Archivio: BREVINE

1/1/19
MISTER PONTAROLLO (FOOTBALL VALBRENTA): “SARA' LOTTA A 3!”

Molti ricorderanno l’esterno sinistro Alessandro Pontarollo (classe 1980), quando, nella stagione 2010-11, diesse Antonio Bogoni, militava nella gloriosa A.C. Sambonifacese guidata da mister Claudio Ottoni. Con lui, in quella nidiata, anche Dimas, i fratelli Paolo e Claudio Sarzi, bomber Cristian Altinier e Simone Dal Degan. Oggi Pontarollo guida con soddisfazione la bella sorpresa nonché matricola Football Valbrenta del presidente Paolo Dalla Zuanna, classe 1960, del vice Stefano Cavalli e del diesse Luca Serradura. Ricco il curriculum del trainer: a 14 anni era a Zingonia, settore giovanile atalantino, inserito in Prima squadra con gli orobici da mister Valvassori. Poi, il Lumezzane di mister Pillon, la Triestina di Ezio Rossi, la Pro Sesto, il Monza di Sonzogni, l’Ivrea di mister Jaconi, l’A.C Sambonifacese di Ottoni, poi Vercelli e Legnano. Chiude giocando nel Campodarsego (Pd), nell’Eurocalcio Cassola e del Football Valbrenta, in cui parte come allenatore dei giovani bianco-arancio-blu. Che girone “A” di Eccellenza è, mister? “Un campionato equilibrato nei valori: ogni festa è una storia a sé, ed anche le big faticano ad aver ragione con le meno quotate, con le squadre di 2^ fascia. Poi, la classifica è molto corta, e non prevede la Cenerentola né l’ammazza-torneo”. Per il 1° posto? “Vedo molto bene l’Arcella, matricola che punta tutto sul gruppo. Caldiero e Vigasio hanno “rose” importanti, che giustificano progetti ambiziosi”. Mi può fotografare con un aggettivo la triade della pole-scudetto? “La qualità offensiva dei “termali”, con il fortissimo Lorenzo Zerbato, Giovanni Guccione, Maicol Bonetti (gli riferiamo che a causa di un infortunio il campionato è finito per l’avanti mozzecanese) e Zanetti. Buona organizzazione di gioco e valida quadratura del Vigasio, compagine solida in tutti i reparti che non ha più conosciuto più il semaforo rosso da quando ha trovato continuità di risultati utili consecutivi, tranne l'ultima a Caldiero (ndr). L’Arcella, da noi battuta, conta sul gruppo, non avendo individualità di spicco; e, poi, non molla mai, e a me piacciono queste squadre caratteriali. Noi? Daremo il massimo per raggiungere i play off; però, prima c’è da fare i conti con la salvezza, da buona matricola quale siamo!”