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8/10/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 5^ GIORNATA

OPPEANO, PROVE DI FUGA, ALBA INTENSISSIMA, “LUGA” ZANOLLIANO, RISVEGLIO CADIDAVIDESE, COLPACCIO POLIVIRTUSSINO,  IL 16ENNE PIACENZA BRACCA LE “TIGRI” BASSO-PADOVANE

Ancora al comando, a quota 13 punti l’A.C. Oppeano della rinascita, del grande rimpasto dopo l’amara retrocessione patita lo scorso maggio. In riva al Piganzo, mister Stefano Ghirardello sta provando gioia ed emozioni al suo debutto come allenatore di categoria dilettantistica: 2 a 0 a quell’Albaronco, il cui telaio piace a tutti i concorrenti del girone “A” di Promozione. I bianco-verde-granata del vice presidente e mastro pasticcere Daniele Dall’Oca, visti a Ronco, 8 giorni fa, hanno mostrato bel gioco a cattivo destino. Per gli oppeanesi del presidente ed immobiliarista Luca Agnolin vanno a bersaglio Francesco Girardi e il sempre spumeggiante Matteo Peroni. Stavolta ha tirato il fiato il giovane, interessante bomber Cristian Rogano.

Un gradino più in basso, più precisamente a 12 freccette, ecco quell’Alba Borgo Roma di mister Gianfranco Brendolan che piace molto al dirigente Rosario Leonardi. Che in questo gruppo ha il figlio Manuel, classe 1997, mentre l’altro figlio, Denis, classe 1996, sta riscuotendo successi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia. Bella sorpresa il brasiliano “dalla faccia triste”, Braz, ma i gol che servono a piegare le resistenze della Montebaldina del coach Gabriele “Tim” Gambini  sono a cura del “cosacco” Goran Ivanov e di Arma…fatale…letale (il classe 1999 Rachid). Non serve il bersaglio polverizzato dal caprinese Mohammed Rkaiba: finisce 2 a 1 all’”Esterino Avanzi” per i giallo-rossi del diesse Mauro Annechini, al 14mo anno consecutivo in Promozione.

Si risveglia l’A.C. Cadidavid del pluridecorato trainer Fabrizio Sona: 1 a 2 negli impianti sportivi di via Lussemburgo, dove all’U.S. Croz Zai – matricola, comunque, di tutto rispetto guidata da Peter Taccardi – piace andare in altalena…di risultati. Sempre il vigasiano Davide Falavigna alla mèta, neutralizzato il suo urlo da Tarzan dal “sismico” Tellosi, quindi, il gol del sorpasso reca le impronte digitali del bianco e blu Paolo Pianezzola, classe 1990. I san giovannei di mister Lucio Manganotti festeggiano invece per 0 a 2 nella trasferta in quel di Longare vicentino. Nicola Avesani, una delle punte migliori di questo registro pallonaro, e Michele “Gazzetta Sportiva” Garzetta, giovani di gran belle speranze, perché è un “ragazzo del ‘99”, trovano la breccia di Porta Pia, quella del gol, per intenderci.

Crolla – incredibile davvero! – l’A.C. Garda del presidente l’italo-svizzero Vittorio Zampini, con suo feudo in quel di Castagnaro, nell’estrema bassa veronese – dirimpetto  alla “rinascente” Aurora Cavalponica di mister “Mou” Mario Colantoni. Uno 0 a 3 che sa tanto di grave smacco per i rosso e blu gardesani, dagli ottimi impianti sportivi e dall’altrettanto apprezzabile telaio calcistico, l’undici guidato dal virgiliano Paolo Corghi. Di Michele Colognese, Luca Bonfigli e di Rosatti le tre impallinate dei cavalponici ora terzi a 8 in compagnia del S.Giovanni Lupatoto e della Montebaldina.

Al “Guglielmi” finalmente l’A.C. Lugagnano (lo skipper è il costermanese Luca Mancini) che volevi vedere: bomber Alberto Zanolli, classe 1989, da Caprino veronese, sta a Emilio Brunazzi: entrambi provengono da due-tre gradini più in basso, ma non risentono del duplice, triplice salto di categoria. D’altronde panzer, “killer d’area” si nasce, mica ci si inventa, mica si diventa! Ed, allora, dai, vai giù con una bella doppietta, la quale nel 2 a 1 rifilato al Badia Polesine guidato da mister Susto, vale i tre punti e una verga di platino. Sì, perché Zanollik segna sia romanticamente – alla Roberto Bettega – di tacco, sia in maniera chirurgica, fredda, cioè dalla lunetta di gesso. Il polesano Gasparetto aveva illuso i biancazzurri rodigini con quel suo flash che ha baluginato poco dopo la mezz’ora del primo round.
 
In casa della matricola CastelbaldoMasi, dove i tifosi più appassionati vengono serviti gratis da portate di pesce acquistato in settimana a Chioggia dal  “patron” Michele Ottoboni e cucinato un tutte le salse (spaghetti allo scoglio, poi, olive ascolane fritte all’istante, pesce allo spiedo, gamberoni alla piastra, scampi con piselli e pomodori, il tutto innaffiato da clinton misto a Robosello dei vicini Colli Euganei, e dal digestimonate sorbetto al limone, ebbene, le “tigri della Bassa padana e padovana” si fanno braccare da un innocente ragazzino imberbe, di soli 16 anni, tal dei tali Pietro Piacenza, classe 2001. Il quale ha solo il merito, con la maglia numero 9 appiccicata dietro la schiena, di travolgere il molto nervoso portiere “castellano” Alessandro Cattozzo, classe 1997, con quel suo innocente quanto preciso tap-in calibrato sugli sviluppi di un corner, in cui si stava tutti alla maniera di un film girato da Cronin: come belle statuette incantate a guardare il presepe e la grotta di Betlemme. Gara senza alcuna cattiveria  calcistica, un pochino alla camomilla, tanto che la piccolissima quanto tenera Yara – figlia di Sara, figlia a sua volta del “patron” “Maserati Levante Blanca” Michele Ottoboni da Menà si è addormentata tra le sicure braccia anche del giovane padre Mattia.

I tiri dall’una e dall’altra parte si sono misurati col contagocce, ma, certamente le “libellule” poveglianesi, sguinzagliate da mister, l’indio Marco Pedron, ex Pergocrema, non hanno assolutamente rubato niente, non sono ricercate dalla polizia di Stato per rapina aggravata. Infatti, c’è mancato poco che il n.15 biancazzurro schiaffasse in rete il secondo gol poveglianese. Insomma, per tagliar corto, volti avviliti e berrette ben assestate sui capi sconcertati di un pubblico tanto caldo, ma raggelato dall’assoluta, neanche ben che minima reattività della pattuglia guidata da un mister Luca Albieri, letteralmente a fine gara senza paole, alla pari delle famose vignette che compaiono sui magazine. Ha forse pesato sulla bilancia delle “tigri della bassa padana” l’infortunio occorso al ginocchio alla fine del primo round a bomber, l’ex Cittadella Riccardo Petrosino. Ma, una rondine da sola non ha mai fatto primavera.  La punta dominicana – ex Virtus – Gilbert “Becau” Cadete, annunciato come centrale, è stato fatto giostrare, invece, a sorpresa dal tandem tecnico Marco Pedron-Omar Peroli sulla fascia destra sempre del fronte offensivo.

Infine, gran colpaccio della Polisportiva Virtus Borgo Venezia di mister “Freud” Andrea Scardoni: 1 a 2 in quel di Sarego, con i vicentini di mister Luca Cortellazzi sotto di 2 reti già prima della fine dei primi 45 minuti; per via del rigore trasformato dall’”ussaro”, il classe 1994 Armin Mezildzic (ex Belfiorese ed ex A.C. San Zeno Vr) e dal difensore classe 1990 Marco De Boni. Gol di Pirro, cioè inutile, ahilui!, quello griffato a tempo di recupero abbondantemente scaduto, dal centrocampista, il biondino, classe 1990, Andrea Borotto.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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