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22/1/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 18^ GIORNATA

ALTALENA DI “REGINE”: ORA  GUIDA IL BOVOLONE! POZZO BLOCCATO A META’ NEL DERBY A RALDON, ATLETICO DISARCIONATO A SALIZZOLE (FRANCHI ESORCIZZA 3 RIGORI!), NE APPROFITTA, SOFFRENDO, L’ASPARETTO. DOPO 450 MINUTI CROLLANO I BOYS GAZZO A CONCAMARISE,  IL CASTELDAZZANO SBANCA VIGO, IL CADEGLIOPPI INVECE ALBAREDO
 
Lo abbiamo detto, pardon, scritto una decina di volte. Il raggruppamento “D”, quello della Bassa per intenderci, è senz’altro il più ricco di emozioni e di colpi di scena. E’ anche il più combattuto e dall’esito sicuramente incerto; ma, non solo in vetta, ma anche in coda. E tutto questo, perché? Perché non esiste un’ape-regina, tanto meno una “Cenerentola”, che ha perduto la scarpa chiodata a mezzanotte e la sta oggi affannosamente ricercandola. Ora, il timone se lo riprende l’ACD Bovolone del diesse Stefano Ziviani: a Oppeano, i “mobilieri” di mister Devis Padovani superano con una certa disinvoltura – stando allo score finale di 3 a 0 – il buon Sustinenza. Forse, pago di tanti punti già messi in cascina?

L’ex Nogara, classe 1996, Denis Zanini, Ardjan Shkrepa e Dihaj raggiungono la vittoria numero 12 per il “vecchio” Bovolone del presidente Claudio Bissoli, il “re della carega”, non inteso in senso carnevalesco, ma della fabbrica artistica di sedie. 38 i punti che appartengono al Bovolone, 37 invece quelli rimasti in saccoccia all’Atletico San Vito Cerea di mister Gian Luca Corso e dell’umile presidente Doriano Franzoni. A Salizzole, i san-vito-ceretani trovano il pan per i loro denti, nel senso che è la giornata che sicuramente il portiere Franchi segnerà nel suo calendario: infatti, l’estremo del Gips si è reso protagonista volando a parare ben due calci di rigore (e ne esorcizza un terzo calciato altissimo da Lonardi), il primo calciato da Perazzoli, il secondo dal più maturo Bissoli. Mattatore è l’esperto Mattia Spadini, bravo a insaccare sugli sviluppi di una punizione. Grande la festa in a casa Spadini, col mister Giuliano che mette in saccoccia 3 punti che fanno altro che ben sperare per il futuro del Gips del mastro laccatore dei dogi veneziani, Leonello Migliorini. Poi, va in onda lo “Stefano Franchi (1987) Show”, per assistere a così tanta roba uno pagherebbe il doppio del biglietto.

Ma, non va tantissimo meglio, eh, neanche all’A.C. Pozzo del mister-presidente, il geom. Roberto Praga, il quale assomiglia sempre di più a Gigi Fresco nel doppio ruolo di allenatore e di massimo dirigente. I pozzani  commettono un mezzo passo falso a Raldon, nel derby terminato sul botta e risposta Nicolò Milzoni (il marcatore raldonate) e Nicolò Gulmini. Rosso e blu di capitan Stefano Paese terzi a 36, mentre rosicchia punti preziosi l’Asparetto CereaSud del presidente-carrozziere “Giugiaro” Gianni Vicentini:  ieri vittoria di misura (e di fatica, specialmente per quel Fortino Apache eretto in difesa nella ripresa) con il Villabartolomea dell’immenso Tosato. E’ Alessandro Pasotto a non ciccare la più ghiotta delle bile mirata ed eseguita dagli 11 metri. Asparettani quarti a 32, ma con l’asterisco della gara da recuperare.

Il Cà degli Oppi, vincendo ad Albaredo d’Adige (0-1 mattatore è l’ex bonadicense Marco Meneghello), tiene le dovute distanze dalla squadra in cui oggi il timoniere è l’ex Gianmatteo Malagnini: 25 i punti per l’undici biancazzurro del presidente Maurizio Marchiotto, 21 invece per gli albaretani  del presidente, l’assicuratore Daniele…ma, mi faccia…un bel…Piasere…

Continua la striscia positiva del Casteldazzano, non più lo stesso dopo gli acquisti dicembrini, in testa Donella: 2 a 3 a Vigo, ora incredibile “fanalino di coda” di questo girone dai tanti colpi di scena. Per i bianco-granata di mister Luciano Malaman hanno segnato l’ex Villabartolomea Niko Avanzi ed Enrico Gambin; per i “castellani” di mister Riccardo Adami, invece, doppia del 1990 Alex Gobbi ed assolo del ’97 Leonardo Malagò. 

All’”Eraldo Bottacini” di Coriano, i “granata mulinari” del presidente pro tempore Clemente “Mimum” Visentin, di mister “il cagliaritano” Manuel Cuccu da Roveredo di Guà, dei fratelli Sarti (Leonardo e Corrado) provano la fuga con “Mascalzone latino”, al secolo Diego Fochesato (ex Porto Legnago, ex anche Bonavigo; nella vita di tutti i giorni operaio metalmeccanico), ma, vengono raggiunti dalla conclusione a rete del real-vigasiano Air(bag)hiembuwa.

Al “Roberto Bortolotto” di Concamarise cade l’imbattilità dei Boys Gazzo di mister Matteo Gobbetti, il quale l’aveva fatta salire a 5 gare senza sconfitte. I maccacaresi ieri pomeriggio non sono apparsi i soliti giocatori votati all’arma bianca, tenendosi per tutto il primo tempo in ritardo sulla presa della palla. Più convinti di fare risultato e desiderosi di infilare la “k” della tanto agognata continuità redditizia, invece, i “tartari rosso e neri”di mister Davide Peroni, più…spumeggiante del solito ieri anche perché la posta era molto alta. Quasi già al sicuro il bottino, dopo il 2 a 0 del “Conca” maturato nella prima mezz’ora grazie a una giornata di grazia del rientrato da squalifica “Luciano” Stefano Bertozzo e di un più generoso in area “Happy Days” Alberto Ziviani. Ora a 9 reti.

Nella ripresa, i Boys Gazzo hanno gettato anche il cuore oltre l’ostacolo, ma hanno anche mandato (gettato) alle ortiche il rigore della possibile rimonta con Morelato, il quale deve studiare anche Astronomia per quel suo interrogare con la sfera di cuoio le stelle. Clamoroso il palo interno, con palla che esce beffardamente, preso da un maccacarese, ma, anche Matteo Bedoni  è uscito dal campo con le unghie rosicchiate dalla rabbia per un paio di contropiedi non messi doverosamente a frutto. Ottima la prestazione del più giovane della covata, Cristopher Violaro, classe ’99 e in pratica un autentico Ciao Piaggio in campo; il cui zio Matteo (alla sera tutti al “Tarifa” di Cerea per festeggiare il suo 35° compleanno!)  in campo spende ogni domenica l’ugola – alla pari di “Dai,raga!” “Fischia lei, direttore!”  Ermanno Berardo da Valmorsel.

Più convinto “El Conca” (non in luce, questa volta, la forte punta Austine), il quale ha giocato con la stessa convinzione con cui Nico Donà dei Boys ha marcato nella ripresa l’uomo più pericoloso degli avversari (ora Ziviani, ora Matteo Bedoni; suo fratello, il capitano e politico sanguinettese  Simone Bedoni ha subito il raddoppio di marcatura). Fuori, a far da spettatori, i due fratelli Bonfante, Marco e Michele. Almeno quelli si sono consolati, al bar gestito dalla bella ostigliese-rumena Micaela, sorella di Alberto. Buona la prestazione dell’impavido guerriero di Calto di Rovigo, Nicolò Bernini, ex Trecenta; il quale si sobbarca km e km di strada per la gioia di stare assieme e magari per dare anche lui il suo contributo. Perfetta la supervisione nelle linee laterali di Matteo Rossi, detto “il trattorino”, sempre impeccabile come un vigile nel giorno delle grandi parate alla domenica pomeriggio.

Poi, tutti a guardare la serie A e il presidente Paolo Zago impegnato ad affettare insaccati e a  preparare panini imbottiti, supportato da “Torace” Nicolò Brognara & Gino (lo splendido cucciolo di cane che spadroneggia nella baita) e dall’anguillesco diesse Simone Guzzo; sempre più “elettrico2 quando vince il suo “Conca” Enrico Bottura, il giocatore-assicuratore dal cuore d’oro e dalla passione rosso e nera ardente più che mai. Rinviato il  risotto col tastasal cucinato dall’appassionato tifoso spallino Federico Tambalo. Il quale, nella sua vita, prima o poi  sogna un giro in automobile all’interno del “Paolo Mazza”, tempio del calcio ferrarese. Comunque, ci ha fatto piacere che la gara, anche quella giocata nel terzo tempo, non è mai scemata a rissa o a sterili polemiche: numerosi i gialli, nessuno di color rosso, in 95 e più minuti di partita, tutto sommato ben diretta dal signor Sganzerla, soltanto omonimo di Tommaso, ex sangui-venerabile, classe ’97, e finalmente all’opera.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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