Archivio: BREVINE

24/7/18
LA PROTEZIONE DEL SUSTINENZA SI CHIAMA BONADIMAN

Difensore dai capelli ramati della classe 1993, di San Pietro di Legnago, un lavoro sicuro, forte del diploma di Perito Chimico, Giacomo Bonadiman guarda con fiducia alla sua nuova casacca: quella celeste, del Sustinenza del presidente Marco Zuliani e del vice Paolo Leardini: “Arrivo dal Bonavigo, squadra che anche quest’anno, sotto la guida di mister Gian Luca Corso, sono sicuro che farà bene. Purtroppo, l’anno scorso non ho totalizzato molti gettoni di presenza sia per aver riportato uno stiramento all’inguine sia perché mister Corso ha preferito altri al posto mio”. A Sustinenza, dunque, Giacomo vuol ripartire, lancia in resta: “Il gruppo si presenta competitivo, data la presenza di molti innesti davvero interessanti, in primis, bomber Matteo Bedoni. Ritrovo il coach che mi allenava a San Pietro di Morubio, Mohammed Mayate, spero con lui di trovare più spazio, sempre meritandomi il posto per impegno e presenze settimanali agli allenamenti. Con lui a Bonavicina mi ero trovato bene, spero capiti anche quest’anno a Sustinenza”. Cresciuto nelle giovanili di Cerea e Legnago Salus, Bonadiman – terzino mancino puro – ha militato nel Bonavigo, per 3 stagioni nel Casaleone (in Promozione, Prima e Seconda categoria), più ha giocato per mezzo anno a Villabartolomea: “Sustinenza, l’ambiente, i suoi dirigenti mi hanno dato davvero una buona impressione: c’è una gran voglia di far bene, con cui si spera di andare molto lontano. Facendo i debiti scongiuri, vorremmo essere lassù! Ma, anche il mio ex Bonavigo ha lavorato bene in sede di calcio mercato estivo, assicurandosi Andrea Santalucia dall’F.C. Atletico Città di Cerea e riconfermando quel grande bomber da una ventina di reti all’anno, qual è Andrea Pesarìn. Non solo, ma ridando fiducia a Cristian Zanini e al difensore Michele Marchiori. Bene si presenta ai nastri di partenza anche il neo-promosso GSP Vigo, compagine che non molla mai. Il GIPS Salizzole? Si è assicurato le prestazioni della “scarpa d’oro 2018” Odaro, ogni anno si agghinda di ottimi giocatori, ma, poi, alla fine, fatica a centrare gli obbiettivi prefissati alla vigilia della stagione. Noi? Sicuramente, non partiamo recitando il ruolo di semplici comparse!”

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