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16/10/09
INCONTRI RAVVICINATI: GIUSEPPE BETORI

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><>BETORI SI METTE ALL'ALA>>
Nato a Foligno (Pg) il 25 febbraio 1947, Giuseppe Betori il 5 aprile 2001 è stato nominato da papa Giovanni Paolo II segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana e, allo stesso tempo, vescovo titolare di Falerone (Ascoli Piceno).

Durante il suo ministero sacerdotale ha ricoperto vari incarichi, tra cui quello di organizzatore della Giornata Mondiale della Gioventù di Roma in occasione del Grande Giubileo del 2000.

Il 6 aprile 2006 papa Benedetto XVI lo ha confermato nell'incarico di Segretario Generale della CEI, per altri 5 anni.

L'8 settembre 2008, lo stesso pontefice lo ha nominato arcivescovo di Firenze.

E' presidente della Conferenza Episcopale della Toscana.

Eccellenza, stiamo assistendo ad una rivalutazione della funzione degli oratori, sorti per lo più nel Nord Italia...

“Ma, io non è che sono un esperto diretto di queste problematiche oratoriali; l'ho seguite un poco quando ero Segretario Generale della Cei e ho salutato con favore un collegamento tra tutti gli oratori d'Italia, che potesse mettere in relazione esperienze vive. E, questo, ho visto che ha aiutato la nascita di esperienze oratoriali soprattutto nel Centro e nel Sud d'Italia, dove sono meno seguite”.

Oratori e ricreatori, Eccellenza, che hanno dato i natali a grandi campioni italiani, quali Gianni Rivera, Mariolino Corso, Gigi Riva ed altri...

“Soprattutto, è importante che vengano fuori degli uomini, ecco, degli cristiani autentici”.

Ma, lei, non ha mai giocato a calcio in seminario?

“No, in seminario non si gioca molto a calcio. Giocare, si gioca sempre in seminario, però, io non ero certo un campione – e giù una risata -”.

Per quel poco che ha giocato a calcio, si ricorda in che ruolo giocava, difensore, attaccante, portiere?

“Eh, mi mettevano all'ala per non dare troppo fastidio”.

Ma, un'ala era quasi una punta, sicuramente una mezza punta, monsignor Betori?

“Questo sì”.

Oltre che per Dio, custodisce una “fede” anche per una squadra di calcio, in particolare?
Per il Perugia, per il Foligno?

“Seguo poco queste cose; dico la verità. Ma, ovviamente, adesso, stando a Firenze, devo sostenere i colori dei “viola””.

La nominiamo cittì della Nazionale dei pontefici: ebbene, questi ultimi papi dove li metterebbe, che ruolo, che maglia affiderebbe loro?
Papa Giovanni Paolo II, lo metterebbe a centrocampo?

“No, no, non a centrocampo: in attacco, sono tutti papi d'attacco“.

E Ratzinger?

“Ugualmente, è un uomo di attacco?

E papa Roncalli, “il papa buono”?

“Non sono un esperto io di 'ste cose. Credo che un posto di centrocampo c'è per tutti”.

Che cos'è che la commuove più facilmente?

“Soprattutto, i bambini. I bambini. Vedere la persona in crescita, vedere l'amore che i genitori sanno esprimere verso una vita, e la preoccupazione che circonda la vita, direi. Quest'attenzione verso le piccole, le nuove generazioni, deve essere un compito di una società che guarda al futuro, se non vuole tradire se stessa”.

L'Aldilà, monsignor Giuseppe Betori, come se l'immagina?

“Molta festa, molta festa”.

<>Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it 17 ottobre 2009>
seguiranno foto...

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