Archivio: PRIMA PAGINA

1/10/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 4^ GIORNATA

OPPEA-SI’, E’ PRIMATO! STUPISCE LA MONTEBALDINA, SORPRENDE LA CROZ ZAI, TENGONO BOTTA GARDA E ALBA B.ROMA. A RONCO PASSA IL CASTELBALDOMASI

Da buona neo-retrocessa, l’A.C. Oppeano di mister Stefano Ghirardello balza sul trespolo più alto del girone “A” di Promozione veneta. In riva al Piganzo, l’undici bianco-rosso stinge la Pol. Virtus Borgo Venezia di mister “Freud” Andrea Scardoni con un 2 a 1, che vede i vincitori ribaltare come un guanto il verdetto inizialmente a loro contrario. Sì, perché a provare a imboccare Corso della Vittoria ci avevano provato i polivirtussini con quel gol dell’asso datato 1994, Armin Mezildzic, ex Belfiorese ed ex A.C. San Zeno Vr. Poi, dopo la doccia scozzese, ecco il sole, con Caldana che sorprende Momodu, e con nuovamente Cristian Rogano – fratello d’arte: Manuel, suo fratello più grande, ieri nel Roverchiara, in 2^ categoria, ha firmato la doppia nel 3 a 3 scaturito dal derby con il Bonavigo! –

Sorprende, sorprende davvero, questa Montebaldina d’inizio campionato: ieri, a Caprino, altra vittoria casalinga (dopo quella rifilata al CastelbaldoMasi: 2 a 0 anche quella volta) dei ragazzi di mister Gabriele Gambini. La vittima è  l’alta vicentina giallo-verde-blu Longare Castegnero di mister Bocchese. Rkaiba e Rizzi, la terribile “R2”, va a segno, mandando a picco il Longare del presidente Giuseppe Prosdocimi e facendo felice il presidente dei gialloblu Davide Coltri.

Stupisce anche il secondo posto a quota 9 punti dell’Alba Borgo Roma, squadra che negli ultimi anni ha sofferto la conquista della permanenza – la 14^ consecutiva – in Promozione. I giallo-rossi di mister Gianfranco Brendolan espugnano, 1 a 2, il “Guglielmi”, campo amico dell’A.C. Lugagnano del trainer costermanese Luca Mancini. Al “cosacco” Goran Ivanov replica di par suo Alberto Zanolli da Caprino, classe 1989, ma, è alla fine, Hicam Arma (fratello classe 1996 di Rachid, ex Sambonifacese, Spal e Torino) a estrarre l’Arma…vincente, che giustizia l’estremo giallo e blu Chesini. Prima di lui, ci aveva provato ad andare in rete l’ex crozzino Enrico Eller: la sua conclusione aveva piallato la traversa.

Avanza a gonfie vele anche l’A.C. Garda, squadra che dirà, eccome!, la sua in questo girone: l’undici del trainer virgiliano Paolo Corghi a Ca' di David prima va sotto per il solito gol del vigasiano Davide Falavigna, capocannoniere dei bianco e blu di mister Fabrizio Sona con 6 reti i 4 gare, poi, riemerge dai fondali con i sommozzatori del gol Geronimo Soares e l’ex fioraio mantovano, appositamente voluto da Corghi, Cesare “Cece” Borghi, ex Sarego, Nogara, Oppeano, Altopolesine, classe 1985.

Al “Giobatta Battistoni” di San Giovanni Lupatoto, i bianco-rossi lupetti ammaestrati da mister Lucio Manganotti capitolano davanti alla rinata – era ora! – Aurora Cavalponica di mister Mario “Mou” Colantoni. Lo 0 a 2 dei cavalponici è figlio degli acuti emessi dall'ex Sambonifacese Nicola Pimazzoni e da Luca Bonfigli, ex Alba Borgo Roma, ed ex Belfiorese.

Ancora abbarbicato a 1 punto, troviamo il Povegliano del mister, l’indio Marco Pedron: ieri pomeriggio in casa delle “libellule” biancazzurre successo per 2 a 3 per i vicentini della Seraticense dell’ex ceretano Cesar Wesley; ma, in vantaggio – anche doppio – ci è andata la compagine berica guidata da mister Luca Cortellazzi, grazie alla doppia griffata da Filippo Spessato, classe 1989. L’ex Sona M.Mazza Gilbert “Becau” Cadete, suo coetaneo, indicava anche al compagno Marco Secchi, ex Quaderni e classe 1992,  la via della seta e del pareggio, ma, era il giallo e nero Anghel a distruggerla e a portare a 6 punti l’undici del presidente Mauro Ferraro.

A Badia Polesine, brutto 2 a 4 subito dai rodigini di mister Susto dirimpetto alla matricola U.S. Croz Zai del presidente Giampaolo Gaspari. Noi, i polesani li abbiamo visti by night in Coppa, dalla quale sono subito usciti, ma hanno mostrato una pattuglia infarcita di tanti volonterosi giovani interessanti sul piano della voglia di impegnarsi e dell’atletismo. La doppia rodigina l’ha firmata Gasparetto, mentre i crozzini del dottor Peter Taccardi sono passati grazie ai bersagli polverizzati dall’ex Caldiero, classe 1997, Giulio Zenari, dal “sismico” Gesim Tellosi (ex Villafranca e Lugagnano), classe 1996, da uno dei gemelli Poltronieri (ex Casaleone) e dall’ex Alte Ceccato, classe 1990, Zeno Bonturi, costui, direttamente dal dischetto gessato.

A Ronco all’Adige, all’”Erasmo Zamperlini” (ex capitano della prima volta in serie A del Verona, soprannominato “Amo”), riprendono quota le “tigri della Bassa Padovana” del CastelbaldoMasi, matricola molto ambiziosa, guidata in tribuna, con tamburi, inno, petardi e fumogeni dal loro “patron”, l’ex “Irriducibile” della Curva Inter, Michele Ottoboni, “boss della rottamazione ferrosa” e primo vero hooligan dei bianco-rossi castellani patavini. In settimana, mister Luca Albieri, ex Spal (lanciato nei biancazzurri ferraresi a 16 anni dal compianto G.B. Fabbri), Cittadella, assieme al suo fido vice Claudio Pavani, aveva chiesto la partita della vita e del cuore ai suoi “tigrotti”: e a Ronco all’Adige, “patria delle cave di tufo”, i ragazzi bianco-rossi non l’hanno tradito, dando il meglio di loro stessi.

Sì, perché per andare a fare la voce grossa in casa di un’altra gran bella matricola – l’Albaronco del mister-presidente Davide Mazzo – bisognava solo mangiare – non fumare, eh! – l’erba. Ed ecco spiegato l’1 a 3 a favore dei “castellani”, guidati da un immenso Riccardo Nalli, sostenuto dalla corsa di Luca Migliorini, dai buoni movimenti offensivi dell’altro ex oppeanese, il lendinarese Pietro Princi, classe 1998, dalle continue sgroppate spese da Guido Manfrin – l’autore della doppietta seguita all’acuto emesso da Nalli -  e con davanti un “killer d’area” di tutto rispetto, l’ex Cittadella e Badia Polesine, Daniele Petrosino, classe 1988. Su rigore trasformato dal sempre pericoloso Alessio Soave da Perzacco il tentativo di rimonta degli albaronchesani, i quali hanno vissuto della grande energia spesa da Riccardo Carpene, ex Zevio, della regia del capitano, il coetaneo Enrico Cavazza, della tentata diga innalzata dall’ex U.S. Provese Andrea Peroni (anche ex Virtus B.V.). Ottimo, molto interessante, il n. 2 dell’Albaronco, il 1999 Matteo Pasin, rosso comminato all’ex ceretano Fabio Fiorini, con i padroni di casa in inferiorità numerica per buoni 20 minuti alla fine. Incolpevole nelle 3 reti lo slanciato  portiere marocchino Abderrahim Afyf, classe 1991, uno sicuramente dei più forti di questa categoria. Ma, anche il collega Alessandro Cattozzo, classe 1997, ha fatto il suo e promette un gran bene.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

Visualizzazioni:2002