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15/10/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI 2^ CATEGORIA (GIR. A) – 6^ GIORNATA

IL REAL LUGAGNANO S’INCANTA, NE APPROFITTA IL LAZISE, ORA  A -1. NON CARBURA IL PASTRENGO, NON DECOLLA IL MALCESINE, I “CEDRI” INEBRIANO IL LESSINIA, LA JUVENTINA VALPANTENA CADE A GARGAGNAGO
 
Nel girone “A”, regna l’equilibrio: capo

    a resta ancora il Real Lugagnano di mister Fabio Di Nicola, con i rosso-neri ieri semiparalizzati sull’1 a 1 da un convincente Sant’Anna d’Alfaedo del falconiere Francesco Corazzoli. Al lugagnanese Davide “gatto” Silvestri, classe 1987, risponde, di par e di piè suo, il “falco” bianco-granata Simone Benedetti, “annus domini” il 1985, direttamente dal dischetto.

    Ancora imbattute restano nel girone “A” Real Lugagnano, Burecorrubbio e PescantinaSettimo del presidente Lucio Alfuso, ex Primavera del Napoli. Secondo, a 13 punti, e, quindi, ad una sola tacca di distacco, ecco il Lazise, partito in maniera sorniona, ma ora ripresosi con gli interessi di queste prime 6 gare: 0 a 1 a borgo Milano, in casa dei “leoni rosso-verdi” della San Marco di mister “Ferguson” Emanuele Battocchio e fastidioso “ronzìo” in area procurato dal bomber lacisiense, vero e decisivo asso nella manica dello skipper Alfredo Brunazzo, Tommaso Ronzetti-gol.

    Scendendo di un gradino ancora, a 12 punti ecco la coppia formata dal PescantinaSettimo e dal Burecorrubbio: vittoria per l’undici rosso e blu di mister, il lupatotino Gianni Canovo, a Corbiolo, per 0 a 2 (va a segno la “B2”, la coppia del gol Stefano Bonato e Simone Bonetti, o se preferirte, la Bo-Bo, premiata ditta del gol; che non ha che fare un bel nulla con Bobo Craxi…).

    Al resort di Castelrotto di Negarine, 2 a 2 del BureCorrubbio di mister Raffaele Pachera dirimpetto all’F.C. Valdadige, vecchio parente della squadra “Cenerentola” della passata stagione, quand’era a digiuno della 2^ categoria. Il duplice vantaggio burecorrubbiese - quello confezionato da Ridolfi e da Bendazzoli - si scioglie come la neve al sole davanti a colpi inferti dai valdadigini, più precisamente dall’ex Montebaldina Andrea Prodomi, classe 1996, e dal rigore ben trasformato da Salvetti (non il compianto Vittorio, cremonese, “patron” del Festivalbar areniano, smesso anni fa; e che tanto piaceva a tutti noi, giovani e meno giovani).

    Vittoria abbastanza eloquente per la matricola Colà Villa dei Cedri, guidata da Alessandro “Gardaland” Puttini: 4 a 2 rifilato al Lessinia di mister Bonomi, frutto della doppia del medico, classe 1990, Leonardo “Buondì” Motta, degli assoli emessi, esalati dall’ex Montebaldina, classe 1995, Andrea Ferrari e dal navigato (classe 1974) Luigi Orlando (costui subentrato a Pietroboni). Per quelli del “club della stella alpina” presieduti da Matteo Guglielmini, hanno segnato Ama Victor Landry, classe 1989, e il n.9 Emanuele Iannone.

    L’A.C. Cavaion di mister Sabaini fa il colpaccio, 1 a 3, a Cassone; il trainer di Riva del Garda, Marco Martini resta con la sua scialuppa al terz’ultimo posto a quota 4 punti, passa in vantaggio a dispetto dell’autorete firmata all’incontrario da De Vito, terzino mancino cavaionese. Poi, si scatena la truppa biancazzurra del presidentissimo Silvio Lonardi, canzonando a bersaglio con Nicola Talamioli, con il 1994 Nicolò Colantonio e con il suo coetaneo Elia Turrina.

    Vince il Gargagnago di mister Gianni Pierno e del diesse Mauro La Bella: 3 a 1 a spese della malcapitata Juventina Valpantena del giovane trainer Riccardo Olivieri, classe 1989. Ai bianco-neri  poianesi resta il gol della bandiera, quello realizzato da Marco Simoni, classe 1993. Poi, il resto del tabellino marcatori è tutto “tricolore”, cioè gargagnaghese, con a segno il “ranista” Mattia Galvani, classe 1987, accompagnato dalla doppia griffata dal 1993 Filippo Ceschi.

    A Costermano, vince la Pol. Adolfo Consolini e si festeggia con il vin novello che fermenta nelle botti della Cantina del presidente e noto viticoltore Ivano Giramonti: 2 a 1 alla nobile decaduta, alla neo-retrocessa Pastrengo del mister, il pastrenghese Paolo Brentegani. Il classe 1990 Andrea Pachera e  Cinquetti per i costermanesi; Sascia Pesic, invece, per i “carabinieri con gli scarpini a cavallo”: con 12 reti al passivo e 11 all’attivo.
     
    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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