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29/1/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 19^ GIORNATA

REAL VIGASIO FINISCE IN…PASTI AL VIGO, BOVOLONE STRARIPANTE, ATLETICO SAN VITO “PIRATA”. E’ LA DOMENICA DEI TANTI (BEN 7!) COLPACCI, VINCE IN CASA IL SUSTINENZA.

La sua “creatura calcistica”, il GSP Vigo 1944, e lui, dopo che a fine settimana ci aveva confidato di prenotare per i suoi bianco-granata un bel viaggio a Lourdes, non c’era ad assistere alla bella ed importante impresa di bomber “Geco” Thomas Pasti e soci. In molti hanno detto di aver visto  Raimondo De Angeli – in tribuna nella vicina a lui Villabartolomea, dove il Concamarise metteva a segno (1 a 2) la sua seconda (e, finora, prima volta) vittoria consecutiva in questa fredda stagione.

Ma, non siamo né i primi né gli ultimi a comprendere lo stato d’animo del presidente-salottiere di Saletto di Padova, De Angeli, appunto, oltretutto, reduce da un intervento alle coronarie, fortunatamente, ben riuscito e sconsigliato dagli stessi chirurghi a mettere a dura prova il proprio muscolo cardiaco. E, così, lontano dalla sua vista, e un pochino lontano dal  suo…cuore, De angeli si è perduto il colpaccio messo a segno dai suoi ragazzi, ridotti a 13 dal manipolo iniziale che rasentava i 22-23 effettivi. In casa del Real Vigasio, i vighesi passano grazie alle conclusioni di Thomas “Geco” Pasti e a quella sferrata da Andrea “Ibra” Salvadori, ex anche del lanciatissimo (in Prima categoria) CastelbaldoMasi di mister, il ferrarese Luca Albieri e del factotum, Michele Ottoboni da Menà. Tra l’incudine di Pasti e il martello di Salvadori c’è lo squillo di tromba di Luca Veronese.

In testa al girone “D” di Seconda categoria, legittima la sua leadership l’ACD Bovolone di mister Devis Padovani e del diesse Stefano Ziviani: nettissimo 0 a 6 nella vicina Cà degli Oppi, ed un passivo che i biancazzurri del presidente Maurizio Marchiotto non avevano ricordi di aver incassato. Doppietta di Henry Aruci, assoli pavarottiani di Denis Zanini, Grezzan, Lorenzo Dall’Aio e Giacomo Rossignoli, classe ‘95: questi i precisi mazzieri rosso e blu.

Tanti, ed anche questo è un vero record!, i colpacci: ben 7 (gulp!). E, questo fattore la dice lunga sul notevole equilibrio di questo raggruppamento.  In casa, vince solo il Sustinenza del diesse Paolo Leardini e di mister, il nogarese Andrea Bertelli: la vittima è di quelle illustri: l’ASD Coriano del trainer “cagliaritano” Manuel Cuccu, dei fratelli Corrado e Leonardo Sarti, del presidente pro tempore Clemente “Mimum” Vesentin. Ed ancora più strano è che a dirigere a fine gara tutti i suoi compagni di squadra, a dissetarsi e a festeggiare con birre ciclopiche la vittoria al Jolly Bar di Sustinenza (dove ci si bea la vista puntando lo sguardo verso la castigata “Gradisca” Paola) sia stato proprio, neanche farlo apposta!, Leardini. Che di nome fa Manuel, classe ’94.

Bovolone in testa a 41 punti, inseguito dall’Atletico San Vito a 40 e ieri eroico vincitore per 2 a 3 in quel di Castel d’Azzano contro i biancorossi di mister Riccardo Adami. E dei bomber che non fanno mai cilecca, gli ex Cadidavid e Dossobuono Alex Gobbi e Daniele Zambelli. Modini, il geometra Benella e Cavaler hanno ruggito per i sanvito-ceretani di mister Gianluca Corso e del presidente, lo juventino Doriano Franzoni.

L’A.C. Pozzo non può permettersi il lusso di effettuare sbadigli, ed allora va a vincere, anche se in maniera striminzita col suo presidente-allenatore, il geom. Roberto Praga, per 0 a 1 in quel dell’invincibile, meglio, difficile da valicare, campo dell'Asparetto Cerea Sud. Ci pensa il solito Gigi Onofrio a far saltare i lucchetti della serranda fatta scendere inutilmente da Matteo Gianello.

A Maccacari, altra bruciante sconfitta per i Boys Gazzo di mister Matteo Gobbetti: 1 a 3 e passa l’Albaredo di mister Gianmatteo Malagnini, forte di un ritrovato bomber Matteo Bastianello, autore di una doppietta (dopo il gol iniziale di Dorjan Molla), e non nuovo a moltiplicazioni di reti e di gioiosi hurrà. Cade, invece, il Gips Salizzole di mister Giuliano Spadini e s’interrompe così la bella collana di risultati utili consecutivi inanellati dal para-rigori Stefano Franchi e soci. 2 a 3 per l’A.C. Raldon, che si rialza da un periodo di vacche magre. Doppia di Carletto (anche su rigore) ed assolo di Mosconi per i “ramarri raldonati” di mister Silvio Donadello. Il  1989 Filippo Taietta e il neo-entrato il classe ’91 Edoardo Rossignoli (al posto di Alex De Mori) per il Gips Salizzole del presidente "Belfagor" Leonello Migliorini.

A Villabartolomea, dopo un primo tempo un po’ tra il sonnacchioso e il congelato, è il Concamarise a portarsi sul doppio vantaggio: prima con un diagonale incrociato di “Epic” Nicolas Mantovani, il biondino dal volto alla James Dean, poi, con Marco Bonfante, da tempo uno dei pilastri dei “tartari rosso e neri” del mister e ristoratore Davide Peroni (espulso per proteste a circa una decina di minuti al termine). I bianco-neri di mister Giovanni Ziviani attuano un forcing abbastanza affollato di uomini, tutto però ruota, alla maniera di Totti nella reclame della Vodafone, al numero 10 Tosato. Mentre col 9, il neo-laureato col massimo dei voti  presso l’Ateneo patavino in Biotecnologia, il 1992 Edoardo Maghin lotta con onore e senza risparmio di energie in un corridoio di destra, dove, ahilui!, arrivano pochi palloni, e dienta un sultano che grida nel deserto.

Il gol dell’effimera rimonta villabartolomeana arriva al 79’ su un rigore che non centrava niente con i precedenti e continui falli di mano commessi anche in area dai rosso e neri del presidente Paolo Zago. Rigore, trasformato dal 1993 Giacomo Buosi. Poi, un finale all’arrembaggio da parte dei “bianco-neri dell’estremo Adige”, e un arbitraggio – quello del signor Archita di Este – forse, ex giocatore di pallamano, per aver lasciato scorrere interventi, tocchi e rintocchi di braccia e mani, in maggior parte vibranti come tentacoli di polipi, quelli dei concamarisani. I quali, domenica prossima, saranno chiamati alla prova della loro verità: quella del fattore ”K” della continuità, da verificare al “Roberto Bortolotto” di Concamarise, contro un Cà degli Oppi davvero col dento avvelenato da troppe punture di fastidiosa ortica. 

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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