ULTIMA - 19/5/19 - ANDATA PLAY-OUT DI SERIE C: LA VIRTUS VERONA BATTE IL RIMINI (1-0)

Buona la prima per la Virtus Verona di mister Gigi Fresco oggi al "Gavagnin-Nocini" contro i biancorossi del Rimini di mister Petrone. I rossoblu si sono imposti 1 a 0 ed ora sono i veronesi a contare sul doppio risultato nel match di ritorno a Rimini dove potranno vincere o pareggiare per rimanere in serie C anche nella prossima stagione.
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ULTIM'ORA

9/1/19
PER CAVALLI (FOOTBALL VALBRENTA) IL TITOLO ANDRA' AL CALDIERO

Ospite a “Lunedì in campo”, trasmissione ammiraglia dell’emittente Primafree tivù (116 digitale Terrestre), il vice-presidente dell’ASD Football Valbrenta, Stefano Cavalli, 54enne bancario in un istituto di credito a Bologna, indica nella fresca “regina” di Coppa Italia Dilettanti del Veneto, il Caldiero di mister Cristian Soave, la papabile numero uno alla vittoria finale del girone “A” di Eccellenza. “E’ la squadra più completa e più forte in tutti i reparti, anche se dovrà vedersela dal forte collettivo dei padovani dell’U.S.Arcella che andranno a sfidare oggi pomeriggio 9 gennaio, e dall’attrezzato Vigasio”.

Matricola dilettantistica “ante litteram”, il club alto-vicentino guidato da mister Alessandro Pontarollo, vecchia conoscenza dell’A.C. Sambonifacese di C2 e dell’allora coach, l’umbro Claudio Ottoni, veleggia fieramente al 4° posto assoluto a soli 3 punti dalla coppia veronese Caldiero-Vigasio, che hanno però l’asterisco della gara in meno: “Per noi essere davanti a grandi realtà calcistiche, quali il Montecchio Maggiore e il Pozzonovo, è motivo di grande soddisfazione e di comprensibile orgoglio. Il nostro scudetto sarebbe quello di arrivare a un posto play off!”

Gli arancio-blu del presidente Paolo Dalla Zuanna, classe 1960 - il classico factotum, che si rimbocca le maniche per segnare le linee prima della gara e che lo abbiamo scorto durante la gara contro la Piovese (23 dicembre 2018) appollaiato sul tetto dello spogliatoio armato di macchina fotografica per immortalare le gesta dei suoi ragazzi - rappresentano la classica società “pane e salame” della nostra galassia dei dilettanti: “Noi abbiamo, credo, un record, come dilettanti: in 15 anni di attività non abbiamo mai esonerato un mister, e, dirò di più, sono tutti allenatori del nostro paese. Viviamo e godiamo il momento d’oro, speriamo che duri il più a lungo possibile, non abbiamo in programma grandi scalate nel futuro prossimo perché amiamo fare un passo dopo l’altro e perché le nostre risorse sono indirizzate, votate, dedicate, orientate soprattutto verso il vivaio”.

Un settore giovanile che conta su 230 tesserati: “La cura, l’attenzione verso il nostro settore giovanile si materializza nel fatto che facciamo giocare le nostre leve più giovani in un terreno con un manto decisamente meno ruvido dell’impianto principale dove si misura la Prima squadra, fatta di atleti più formati fisicamente e più ricchi di esperienza. Non solo, ma li facciamo venire al campo da soli, non accompagnati dai genitori, essendo tutti del territorio, armati di zainetto, e preghiamo loro di lasciare le ciabatte, le scarpe da passeggio e quelle da calcio fuori dallo spogliatoio per meglio far capire loro che fatica chi deve ripulire e riordinare, al termine dell’allenamento, le stanze e le docce adoperate”.

L’ASD Football Valbrenta è sorto dall’unione dello Junior Valbrenta 2000 e del Valbrenta 1993, polo che comprende circa 10 mila abitanti: “Morfologicamente, la nostra valle” spiega Cavalli “è stretta, non gode di una grande estensione, e, quindi, non ti permette l’insediamento, la presenza di strutture sportive, vedi palestre o piscine. Ci si deve rispettare l’uno con l’altro anche per questo motivo di utile e reciproca convivenza”.

A San Nazario, a fianco del cimitero, lungo la provinciale che ti conduce in Valsugana verso Trento e lungo la quale corre la linea ferroviaria, il “Comunale”, teatro del buon momento degli arancio e blu alto-vicentini: dista 13 km dalla ricca e storica Bassano del Grappa e rappresenta lo sport, più specificamente il calcio di 6 Comuni, per un totale di 9500 abitanti (2 Comuni toccano le mille anime): “Negli anni della grande occupazione” ricorda il vice-presidente del Football Valbrenta “molti lavoratori, anche extracomunitari, hanno trovato alloggio, casa nel nostro circondario, ed, allora, l’integrazione è stata molto forte tra le varie etnie. I nostri ragazzi non si accorgono della differenza della pelle e delle usanze tra gli stessi compagni di squadra. Siamo un territorio, in cui si è abituati, soliti ad aiutare chi si trova in difficoltà”.

Domenica 13 gennaio l’ASD Football Valbrenta osserverà il turno di riposo: “E Sabato 12 gennaio, da noi, si assisterà all’amichevole contro il Vicenza di Renzo Rosso, evento impensabile fino a qualche anno fa. Come ha avuto modo di appurare lei stesso, direttore Nocini, siamo una società senza grilli per la testa, all’interno della quale si assiste dopo un breve ciclo la rotazione nel ruolo dei massimi dirigenti: non abbiamo il padre-padrino o eterno presidente, che decide in maniera dittatoriale le sorti del nostro amato “giocattolo”. Certo, si cerca ogni giorno, ogni anno di celebrare fantastiche nozze con i fichi secchi, da noi i rimborsi spese sono minimi, altrimenti nell’arco di un paio di anni saremo costretti a chiudere baracca e burattini”.

Siete un modello anche nel campo del fair play: “Sì, deteniamo una sorta di record: basti pensare che l’anno scorso abbiamo conquistato, con le nostre giovanili, due Coppe Disciplina”. Qual è la squadra che ha sviluppato il miglior calcio e il giocatore avversario più forte fino ad ora incontrato? “Il Montecchio Maggiore è il gruppo che ha sciorinato il calcio più bello; l’avversario più forte è Giovanni Guccione, del Caldiero: contro di noi, che stavamo vincendo a San Nazario per 1 a 0, ha fatto lui la gara, trascinando i “termali” giallo-verdi veronesi al colpaccio dell’1 a 2 definitivo”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it









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