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12/3/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. D) – 24^ GIORNATA

SORPASSO-ATLETICO SAN VITO, IL POZZO CADE ANCORA (A MACCACARI), BEL 3° E’ ORA L’ASPARETTO!  IL QUALE SI GUADAGNA IL BRONZO ANDANDO A VINCERE DAI “MOBILIERI”. VIGO E CASTELDAZZANO SEMPRE PIU’ GIU’, CORIANO VERSO LA SALVEZZA, 4° SUCCESSO ALBARETANO, “AL CONCA” PIACE SOFFRIRE
 
Davvero incredibile mix vietato ai deboli di cuore, questo girone “D”, cosiddetto della Bassa veronese, di Seconda categoria: ma sotto quest’aspetto non siamo mai stati smentiti dagli accadimenti domenicali sempre più alterni e ricchi di colpi di teatro. Chi sia in vetta che in coda è in grado già da adesso di pronosticare i vincitori e i vinti, è davvero in gamba, non c’è che dire!

Terremoto in vetta: lo provocano le cadute sia dell’A.C. Pozzo che dell’ACD Bovolone; due tra le più accreditate alla vittoria finale perdono ed ora la corona se la ficca ben bene sul proprio capo l’Atletico San Vito Cerea di mister Gianluca Corso. Che va a infestare di fantasmi della retrocessione il non ancora condannato né rassegnato GSP Vigo 1944 di un presidente Raimondo De Angeli, il quale, per precauzione sanitaria, va a vedersi  altre partite del girone anziché quella in cui è impegnata la sua compagine. Eppure, stoicamente in vantaggio i bianco-granata vighesi al laccio di mister Luciano Malaman: il primo a cacciarla in fondo alla rete è Marco Rigobello, classe 1980. Poi, il grande ritorno, l’esplosione degli altri bianco-granata, sponda San Vito Cerea: Jonathan Cavaler, Francesco Chiavegato e Davide Lovato.

Atletici sanvitoceretani primi a quota 49, un gradino sopra all’A.C. Pozzo – rimasto alla boa n.48, con l’Asparetto CereaSud nuova entrata e posizionata al 3° posto a 45. Poi, incredibilmente 4° a 43 punti il Bovolone, dicono molti addetti ai lavori con i radar rivolti verso la semifinale di Coppa Veneto di mercoledì a Bibione. Una conclusione di Isacco, …”io la metto sempre nel sacco…”, Capellaro dei Boys Gazzo, a Maccacari stronca, manda al tappeto l’A.C. Pozzo del mister e presidente, il geometra Roberto Praga. Per i maccacaresi sguinzagliati da mister Matteo Gobbetti 3 punti d’oro con vista salvezza non più lontana del solito ed ancora da guadagnare col sudore della fronte. Alla pari di tantissime altre avversarie, impelagate nella Palude Stigi dantesca della zona rossa, bollente della bassa classifica.
 
L’Asparetto CereaSud del presidente Gianni Vicentini e del diesse Zeno Montagnoli va a vincere ad Oppeano, casa prestata in affitto ai “mobilieri” del Bovolone dalla generosità dei dirigenti “bianco-rossi del Piganzo”. Nel finale, a trovare la breccia giusta è Manuel Vicentini, sempre più bomber, sempre più asso nella manica di mister Pippo Crivellente. L’Albaredo, ora quinto a 36 freccette, coglie, nella versione che lo vede da 4 turni guidato da mister Simone Scavazza, la sua 4^ vittoria consecutiva: ora i biancazzurri del Basso Adige sono addirittura quinti, grazie a un euro-gol da una trentina di metri di Nicolò Lapolla. 2 a 1 per l’undici del presidente Daniele …ma “mi faccia un bel Piasere: non fu mai scritto, come il bel tacere”(che fa rima anche qui), contro il Villabartolomea – fermo a quota 27 ed al terz’ultimo posto – ed euro-gol preceduto dall’acuto di Matteo Bastianello, l’ex U.S. Provese, classe 1996. Aveva tentato la rimonta Federico Malatrasi, ancora una volta in gol, preparatore dei giovani del Mantova, ex Legnago Salus, classe 1997. E, “compagno di merenda” dell’altro legnaghese, anche lui al gol (però, vincente, col suo Bevilacqua ieri) Luca Fusaro. Stessa età, stessa mansione al servizio del vivaio virgiliano.
 
A 35 ecco il Sustinenza del diesse Paolo Leardini, mite tifoso interista, ieri vincente la “Celeste della Bassa veronese” del presidente Marco Zuliani (un fortissimo in bocca al lupo e un caldissimo abbraccio al padre ed ex calciatore-atleta professionista, l’87enne Gabriele!), per 3 a 1 in casa propria ai danni  del “fanalino di coda” Casteldazzano. In rete, i “castellani” di mister Riccardo Adami in occasione del pareggio momentaneo, grazie a Benvenuti (non in Paradiso, semmai in Purgatorio), ma, poi, sotto per i colpi inferti dal ’94 Manuel Leardini, dall’ex Nogara Steven Mirandola e dal difensore 1992 Leonardo “Di Caprio”  Ambrosi.

Nessun petardo né alcuna stella filante nel cielo di Cà degli Oppi, tra i cadioppini di mister Daniele Dalla Vecchia, del cassiere-segretario Marzio Olivieri, del presidente Maurizio Marchiotto, e il Gips Salizzole del presidente Leonello Migliorini e di mister Giuliano Spadini, sempre di più il “re delle salvezze”…, il maestro della pianola, a ritmo di rock, pupe ed altro, ed argento ai Mondiali del tiro della carabina con fossa. All’”Eraldo Bottacini”, assente il grande patriarca Arnaldo, accompagnato nell’ultimo viaggio dal forte, commovente e caldissimo abbraccio dei suoi prodi guerrieri “mulinari”, la vittoria è solo da intitolare al padre fondatore dei granata. L’assetato di punti A.C. Raldon trova una squadra che l’ha messa sul piano della vittoria promessa da Geremia Ambroso e soci durante le solenni esque celebratesi dentro il Duomo di Minerbe. Ed è altrettanto significativo che il tiro dei 3 punti della non ancora matematica ma prevedibile salvezza dei “granata mulinari” l’abbia realizzato Flaviu Curseu, il giocatore che mister Manuel Cuccu è riuscito a rigenerare dopo l’annata così e così vissuta dal bomber rumeno l’edizione scorsa a Porto di Legnago.

Al “Roberto Bortolotto”, “El Conca” dimostra ancora una volta che ama il rischio, ama complicarsi ogni volta la vita, ama il brivido e il thriller di fine stagione. Provenienti da due rinfrancanti vittorie consecutive, i “tartari rosso-neri”, affidati per l’ultima festa a chi compiva ieri i suoi 37 anni, Remì Bresciani (mister non patentato e gran traghettatore fino a che lo consente il regolamento federale), hanno ceduto per 2 a 3 al Real Vigasio, così come l’impresa all’incontrario era capitata ai ragazzi del presidente Paolo Zago un mesetto fa dirimpetto al Cà degli Oppi. In 29 minuti, “El Conca” riesce ad andare in apnea, sotto di 3 reti 3: a firma del difensore Riccardo Garofoli, classe 1995, del 1994 Luca Veronese e di Melotto. Prima della conclusione, al “Ghiggia” si è addirittura sfiorato il dramma per aver visto stramazzare improvvisamente al suolo il n.7 Veronese, il miglior in campo assieme all’11 Pietro Zuccotto. Idem con patate era successo  all’andata – ci ha ricordato a fine pugna il portiere del team concamarisano Ermanno Beraldo da Valmorsel, il “Dai, raga! Fischia lei, direttore!”.

Per fortuna che il gelido silenzio, dopo poco, veniva interrotto dal rialzarsi del giocatore stesso. “El Conca” ritorna in campo nella ripresa armato, animato da quella convinzione che non aveva nemmeno in tasca nel primo round: in rete – gran bel diagonale incrociato – ci vanno “Ciano” Stefano Bertozzo e Michele Bonfante, in gran spolvero quest’ultimo. Il fratello maggiore Marco si becca il rosso diretto per fallo sull’ultimo uomo real-vigasiano (si perderà la difficilissima trasferta di San Vito di Cerea), il direttore di gara non si fa risparmiare  le numerose e vibrate proteste dei tifosi rosso-neri di casa per inesistenti fuorigioco fischiati nella ripresa a sfavore del Concamarise.

Ma, la vittoria e il buon fieno in cascina, i vincitori l’avevano già prudenzialmente piazzato nella prima mezz’ora di gioco, bravi a far il loro gioco, i ragazzi del diesse Claudio “baffo” Patuzzi e di mister Luca Bortoletto. Infortunio, ingigantito nell’occasione della seconda rete subita perché non in perfetta forma per la botta all’altezza della cresta iliaca, il portiere ospite Martinelli, sostituito egregiamente dal rumeno Adrian Claudiu Ilea.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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