21/11/16 - IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 1^ CATEGORIA (GIR. B) – 11^ GIORNATA

ALBA-STRONCO IL VALDALPONE SCHIZZA IN TESTA ALLA PARI DEL TREGNAGO DELLE MERAVIGLIE. IL BEVILACQUA FA TREMARE IL COLOGNA, LA PRO SAMBO INGUAIA IL CAZZANO, UN PALLONETTO DI SABBION INSABBIA LA JUVENTINA VALPANTENA

Non basta l’”Avanti Savoia!” più volte urlato dal mitico Battista dalla tribuna di Montecchia di Crosara. A spingere il Valdalpone a superare il difficile ostacolo dell’Albaronco di mister Davide “mi te..” Mazzo. I montecchiesi di trainer Totò Mantovani si erano pure portati in vantaggio grazie a un colpo di testa di Giovanni “Varenne” Lorenzi su traversone molto tagliato e scodellato dalla fascia, ma prima Alessio Soave, “il talebano di Perzacco di Zevio”, e poi Santhos Corazza (tiro che accarezza la faccia inferiore della traversa) smorzano le speranze e i sogni di gloria dei roncaresi.

In vantaggio numerico per quasi tutta la ripresa, a causa dell’espulsione dell’ex Belfiorese Meneghetti, rimastoci davvero di sale per il doppio giallo, il Valdalpone non è riuscito – complice anche un ottimo Afyf tra i pali albaronchesani (ma fortissimo in attacco nei tornei estivi della Bassa) – a riportarsi in parità. Più difficile della risoluzione di un algoritmo – che stamattina dovrà superare il simpatico soavese “Fausto Pari” Ballarotto da Soave, ottimo col 7 sulla schiena Christian Urbani, ex giovanili dell’Hellas Verona, A.C. Oppeano, targato 1997 e riscattato dall’Albaronco per intero dall’Altovicentino, per i bianco-verde-granata del vice-presidente, il maestro pasticcere Daniele Dall’Oca, presente col figlio, mister Luca, perfetto il numero 5 Nicolò Saggioro, da poco felice e sereno papà, mossa ben azzeccata l’inserimento col 16 sulle spalle del 1996, l’ex Pro Sambo, ora monscledense Giovanni Scalzotto, il quale ha ben scalpitato sulla destra, ma troppo solo nell’esser capito e soprattutto servito, invece di continuare a insistere sull’affollato corridoio di sinistra.
 
Già, due belle ed aitanti “torri” i due Giovanni montecchiesi : il più conosciuto, Lorenzi, da San Gregorio di Veronella, il quale pende più che dalle labbra dalle splendide lanterne della sua amata ragazza, e Scalzotto, figlio di Luca, dirigente del Santo Stefano di Zimella. Comunque, si è assistito a uno spettacolo di gioco, condotto tra due belle squadre, più equilibrata l’Albaronco, mentre il Valdalpone, elegante e meno smaliziato rispetto gli avversari, si continua a portare dietro la sindrome da “guai se mi segnano, una volta che passo in vantaggio io!”.

Albaronco, che, dunque, balza al comando a 25 punti, ma, a braccetto ora con il Tregnago delle meraviglie, che proprio domenica prossima lo aspetterà all’”Antonio Perlato”. I giallo e blu dei mister Antonio Bogoni ed Andrea Defazio hanno vinto largo, 3 a 5, in quel Casaleone che, oggi, più che Fort Apache, rappresenta la via del formaggio a Gruviera, tanti buchi ha collezionato fino ad ora (è la difesa più colabrodo del girone, con 26 gol al suo passivo. Meglio dei casa leoncini ha fatto finora in retroguardia anche il fanalino di coda Sossano, 25 le reti incassate.

Per i “giallo e blu della Bassa” di uno sconcertato presidente Marco Faella, che più non favella…, doppia di Lorenzetti e rigore trasformato da bomber Luca Pasquali. Doppia anche per la “pantera nigeriana” Patrick Okonji (miglior marcatore dei gialloblù del presidente Gabriele Rizzin con 8 reti), assoli di “Spedizioni” Tracco (Marco), Enrico Dalla Mura e di Alberto Vallisari.
 
Terzi a 23 punti i Boys Buttapedra trascinati al successo, dopo la caduta interna di domenica scorsa per mano del Valdalpone, da un prezioso, splendido pallonetto calibrato dall'ex Pozzo Andrea Sabbion. La Juventina Valpantena di mister “Freud” Andrea Scardoni reagisce e raggiunge il pari grazie a Thomas Bertagna, mentre il colpo fatale, mortale, per i granata di mister Paolo Novali, lo spara il solito Valerio Manzini. Cartellino rosso al bianco-nero Falsirolo, il quale salterà la gara di domenica prossima in programma al “Lorenzo Bellamoli”, quella contro il Casaleone.
 
Il Valdalpone è quarto a 20 punti, ed è a sua volta raggiunto da un’A.C. Cologna Veneta che ieri in riva al Guà ha davvero tremato davanti a un più spavaldo Bevilacqua di mister Adriano Laperni. Apre Girardi per la “Cremonese della Bassa”, risponde pari pari “panzer” Fabio Sinigaglia per i gialloblù di mister Salvatore Di Paola, nuovamente in vantaggio i grigio-rossi ospiti con Giacomino Bissoli, infine è di Giulio Dovigo la zampata colognese del definitivo 2 a 2. Rosso per il colognese “enfant prodige” Jacopo Dall’Omo, idem con patatine fritte per il grigio-rosso Vedovello.
 
A 19 punti si porta il San Giovanni Ilarione di mister Omar Lovato e dei 16 giocatori su 20 tutti del paese san giovanneo va a prendersi il punticino che serve a sgranchire le gambe della classifica in riva al Piganzo, all’altezza di Isola Rizza, contro i biancazzurri di mister Stefano Sacchetto. All’isolarizzano El Haddaoui, replica l'immarcescibile bomber Alessandro Bottaro.
 
Ossigeno prezioso per la Pro Sambo del mister-commediografo, il belfiorese Marco Burato: all’”Emilio Steccanella” di Cazzano di Tramigna, vittoria per 0 a 2 contro i biancorossi locali di mister Mariano Zenari, con urletti emessi da Deby Mbaye e da Matteo Dal Cero. Pro San Bonifacio che con questi tre punti si toglie dalla zona pericolosa e si porta all'8° posto con 13 punti.

"Acciuga" Mattia Ortolani si fa il regalo di compleanno permettendo al suo SanguinettoVenera e a mister Alessandro Roveda di raggiungere, sull'1 a 1, l’A.C. Zevio di mister Tiziano salvagno fuggito via, verso la vittoria, grazie alla conclusione di Gianmarco Ravelli, occhi da film “Uno sguardo dal ponte” (commento dettagliato della gara e foto in ultim'ora).

Le Alte Ceccato maramaldeggiano, 1 a 4, a Sossano, in casa dell'undici vicentino guidato da mister Di Massimo. Per gli “accecati dalla voglia di vittoria”, guidati ora da trainer ed ex centrale difensivo del Valdagno di serie "D" Ricky Perlotto, l’hanno cacciata dentro Bovolini, Beggiato, Arcaro e Mazzuoccolo. Per i sossanesi, invece, Ambrosi, algido quanto spietato “cecchino” dagli undici metri.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it