27/10/16 - VUOLE DIRE LA SUA IL LUGAGNANO MADE LUCA MANCINI

"Domenica prossima, in casa contro l'Alba Borgo Roma, scenderemo in campo con il coltello fra i denti e con il desiderio di battere i giallorossi, un avversario davvero ostico. Non sarà un match per niente facile, ve lo assicuro. L'Alba è guidata da mister Mario Colantoni, un tecnico che lavora duro e che cura i particolari con grande attenzione. Sono sicuro che il mio Lugagnano dovrà lottare le classiche sette camicie per uscire vittorioso. L'Alba si trova in fondo alla classifica di questo torneo di Promozione in compagnia del Nogara di mister Simone Marocchio. Per ora non è riuscita ed esprimere il proprio gioco ma sono sicurò che risalirà. Superare il fortino giallorosso domenica sarà molto complicato".

Sono queste le parole di mister Luca Mancini, arrivato in estate a prendere un'eredità pesante come quella lascita da Filippo Damini, passato ad allenare il San Martino Speme che insegue la capolista Povegliano distanziato di un solo punticino. "Filippo l'anno scorso, con i colori gialloblu del Lugagnano, ha fatto benissimo. E' un ottimo allenatore e gli faccio i miei complimenti per quello che sta facendo. Anche quest'anno, come da tradizione, disponiamo di un gruppo di effervescenti giovani che vogliono fare benissimo. Ogni campionato, come dico sempre, fa storia a se".

Mancini ha trovato in "rosa" giovani ma anche giocatori più esperti che lo seguono con grande entusiasmo. "Vero, ma dobbiamo crescere con vigore in fatto di carattere e di mentalità. Siamo un gruppo che manca di esperienza, soprattutto in alcuni momenti della contesa. Serve più intensità, dobbiamo essere più cinici e pungenti nei momenti topici della gara. Se impareremo a fare questo, vedremo sicuramente un Lugagnano diverso".

Non si pone limiti il simpatico mister che vuole crescere giorno per giorno con i suoi ragazzi. "La strada verso la meta e solo all'inizio. Sappiamo che per ottenerla dovremo superare molteplici ostacoli. Ma questo è il bello del gioco del calcio dove nulla è scontato. Il meglio per noi deve ancora arrivare ma a volte le strade più belle possono portare in posti pericolosi. Con umiltà e raziocinio, il mio Lugagnano può stare nella parte medio-alta della classifica."

In alto la lotta si fa sempre più avvincente. La neo promossa Povegliano non molla una virgola. La truppa allenata da mister Marco Pedron pratica un buon calcio a memoria. L'amalgama che si è creata l'anno scorso che ha permesso il salto di categoria dalla Prima categoria è rimasta intatta. I nuovi si sono integrati con i vecchi all'unisono. Bello da vedere ed efficace anche il San Martino Speme dell'ex mister gialloblù Pippo Damini che sta facendo bene in una piazza dove si vuole provare a tornare subito in Eccellenza dopo l'amara retrocessione della stagione passata. La Provese è a tratti maestosa, quando riesce ad esprimere quello che vale. lo spessore della rosa rossonera è indiscusso. Dispone di uomini che hanno gli attributi che sono guidati con maestria da mister Giovanni Orfei.

A tal proposito Luca afferma: "Io sono abituato a guardare in casa mia ma la classifica dice sempre, più o meno, come sono i valori. Povegliano, San Martino e Provese stanno andando forte ma adesso non si possono ancora esprimere, chiaramente, giudizi conclusivi. Siamo solo alla 7^ giornata. Credo che altre squadre potranno salire sul possibile carro dei vincitori. Garda e Sona non sono oggetti misteriosi e il loro valore è indiscusso. Possono ancora percorrere la strada che porta verso la vetta. Sorprendente, dopo l'estate burrascosa, il San Giovanni Lupatoto che sta mantenendo costantemente il passo spedito delle prime".

E la sua squadra dove può arrivare quest'anno?
"Il Lugagnano ha sempre dimostrato negli ultimi anni di esserci. A noi piace essere la sorpresa. Stiamo ancora carburando, come un potente motore diesel. Noi vogliamo dare sempre il massimo scendendo in campo con umiltà. Noi ostentiamo tranquillità, ma presto, se ce la faremo, vogliamo mandare segnali importanti al campionato. Stiamo indossando l'armatura per affrontare gli assalti più pericolosi. Dobbiamo continuare a fare punti, non dimentichiamo che la riconferma di ogni allenatore si decide domenica per domenica sono con i risultati, che nel calcio sono sempre sovrani".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it