. Andrea Codognola resiste alle sirene che lo vorrebbero in altre società e vince ancora un campionato (e sono 5) di Prima categoria nel 2014-15: “Il mister era Andrea Bertelli e giocavo con Gabriel Molonfaleam, mentre in attacco avevamo il trio Alessandro Pasotto, Luca Vecchiato ed Aleksandar Pesic”.

Le soddisfazioni per Andrea Codognola non sono ancora finite; infatti, è storia recente, la scorsa stagione (secondi in campionato dietro al Cologna Veneta) vince con il Nogara di mister Walter Bampa i play-off e, a 38 anni, torna a giocare nel campionato di Promozione. “A livello personale ho raggiunto la terza posizione nel concorso Pallone d’argento, e poi ho ricevuto la targa per le 400 presenze dalle mani del Presidente Andrea Martini, mio ex compagno di squadra qualche anno prima”.

Quali sono i giocatori più forti con cui hai giocato? Chi invece tra gli avversari avresti voluto nella tua squadra? “Difficile nominarli tutti! Mi vengono in mente Josè Da Silva, Marco Fantini, Bettoni, Simone Losi, fino ad arrivare ai giorni nostri, con Diego Grigoli, Christopher Negrini, Francesco Palvarini, Yuri Gallo, Antonio Corbo… senza dimenticare il d.s Giulio Furlani ed Andrea Martini che non erano dà meno in fatto di bravura in campo. Tra gli avversari, ricordo molto bravi Davide Falavigna, Andrea Peroni, Luca Angelico, il portiere Mattia Maragna, Marvin Favalli...”.

Qual’è il Nogara più forte con cui hai giocato, a livello di gruppo, mister, impianto di gioco…? “Direi quello di Paolo Marchi con la vittoria in Prima categoria e quello dell’anno scorso con mister Walter Bampa”. Parlaci della tua vita privata: “Lavoro come ispettore vendite di macchine agricole per un’azienda di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova; seguo clienti in Trentino, in Friuli ed in Emilia Romagna. Mia moglie lavora presso Calzedonia, non le piace il calcio, ma ha capito che per me è irrinunciabile. A maggio del prossimo anno mi darà un bambino; sono appassionato di bricolage ma amo anche altri sport oltre al calcio”.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri di squadra, ma anche personali? “Ovviamente la salvezza del Nogara in Promozione, chiudendo la carriera in modo egregio se possibile. Mi piacerebbe proseguire con il calcio giocato ancora per un paio d’anni, poi, ma tutto dipende da quando nascerà il nostro bambino, se la società lo vuole, mi piacerebbe allenare qualche squadra nel settore giovanile”. Complimenti dunque! Buona fortuna per il raggiungimento dei tuoi obiettivi, grande campione!
 
Antonio Dal Molin per www.pianeta-calcio.it












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