ULTIMA - 21/2/19 - 1^ EDIZIONE DELLA VIAREGGIO WOMEN'S CUP, ECCO LE 8 SQUADRE

Bologna, Fiorentina, Florentia, Genoa, Inter, Juventus, Sassuolo e Spezia sono le otto formazioni femminili che dal 18 al 26 marzo prossimo daranno vita alla prima edizione della Viareggio Women’s Cup, organizzata dal Cgc Viareggio: la manifestazione, come il torneo maschile, è riservata alle formazioni Primavera. Il torneo femminile sarà articolato in due
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15/1/19
LETTERA-RIFLESSIONE DEI MALTRATTATI BOYS GAZZO

I Boys Gazzo di Maccacari non stanno fermi a guardare come le belle statuine del presepe di Cronin: i provvedimenti presi dalla Disciplinare di Verona, in seguito a ciò che ha riportato il direttore di gara, signor Davide Bonzanini della sezione Aia di Verona, si sono abbattuti come la più tagliente delle scuri sul capo di una squadra – quella guidata da anni da mister Matteo Gobbetti -, che vive davvero il calcio nel suo significato più alto e nobile del dilettantismo (nessuno percepisce un becco di quattrino di rimborso-spese!).

"Se molti dei nostri ragazzi, pur sostenendo chilometri di distanza, accettano di percepire zero euro, significa che agiscono non all’interno di un’”anonima vandali”, ma per la gioia di stare assieme e di condividere la bellezza del gioco del calcio. I fatti, più o  meno noti, risalgono alla domenica della Befana, quando ci si appropinquava al termine della gara disputata a Maccacari, la 16ma, ossia quella tra i Boys Gazzo e la Nuova Cometa (gara terminata sul punteggio di 1 a 2 per gli ospiti)".

“L’arbitro” racconta il massimo dirigente maccacarese Marco Magro “ne ha combinate di tutti i colori! Non ho mai visto un arbitraggio del genere in tanti anni di sportivo praticante e poi di dirigente”. Ci avviciniamo intorno all’87mo, secondo in più secondo in meno, quando viene fischiato un penalty a favore della Nuova Cometa: “E, la decisione arbitrale” riattacca Magro “pur quanto opinabile da chi ha dovuto subirla, poteva anche starci perché non si può andare contro a chi è costretto a decidere in pochi secondi e senza l’ausilio dei guardalinee o più in alto della Var. Ma, ciò che ci ha disturbato è stata la raffica di cartellini rossi – ben tre! Siamo rimasti in campo in 8 uomini nell’arco di 50 secondi! – comminati a destra e a manca a giocatori dei Boys, che nemmeno avevano protestato, né smoccolato (Austine è avanti di carattere chiuso, né è capace di prendersela con un Dio che non è il suo di riferimento confessionale). Ebbene, sul Comunicato stilato dal C.R.V.-FIGC-LND il rapporto arbitrale è totalmente non riporta assolutamente il vero!”.

“Terminata la gara” aggiunge Magro “e lasciando gli impianti sportivi a bordo della sua auto, il direttore di gara ha avuto la bellissima trovata, dopo aver abbassato il finestrino di guida, di alzare verso il cielo il dito medio a noi dirigenti già avviliti, sconcertati. Ha sbagliato l’uscita, imboccando il cancello sbagliato, gli abbiamo riaperto quello principale e, udite udite!, prima di andarsene col piede sull’acceleratore, ci ha gridato contro: “Ci vediamo, figli di…””.  Totale delle disposizioni disciplinari: 4 giornate a Maicol Coelati Rama, 3 giornate all’ex Gips Salizzole Nicola Modulon, 2 giornate ad Austine. Della serie, oltre il danno, la pepata beffa!”

La società di Maccacari, che da anni si batte come un leone per mettere insieme il pranzo con la cena – tra iscrizione, costi di gestione degli impianti sportivi, visite mediche, tesseramenti, corredi sportivi – chiede un netto ravvedimento della pena e si è rivolta a pianeta-calcio.it per esprimere tutta la sua rabbia mista a un profondo senso di giustizia sportiva. Non solo, ma per mutuare le parole del suo stesso massimo dirigente “siamo tacciati di essere dei criminali, ci siamo sentiti dire e dare dei “teppisti”; siamo stanchi di incontrare gli addetti ai lavori o del nostro mondo e dover rispondere alla domanda “ma, cosa avete combinato mai?” per essere stati così “massacrati” dal Giudice Sportivo?””.

Ed ancora Magro: “Facciamo i salti mortali per assicurare, da frazione, all’interno del nostro Comune di Gazzo veronese, ai giovani del circondario il gioco più bello del mondo, per offrire agli appassionati del territorio un’opportunità di svago e di ricreazione. E, dato che il biglietto da visita di qualsiasi Prima squadra è proprio l’andamento, le gesta delle leve più mature, che esempio, che idea possono farsi i nostri più piccoli e i genitori che li portano al campo, visto che il nostro bacino di utenza non offre grandi pozzi da cui attingere?”

Un’ultima considerazione – sempre da parte del massimo dirigente maccacarese: “Il direttore di gara che ci ha così pesantemente danneggiato – abbiamo scoperto! – non è nuovo a simili arbitraggi che non saprei neanche come definirli: la storia racconta che sempre in 2^ categoria, in un altro girone, non della Bassa veronese, tornato ad arbitrare dopo due mesi – così cita “sic et simpliciter” il quotidiano “L’Arena” di Verona nel 2013 – è tornato nel Villafranchese, in Postumia, ha stilato un bollettino di guerra dopo la gara svoltasi tra U.S. Cadore e Pol. Rosegaferro, gara terminata col vantaggio dei cadorini per 1 a 2: totale di inibizione di circa 6 mesi ai dirigenti del Rosegaferro e 7 turni di stop distribuiti a 3 giocatori dei “rosso e blu della Postumia”.

Non è nuovo” conclude il presidente Magro “a simili decisioni molto e molto sindacabili, per usare un eufemismo. Noi, al nostro circo, facendo ogni estate una montagna di sacrifici, sottraendo tempo prezioso ai nostri cari, mettendoci la faccia e rimettendoci di tasca nostra, non vorremmo davvero che certi personaggi rovinassero il nostro primo hobby, il nostro amato circo! E, se la stragrande maggioranza dei nostri ragazzi dei Boys Gazzo, pur percorrendo diversi chilometri e pur non essendo riconosciuto loro un becco di quattrino, è perché sanno di ritrovarsi con un gruppo di amici, che esercitare la loro disciplina agonistica preferita, e sanno di non unirsi a una “anonima vandali-teppisti”. Ma, l’esempio di uomo “super partes” etico ed educativo, oltre che da noi dirigenti, dai tifosi e da tutti gli attori in campo, non dovrebbe venire proprio da chi deve decidere la serenità di una partita da vivere alla domenica pomeriggio?”.
 
la redazione di www.pianeta-calcio.it












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