28/11/16 - IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 12^ GIORNATA

LA CAPOLISTA BOVOLONE BARCOLLA MA NON CROLLA, IL POZZO NON BRILLA, L’ATLETICO S.VITO CADE A CORIANO, L’ASPARETTO DILAGA AD ALBAREDO, IL CASTELDAZZANO SI RICONFERMA A VIGASIO, IL SUSTINENZA CONDANNA IL GIPS, I BOYS MACCACARESI SGAMBETTANO “EL VILLA”, “EL CONCA” TRIONFA CONTRO IL VIGO

La capolista ACD Bovolone barcolla, ma non crolla. E, soprattutto, non perde lo sfavillante scettro del primato, che ancora difende a 26 carati, uno in più dell’A.C. Pozzo di mister Giuliano Andreoli, il quale non è riuscito ad andar oltre lo 0 a 0 in quel di Cà degli Oppi. “Mobilieri” ieri fermati sull’1 a 1 dall’A.C. Raldon di mister Silvio Donadello, in vantaggio per primo con Totola, e poi al pari definitivo i ragazzi di mister Devis Padovani con Halilaga.

Perde la grande occasione di ridurre a – 2 le tacche di distanza dal Bovolone l’Atletico San Vito di mister Gianluca Corso, ieri battuto all’”Eraldo Bottacini” di Coriano per 2 a 0 dai ragazzi di mister Manuel Cuccu, il “cagliaritano”, in rete grazie alla formula “C2”, ovvero grazie a Flavio Curseu e all’ex Calcio Urbana, Marco Covassin. “Mulinari granata” del presidentissimo, l’83enne Arnaldo Bottacini, che raggiungono alla scaramantica quota 17 l’Albaredo.

Albaredo che è stato sconfitto per 1 a 4 da un ripresosi alla grande Asparetto CereaSud. Doppia di bomber Alessandro Pasotto, più gli acuti dell’ex Scaligera Andrea Gazzieri e Matteo Tondello (per la grande gioia del padre Flavio, suo primo fan, nonché ex diesse dell’A.C. Oppeano di Eccellenza). Il solo Marco Polato, difensore della classe 1993, a tener alto il gonfalone biancazzurro albaretano.

Continua la luna nera per il Gips Salizzole di mister Adriano Rossignoli, battuto questa volta per 1 a 0 al “Davi” di Sustinenza dai “Celeste della Bassa” di mister, il nogarese Andrea Bertelli. E’ di Murari, nel cuore del primo round, a ferire a morte i salizzolesi del presidente e mastro laccatore Leonello Migliorini. Poi, ovviamente, tutti al Jolly Bar ad abbeverarsi di bionde – anche veline! – appannate birre e a sentire della buona musica, propinata dal barman Paolo Leardini e dalla barwoman, la generosa…molto castigata sorella “Gradisca” Paola.
 
A Maccacari, altri 3 punti d’oro, macché, di platino per i Boys Gazzo sguinzagliati da mister Matteo Gobbetti: la vittima di turno è tra le più illustri, è il Villabartolomea delle famiglie Zerbato e Pasquin. Per i maccacaresi segnano Nico Donà, quindi, gran risotto a fine partita cucinato dalla mamma Rosa, Morelato ed Ambrosi. Il solo Nicholas Borin, invece, a tener alto l’onore per i bianco e neri di mister Giovanni Ziviani.
 
Il Real Vigasio di mister Luca Bortoletto e del diesse Claudio Patuzzi interrompe la striscia di 9 risultati non consecutivi ma utili egualmente, perdendo in casa per 1 a 4 da un redivivo, da un risorto Casteldazzano di mister Riccardo Adami. Zoccatelli, De Martiis e bomber Alex Gobbi (doppietta per l'ex cadidavid); il solo Air(bag)hienbuwa, invece, per i real-vigasiani, rimasti fermi alla boa n. 18 e al 6° posto.
 
Al “Roberto Bortolotto”, il Concamarise batte e scavalca in classifica il GSP Vigo, il quale pareva essersi alzato dal letto dell’influenza. I “cosacchi rosso e neri” hanno così degnamente festeggiato il compianto loro presidente Renzo Tambalo, scomparso giusto un anno fa oggi. E, ci giungono news dell’ultimissima ora, che al bar “Movida’s” nel cuore di Concamarise giovedì sera 1° dicembre il figlio Federico Tambalo, gran maestro risottaro (“Io non metto il burro nel riso, ma lo pesco, a differenza dei mastri rosottari di Isola della Scala”..) , cucinerà risotto al tastasal per giocatori e loro veline. Più ci sarebbero da consumare 5 chili di marroni, innaffiati, immaginiamo, dal vino novello della cantina vinicola avviata dal presidente concamarisano Paolo Zago, nero più del carbone, non questa volta dalla rabbia, ma perché tornato da 15 giorni trascorsi – beato lui! – sull’Isola Verde.
 
Entrando nella gara del “Ghiggia”, per i “cosacchi” segnano “Happy days” Alberto Ziviani, Manuel Bonfante, Matteo Bedoni, felice di aver rotto un digiuno quaresimale durato 7 interminabili settimane. Quindi, dal dischetto non ha fatto cilecca Elia Soffiati. Per il GSP Vigo 1944 di mister Luciano Malaman, il cui vice-presidente Giuseppe De Angeli ieri in tribuna ha sfoggiato una cravatta rosa regimental di gran lusso e gran colpo d’occhio (facendo concorrenza al sempre elegante fratello e massimo dirigente Raimondo), l’hanno cacciata dentro Luca CecIlly… Caffè amaro ‘stavolta (sempre seguito dal padre Flavio il CR8 bovolonese! Alla pari di Thomas Pasti), e bomber Giacomo “Brun” Cordioli (rasoterra incrociato per “Dai, raga!” Ermanno Beraldo.

Buona la gara offerta dall’ex Porto di Legnago Lorenzo Rossignoli, mentre avrebbe dovuto essere decisamente più ficcante la punta “Ibra” Andrea Salvadori (non troppo servito dai compagni di centrocampo l’ex Salara di Rovigo, ma anche ex CastelbaldoMasi di Rovigo). Palo pieno, che come ha sottolineato anche lo stesso sfortunato cecchino, il bomber tascabile “Geco” Thomas Pasti, avrebbe, in sorte migliore, potuto riaprire come un’anguria la partita, rossi comminati a mister Davide Peroni (per bestemmia), idem, al suo giocatore più prestigioso Matteo Bedoni (“Ma, io in quell’occasione sono stato l’unico a non bestemmiare!”), il quale perderà la trasferta dei rosso-neri concamarisani all’”Eraldo Bottacini” di Coriano veronese.

Anche la “bandiera”, l’assicuratore Enrico Bottura, a cui è stato indicato lo spogliatoio anzi tempo, salterà la trasferta. Bella l’immagine di questo appassionato concamarisano (il nonno “El duce” fu uno dei co-fondatori del club), il quale saltava di gioia arrampicato alla rete e sostenuto da “Torace” Nicolò Brognara, da Aselogna di Cerea, padre di “Gino”. Per il diesse Simone Guzzo, aspirante giornalista pubblicista, i minuti non passavano mai: ne sa qualcosa il suo microfono a prova di bomba nonostante le tante cadute a terra. Mancava tra i “cosacchi” Simone Gasparini, Stefano Bertozzo alle prese con noie muscolari per non essere così di meno del “compagno di merenda” Nicolas Mantovani. Ma, domenica prossima, dovrebbe rientrare in campo, reduce dal trasferimento dal SanguinettoVenera, Luca Pomini, detto “The Wall”, ex giovanili del LegnagoSalus, non solo perché tutti i giorni fa il duro mestiere di muratore: in campo è un’autentica diga umana, con tanto di tatuaggio sui bicipiti “Da qui non si passa!”, slogan caro ai nostri eroici alpini della Julia!
 
Hanno portato bene i 4 rosari di Cristina, la mamma bersagliera degli umili quanto bravi fratelli Merlin (Massimiliano si è a lungo riscaldato con un berretto bianco chilometri con tanto di pon pon, ma con stemma interista), mentre a giudizio dello spininbecchese Andrea Monastero, Commissario di campo, che, tra l’incredulità di vincitori e sconfitti, pare abbia lodato la direzione arbitrale del biondino Zeba della Sezione AIA di Legnago. Giusto, per noi, ammonire chi bestemmia (è una cosa che disonora anche chi non ci crede; maggiormente tenuto a non pronunciare invano il nome di Dio!), visto che provvedimento è contemplato nel regolamento, ma, siamo anche del parere che se davvero lo si applicasse ogni festa alla lettera, le partite finirebbero con ranghi molto ridotti sia da parte di una schiera che dell’altra. O, forse, non arriverebbero al massimo alla fine del primo tempo! .

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it